Capitolo 19

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Alberico pov's

Ero nel momento sbagliato, quando li vidi baciarsi era sentire esattamente come se qualcuno mi avesse strappato tutto l'interno del mio corpo lasciandomi li sofferente. A sentire il dolore che partiva da dentro e che si espandeva man mano ovunqua ma si espandeva anche come rabbia.

-Skyler..- Dissi facendo cadere la lattina di red-bull per terra. Restai li a guardarli per due secondi analizzandoli per filo e per segno. Lei appoggiata a lui come se stesse per cadere e lui... COME POTEVA ESSERCI LUI LI?!
Andai a passo spedito verso di lui, se voleva di nuovo una rissa o un altro casino beh glielo avrei dato.

-TI AVEVO DETTO DI LASCIARLA STARE!- Non finii nemmeno di dire la frase che gli tirai un pugno i viso. Eppure non ricordo di aver carica o aver addirittura puntato al viso. Avevo agito di istinto, strano non lo facevo mai. Al mio pugno cadde di sedere sul prato. Poteva farsi piú male..

-NO!- Sentii la voce di Skyler tuonarmi nelle orecchie. Mi girai verso di lei e la squadrai da capo a piedi non era la mia Skyler, l'avevano sostituita o un trapianto ti testa ma non era lei!

-È venuta lei qui.- Disse tranquillamente guardandomi negli occhi mentre si alzava da terra e si puliva il retro dei jeans. Se non si levava quel ghigno dalla faccia glielo avrei fatto levare io.

-Oh si certo. E tu come hai potuto stronza!- Le gridai contro faceva malissimo, ma non aveva idea di come mi sentivo.

-Non si dicono le parolacce, mi hai offesa. E poi perchè rovinare questa serata ci sono pure i fiori.-
Ma cos..

-Vedo a come tieni alla tua ragazza... o meglio.. -Si avvicino chiudendo leggermente gli occhi -La tua ex..- Mi provocó lui e in quel momento non resistetti piú. Gli saltai nettamente addosso. Facendolo sbattere per terra.

-Tu sei l'ultimo a parlare. Giuro che se davvero vuoi vedermi davvero incazzato te lo faró vedere ma non con lei.- Mi alzai e gli tirai un calcio alla bocca dello stomaco.
Vidi Skyler venirmi incontro ma inciampó sul nulla, incespicó nei suoi stessi piedi. E io la presi al volo.

-Ups ahah sono caduuta.- Parvala come una bambina per non parlare del tono.

-Stai bene?- Le chiese mettendola in piedi.

-Noo non ci credo hai gli occhi come la nutella!-

-Sky ma che cazzo dici.- Le presi il viso tra le mani e la studia bene, era ubriaca e anche tanto. Come ho fatto a non accorgermene prima?

-Andiamo a cercare Alex.-

-No.- Si levó dalla mia presa, incroció le braccia al petto e rimase li a fissarmi.

-Allora ti prendo di peso.- Mi avvicinai a lei e la presi in braccio mentre lei tentava di dimenarsi invano.

-Mettimi giù! Oh.. mazza che muscoli.- E mi tastó un bicipite. Non potei fare a meno di ridere..

-Ti conosco?- Mi fece ad un tratto.

-Si, beh sono il tuo ragazzo.- Le dissi guardando al trove, nel frattempo stavo quasi per entrare dalla porta.

-Allora perchè non mi stai baciando?- Mi fermai di botto e girai il viso verso il suo.

-Beh?- Premetti le labbra contro le sue cercando quel contatto disperato con la ragazza che amavo. Sentii anche una lacrima. Mi staccai e la guardai ma non aveva traccie di lacrime sulle guancie. La posai un attimo a terra e mi portai una mano al viso. Ero io.

-Perchè piangi?-

-No niente mi è entrato qualcosa nell'occhio.- Per grazia di Dio dal portone uscí Alex.

-Albe tutto ok?- Annuii soltanto.

-Sky tu?-

-Chi è Sky?- Fece lei di risposta. Alex si portó una mano alla fronte e imprecó a bassa vose. A ruota uscirono anche le altre ragazze.

-Raga credo che sia il caso di andare.- Disse indicando un cenno Sky. Si vedeva che era preoccupata ma non dava a vederlo. Andarono a prendere la macchina mentre io, Alex e Sky rimanemmo davanti all'uscita ad aspettare la macchina, le raccontai quello che era successo poco prima.

-Oh santa pace.- Dopo svariati secondi di silenzio parlai.

-Mi raccomando non dirle niente.-

-Sicuro?- Annuii nuovamente. Finalmente arrivó la macchina e la adagiai sul divano ormai stando in braccio a me si era addormentata. Le diedi un bacio sulla fronte, salutai le ragazze e restai li a fissare la macchina che si avviava nell'oscuritá.

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Skyler pov's

Il mattino seguente mi svegliai totalmente fusa e con un dolore allo stomaco fortissimo. Appena sfilai le coperte di dosso sentii il bisogno urgente di andare in bagno. Mi alzai di botto, giá mi girava la testa con la bevuta di eri questa alzata di scatto si poteva evitare. "Corsi" verso il bagno, sembravo piú un procione paralitico.
Arrivai al bagno e rigettai praticamente l'anima, dopo che finii scaricai e mi sedetti per terra. Mi guardai bene intorno strizzando gli occhi non era il bagno di casa mia, mi guardai i vestiti e avevo un pigiama. Uscii dalla porta andando addosso ad Alex.

-Dove sono?- Biascicai.

-A casa mia?-

-Dannazione mia madre!-

-Tranquilla sa tutto.- La abbracciai era unica.

-È successo qualcosa in particolare ieri? Non ricordo niente.- Le chiesi sedendomi sul divano in salone. La vidi pensarci su qualche istante.

-Mh no.- la vidi prendere le chiavi.

-Porto mia sorella agli allenanemti di pallavolo, tu riposati.- Detto ció mi bació la fronfe e uscí insieme alla piccoletta.
Dopo un pó decisi di chiamare Alberico, feci il numero e mi rispose dopo tre squilli.

-Pronto?-

-Ei amore come stai?- Ci fu un paio di secondi di silenzio poi un sospiro.

-Mah.. tutto ok dai. Tu?-

-Io.. uno schifo..- Non mi sentivo uno schifo soltanto per il fatto che avevo dato l'animo prima, ma Alberico faceva il freddo.

-Scusa ora devo andare ci sentiamo.- Agganciai la chiamata. Qualcosa mi diceva che l'avevo fatta grossa..

*spazio autrice*
Raga scusate se sto perdendo il ritmo ma a scuola mi stanno ammazzando. Chiedo scusa in anticipo. Cercheró lo stesso di pubblicare piú spesso possibile.
Comunque sto facendo il bottoooo ♡ 3000 visti, io non ho parole, vi amo.
Grazie per tutto♡
Baci
~Sammy

Dark & Light || Alberico De GiglioDove le storie prendono vita. Scoprilo ora