-Il disegno è stato fatto da me. Lo ho copiato a mano da una foto e poi passato in digitale, so che è orrendo ma è per far capire come è vestito-
Pov.Izuku
Dopo qualche minuto, avevo finalmente finito di indossare il "vestito" che mi avevano dato. Era una gonna trasparente, lunga fino alle coscie e più lunga dietro, dal velo partivano 2 stoffe che mi passavano sul petto e infine avevo dell'intimo grigio perfettamente visibile.
Uscì dal camerino vedendo tutti gli occhi puntati su di me e mi innervosì di botto. <Aww è così carino!> disse Magne, iniziando a fangirlare con Toga sul mio... essere bottom? Non seguì i loro discorsi perchè Dabi mise le sue mani sulle mie spalle, bloccandomi e Shigaraki mi mise delle catene ai piedi. Una volta finito mi legò un'altro paio di catene alle mani e poi Dabi mi lasciò. Provai a tirarle per romperle ma non funzionò nulla e quando rischiai di inciampare decisi di arrendermi. <Beh penso sia pronto.> disse Magne, <Questa è la catena legata al collare, potete mettergliela per trascinarlo appena arriverete lì. C'è scritto il suo nome e a chi riportarlo in caso scappasse.> disse. Shigaraki prese la catena e se la mise in tasca, avevano organizzato tutto nei minimi dettagli sarebbe stato complicato riuscire a scappare. Dabi mi spintonò la schiena facendomi quasi cadere, per farmi capire dovessi camminare; Arrivammo in strada e i piedi mi facevano male perchè non avevo le scarpe e continuavo a prendere dei sassolini. Salimmo nuovamente sul furgone, stavolta tutti insieme e arrivammo al luogo dell'asta. Una volta visto l'edificio i pensieri sulla mia fuga scemarono: Non sarei potuto scappare da lì. Entrammo senza problemi, mancava mezz'ora all'inizio dell'asta e aspettammo nella sala dov'erano tenute tutte le opere e gli schiavi. C'erano più persone che oggetti, mi dispiaceva per loro, finchè non vidi una bambina sui 10 anni piena di bende e un corno in fronte. Era appiccicata a un uomo con una maschera da uccello e sembrava terrorizzata; Mi salì l'istinto omicida, ma non potevo muovermi da vicino a Dabi e mi facevo schivo perchè ero troppo codardo. Se avessi commesso un errore non sapevo come sarebbe finita, ed era meglio non rischiare. Scrutai il numero sul suo vestito, "24", sarebbe uscita prima di me. Il mio numero era il 64, ci sarebbero volute ore prima che questa storia finisse. Mi scoppiò da piangere... Dov'erano tutti quanti? Dov'era Todoroki o Kacchan? Si erano davvero scordati di me? O mi avevano... Abbandonato qui?
Scacciai subito il pensiero non volendoci credere. Dopo tutto quello che avevamo passato, non potevano lasciarmi qui. Sicuramente mi stavano cercando, ed erano da qualche parte pronti ad uscire fuori appena mi avrebbero trovato. Era passata mezz'ora e l'asta ebbe inizio. Uno dopo l'altro opere e schiavi uscirono dalla stanza e non tornarono mai, mi chiesi dove finissero, probabilmente in un'altra stanza dove si mettevano gli oggetti venduti. Appena fu il turno della bambina iniziò a piangere silenziosamente, i nostri occhi si incrociarono e la vidi mandarmi una richiesta di aiuto silenziosa. Provai a raggiungerla ma Dabi e Shigaraki mi bloccarono, la bambina vedendo la mia posizione smise di guardarmi e uscì dalla stanza con l'uomo che la accompagnava poco prima. Caddi in ginocchio, tremante, mi sentivo debole, mi sentivo un traditore e un codardo... Mi sentivo uno schifo. Avevo lasciato che portassero via una bambina così piccola e anche delle persone innocenti come me, perchè? Perchè non sono stato in grado di fare nulla. Rimasi seduto lì, immerso nei miei pensieri cercando di non piangere, finchè non persi il conto del tempo.
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Mermaid
FantasiaIzuku è il principe dei tritoni e per una serie di fattori si ritrova a nuotare verso la terraferma, dove verrà catturato da una nave pirata. Il capitano di quella nave è Bakugou e il vice è il suo ragazzo, Todoroki. Izuku riuscirà a scappare dalla...
