4- Una triste notizia

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La brezza nel porto si fece sempre più fredda, la marea era salita di parecchio in pochissimo tempo, il cielo si stava adornando poco a poco di bellissime stelle mentre, il suono delle onde si sentiva in modo distinto, come se volesse portare un po' di quiete in quel fracasso che stava, via via, sempre più diminuendo.
Ma tutto ciò: il mare, la brezza, il cielo, le onde, la folla, per una attimo scomparvero.
Il mondo attorno Sarah, la madre e i fratelli si fermò, mentre Rick, a pugni stretti, non trovava il coraggio di pronunciare quelle dolorose parole.

-Madre... ecco, nostro padre...- Rick aveva lo sguardo fisso per terra, mentre Met tentava di trattenere le lacrime.
Forse avrebbe fatto meglio a dirglielo in un luogo e modo migliore; ma non c'era modo giustificare il fatto che il padre non scendesse da quella nave.
-Rick...- Sarah guardava confusa i fratelli, quasi come per cercare di sorridere e dire di smetterla di scherzare.

La madre, Catherine, cominciò a farsi prendere dal panico.
Prese Rick per le mani -Che cos'è successo?! Dov'è vostro padre?!

Rick la guardò in faccia, preso alla sprovvista, per poi ritornare a guardare l'asfalto. Non ce la faceva a vedere il viso sconvolto della madre.
Strinse i denti.
Non avrebbe mai voluto portare quel fardello. Lo sguardo di Sarah, invece, non ebbe il coraggio di incontrarlo e, deglutendo per l'ultima volta, parlò -Durante il tragitto c'è stato un incidente e...

Le parole che vennero dopo: "nostro padre non ce l'ha fatta" Sarah non fu in grado di capirle, come se il cervello si fosse rifiutato di sentirle.

"Non capisco di cosa stanno parlando... cosa ha detto? No, impossibile!"

E, come una freccia scoccata all'improvviso, un dolore di sentimenti ed emozioni la colpirono improvvisamente, mentre rifiutava di credere a ogni singola parola.
La madre Catherine scoppiò a pingere e si gettò a terra, mentre Rick tentava di darle conforto -Madre, la prego, non pianga. Ci siamo noi, io e Met lavoreremo sodo e non ci mancherà mai nulla.
Ma mentre pronunciava quelle parole, sul viso di Rick scendeva, una dopo l'altra, un'infinita pioggia di lacrime. Met, voltatosi, piangeva in silenzio, nascondendo il viso dietro un braccio. 

Sarah guardava quella scena, lei no, non poteva piangere, perché se l'avrebbe pianto tutto quello avrebbe significato la realtà. 
Corse sulla nave e con tutto il fiato che aveva urlò e chiamò il padre. Ma su quella nave c'erano solo i pochi marinai che erano andati insieme a loro in quel viaggio come aiutanti.

Si girarono per guardare Sarah, comprendendo perfettamente la situazione. Si tolsero il cappello in segno di rispetto e una profonda tristezza cadde sulla nave. Sarah cercò dappertutto, si sentiva smarrita, disperata.
Sentiva un mix di emozioni incontrollabili e non sapeva come tirarli fuori.

Fu poi presa alla sprovvista da una strana agitazione proveniente da fuori. Sentì la voce dei fratelli urlare, chiamando la madre, e cercando un medico tra i presenti.
Quando Sarah si sporse dalla balaustra, vide la madre priva di conoscenza per terra. Attorno a lei e i fratelli, una folla che guardava la scena in corso.
Il panico crebbe.
Sarah non riusciva più a sopportare quella situazione ma, con un coraggio che neanche lei sapeva dove averlo trovato, scese e si avvicinò alla madre.
Il suo cuore batteva all'impazzata, sentì un dolore assurdo nel petto, non una parola gli uscì dalla bocca. 
E, insieme alla notte, il buio penetrò nel suo cuore...

L'improvvisa verità #Wattys2016 [SOSPESA/IN REVISIONE]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora