Martedì, 9/01/2018
📍Stoccarda, 🇩🇪
Mentre l'aereo atterrava all'aeroporto di Stoccarda, Evelyn osservava il cielo nuvoloso dal finestrino. La sua mente era piena di pensieri, lo stomaco aggrovigliato. Provava un turbinio di emozioni e si sentiva come una di quelle nuvole nel cielo, che veniva spostata dal vento forte.
Quando arrivarono a casa di Tyler, lei e Lewis presero le poche cose che avevano portato dal bagagliaio del taxi e si fermarono davanti alla porta d'ingresso.
Tyler sentì il campanello e aprì. Lui ed Evelyn si guardarono per un tempo che a Lewis sembrò infinito. Poi Tyler abbassò lo sguardo sui loro bagagli. "Non ho camere in cui potervi ospitare."
"Ci prenderemo una stanza in qualche albergo dopo" affermò Lewis.
Fu sorpreso dal comportamento dei due fratelli: non si vedevano da anni, eppure nessuno dei due sembrava essere mancato all'altro. Si guardarono semplicemente, senza dirsi nulla, senza abbracciarsi. Erano due estranei.
"Lei è di sopra?" chiese Evelyn.
"Sì, vi accompagno io."
Lewis ed Evelyn seguirono Tyler lungo il corridoio che portava alle scale.
"È qui" Tyler si fermò davanti ad una porta chiusa.
Evelyn bussò timidamente e poi abbassò la maniglia. Entrò da sola, richiudendo poi la porta alle sue spalle.
Vide il corpo di una donna stesa sul fianco sinistro. Quella donna era sua madre.
Si avvicinò al letto senza fare rumore, sfiorando con i polpastrelli la stoffa delle lenzuola bianche.
Finalmente la vide. Anzi, la rivide. Nonostante non fosse più nitido il ricordo che aveva del volto di sua madre, ad Evelyn sembrò di vedere un'altra persona. Al posto dei suoi capelli lucenti, ora c'era una chioma spenta, con alcune radici bianche. Il volto era invecchiato, si erano formate delle rughe ai lati della bocca e degli occhi. Il suo corpo quasi scompariva sotto alle lenzuola. Evelyn si avvicinò ancora di più, per osservarla da vicino. Non riusciva a credere che quella fosse sua mamma.
Evelyn sobbalzò quando gli occhi della madre si aprirono di scatto. La ragazza notò che anche il colore degli occhi sembrava cambiato, non era più della stessa tonalità di verde.
Dopo qualche secondo di silenzio, fu Abigail a parlare per prima. "Evelyn..." sussurrò, "sei qui."
"Ciao..." avrebbe voluto dire mamma, ma qualcosa la bloccò.
"Non pensavo saresti venuta davvero" Abigail si alzò con fatica, mettendosi seduta. "Come stai?"
"Dovrei essere io a chiederlo a te" rispose Eve.
Abigail sorrise. "Sto bene, anche se non sembra. Ma ora non voglio parlare di me...sei diventata così bella" osservò, "perché non mi racconti qualcosa di te, non ci vediamo da così tanto."
"Se non fossi scappata via, ora sapresti tutto di me" si lasciò sfuggire Evelyn.
"Puoi venire qui?" Abigail le fece segno di raggiungerla sul letto. Evelyn si sedette accanto a lei e si ritrasse leggermente quando la madre iniziò, delicatamente, ad accarezzarle il volto. Evelyn non lo sapeva, ma Abigail ricordava tutto della figlia. "Non cambierai idea su di me, io lo so. Ma il fatto che tu sia qui mi dà una piccola speranza. Non pretendo che mi perdoni, ma vorrei che tu mi dicessi tutto quello che pensi, ogni cosa."
Evelyn scosse la testa, "se ti dicessi quello che penso davvero, ti pentiresti di avermi scritto."
"No, invece. Questa cosa va avanti da troppo tempo e io voglio risol-" "Vuoi risolvere, ora?!" la interruppe Evelyn. "Sono anni che non ci vediamo, anni che non ti sento, e adesso vuoi risolvere? Sono venuta qui perché sei mia madre, e non avrei voluto vivere il resto della mia esistenza con il rimpianto di non averti rivista un'ultima volta...non volevo vivere con il senso di colpa. Ma ora credo che sia tu quella che non vuole avere sensi di colpa. È per questo che mi hai scritto quella lettera? Speravi di potermi dire scusa faccia a faccia, così da stare con la coscienza a posto?"
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The interview||L.H.||
FanfictionA soli 24 anni, Evelyn ha tutto ciò che ha sempre desiderato: il lavoro dei suoi sogni, un padre amorevole e degli amici fantastici. La sua vita potrebbe sembrare addirittura perfetta, eppure lei si sente incompleta. Non ha idea di cosa le manchi fi...
