Under the influence

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Due ore più tardi ero di nuovo sveglia e vigile. Tuttavia non mi contenevo. Sentivo il mio lican fremere per emergere in ogni istante. Continuavo a ripensare a tutto ciò che avevo fatto in un lasso di tempo così breve. Avevo agito a mente annebbiata, nel peggiore dei modi, pensando solo e unicamente a ciò che avevano fatto al mio compagno. Non ero in me...

Filtiarn era ancora inerme tra le mie braccia. Non credevo fosse più in pericolo di vita, ma ci sarebbe voluto del tempo prima che si riprendesse del tutto. Grande e grosso, eppure così innocuo se ferito con l'argento o l'arsenico. Il suo cuore pulsava correttamente e il respiro era di nuovo regolare, eppure io continuavo a vedere rosso. Ero incazzata nera. Ero territoriale come mai lo ero stata in vita mia, ero accecata dalla rabbia per ciò che gli avevano fatto, ero frustrata per non aver potuto fare niente per proteggerlo. Mi sentivo terribilmente impotente e ciò mi destabilizzava.

Tristan e Maximo, dopo aver perlustrato la zona insieme ai pochi superstiti, si fermarono accanto a me, con il respiro ansante e lo sguardo invadente. Percepivo i loro pensieri neri e cupi come se fossero i miei, anche senza che aprissero bocca.
«Cosa c'è?» Alzai gli occhi al cielo, aspettandomi di ricevere l'ennesima pessima notizia della giornata.
«Abbiamo un problema.» Esordì incerto Tristan. Strano pensai, proprio strano. Le belle notizie a noi non piacevano proprio.
«Un altro vorrai dire... Un altro cazzo di problema.» Sospirai, passandomi una mano tra i capelli, mente con l'altra continuavo ad accarezzare i capelli di Filtiarn ancora privo di sensi.
«Il Cerchio è stato sensibilmente ridotto, almeno per quanto riguarda i membri che erano presenti. I superstiti non sanno dove andare.» Iniziò Tristan, massaggiandosi il collo che evidentemente aveva subito delle botte durante lo scontro di poco prima.
«E il branco delle terre del Nord è quello più vicino...» Continuò Maximo, finendo il discorso che aveva iniziato il secondo Beta, senza però finirlo.
«D'accordo. Tristan occupatene tu, avverti tutti anche di questo e fai preparare le stanze. I rinforzi ormai saranno qui.» Ero esausta da tutto, ma non potevo perdere la lucidità o la sicurezza in me stessa proprio in quel momento. C'era bisogno di qualcuno con le idee chiare e, siccome nessuno pareva averle lì intorno, dovevo rimanere lucida io.
«Mia Luna.» Con un cenno del capo il Beta si allontanò, pronto ad eseguire il compito assegnato.

«E così sei della specie Alfa pure tu...» Dopo qualche istante, la voce bassa e forte di Maximo mi fece capire che si stava per aprire una conversazione importante che non avrei voluto affrontare in quel momento. Ma ancora una volta non avevo scelta.
«Quando te ne sei accorto?» Continuavo ad accarezzare i capelli di Filtiarn, tenendo lo sguardo basso, ma la mia risposta o domanda, non passò comunque inosservata.
«Quando hai messo fuori gioco con due mosse tutti quei cacciatori e hai agito nello stesso modo in cui avrei agito io. Senza contare quelli che hai steso con un solo sguardo... Non vedevo una cosa del genere da anni... Da molti anni.» Maximo era stanco, ma nonostante questo, la sua meraviglia e sorpresa per ciò che aveva scoperto non lo fecero apparire meno imperioso di quanto non fosse normalmente.
«Quindi non sono stati i miei occhi rossi a tradirmi...» Ero sarcastica, ma anche incuriosita da quel discorso. Non sapevo dove volesse andare a parare, ma lo avrei scoperto per certo.

«Affatto. Tutto di te urla potere, solo che sei molto brava a nasconderlo.» Finalmente l'ombra di un sorriso passò sul viso burbero dell'alpha delle terre del Sud di fronte a me, facendomi abbassare la guardia almeno un po'. Non sapevo ancora se potevo fidarmi davvero di lui e dei suoi occhi penetranti, ma avrei trovato una risposta a tutto, a tempo debito.
«Leigh, il branco delle terre del Sud farà tutto il possibile per porre fine a questa inutile guerra e saprà ricambiare la lealtà che tu oggi hai mostrato nei nostri confronti.» Finalmente mi concentrai davvero su di lui. Lo fissai attentamente, rilasciando una piccolissima parte di potere. Le sue parole erano forti, erano importanti. Speravo non avesse parlato solo per dare aria alla bocca e quella era la mia prova del nove. Maximo sorrise ancora, questa volta di più, scrollando poi le spalle per l'energia accumulata dal mio potere che si era scontrato con il suo.

Lord of the wolvesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora