Mercoledì, 27 settembre 2017
📍Londra, 🇬🇧
"Mi sei mancata." Lewis si avvicinò ad Evelyn e la strinse in un abbraccio. "Angela mi è sembrata un po' esausta...non è colpa tua, vero?" Gli chiese lei sorridendo.
"Spero di no, me la farebbe pagare." In un attimo si ritrovarono avvinghiati l'uno all'altra sul divano, con Lewis che le accarezzava dolcemente i capelli.
"Quindi non sei più arrabbiato con me? Per il bacio intendo."
"Non ero arrabbiato con te, ma con me stesso. Se mi fossi comportato in modo diverso, non lo avresti nemmeno invitato a casa tua."
"Probabilmente è vero, ma non voglio parlare di questo ora."
Poi, mentre faceva scivolare le sue dita tra i folti capelli di Evelyn, gli vennero in mente le parole di Tyler.
'Evelyn non è la ragazza che credi, così perfetta e innocente. Tu non la conosci.'
"È successo qualcosa, a Francoforte? È da quando sei tornato che ti vedo...diverso."
'Come fa a conoscermi così bene?' Si Chiese Lewis.
Dopo qualche attimo di esitazione, disse: "Non voglio rovinare questo momento, ma sì...è successo qualcosa a Francoforte. Avrei dovuto dirtelo qualche giorno fa." Evelyn si allontanò da lui per poterlo guardare negli occhi.
"Ti ascolto." Lewis non sapeva come Evelyn avrebbe reagito alla notizia, ma sentiva che doveva dirglielo. "Lunedì, al Salone, dopo la presentazione, Dieter mi ha presentato delle persone...degli ingegneri che lavorano alla sede di Stoccarda e...ho incontrato tuo fratello, Tyler."
Evelyn restò a fissarlo per qualche secondo, senza sapere che cosa dire. "Tyler? Impossibile." Si alzò dal divano e si diresse verso la cucina, per prendere un bicchiere d'acqua.
Lewis la seguì.
"No, era lui. Ne sono sicuro...voglio dire, ha il tuo stesso cognome e vi somigliate un sacco, voi due."
"Lui vive a Berlino, non a Stoccarda."
"Mi ha detto che si è trasferito qualche mese fa."
"Perché non me l'hai detto prima?"
"Non sapevo come l'avresti presa, volevo aspettare."
"Aspettare cosa?" "Che ti ha detto?"
Lewis la guardò confuso. "Andiamo, dimmelo. Scommetto ti abbia detto che non sono una persona affidabile, o qualcosa del genere."
"Mi ha detto che se credo che tu sia perfetta e innocente, allora non ti conosco affatto. Credo si riferisse a qualcosa che è successo con tua madre, molti anni fa."
Evelyn era arrabbiata. "Come immaginavo."
"Mi dici a cosa alludeva? Cos'è che non mi hai detto?" Si guardarono negli occhi.
"Niente. Riguarda i miei genitori e i loro...problemi." Bevve un altro bicchiere d'acqua. "Quando ancora stavano insieme scoprii che mia madre tradiva mio padre e io...io gliel'ho detto. È per questo che si sono lasciati. Lei non mi ha mai perdonata, e nemmeno Tyler. È sempre stato dalla sua parte...ma io non potevo fare questo a mio padre."
Evelyn, furiosa, prese il suo cellulare.
"Che cosa stai facendo?" Lewis tentò di toglierle il telefono dalle mani, con scarsi risultati.
"Pronto?" Evelyn sentì la voce di suo fratello dopo molto tempo, ed era proprio come la ricordava. "Perché l'hai fatto? Non ti è bastato rovinare la mia vita già una volta?"
"Il tuo ragazzo te l'ha detto." "Certo che l'ha fatto. Credevo che avessimo risolto, io e te."
Tyler sbuffò divertito."Tu, credevi che avessimo risolto. Dovresti vedere lei come sta. Per colpa tua." Evelyn si sentì mancare il respiro nel sentir nominare sua madre.
Tirò su col naso. Non avrebbe pianto.
"Sai benissimo che è tutta colpa sua, è stata lei a tradire papà e a rovinare la nostra famiglia." Non riuscì a trattenersi e una lacrima le rigò il viso. Lewis, che era rimasto accanto a lei tutto il tempo, la catturò con il pollice, in un gesto dolce e delicato. Evelyn non aspettò una risposta e terminò la chiamata, restando in piedi, immobile e ancora col telefono in mano, mentre Lewis le circondava la vita con le braccia. "Ne vuoi parlare?"
"Non sapevo nemmeno che lui fosse ancora in contatto con lei."
"Con tua madre?" Evelyn annuì. "Lo sai che puoi dirmi tutto, vero?"
"Sì, lo so, ma non è facile. Ogni volta che penso a lei...io non so se essere dispiaciuta perché il nostro rapporto è distrutto o felice perché è fuori dalla mia vita. E credimi, mi sento orribile perché è pur sempre mia madre, ma sono anche sollevata nel non dover più fingere di volerle bene." "Non voglio attribuire tutta la colpa a lei, ma, sicuramente, se fosse stata una moglie più presente e una madre meno indifferente, le cose sarebbero andate diversamente." Lewis sentì il suo cuore rompersi in mille pezzi. Odiava vederla in quel modo. Forse non avrebbe dovuto mettere in mezzo l'argomento.
"È stata lei a tradire tuo padre, perché ti senti in colpa? Tu non hai fatto niente di male." Evelyn stava per rispondere ma Lewis la interruppe prima che potesse farlo. "Non devi sentirti così per aver detto a tuo padre la verità."
Lei lo guardò e, nonostante, fosse in lacrime, si sentì estremamente grata di avere un uomo come lui al suo fianco. "Lo so. Ma non faccio altro che chiedermi cosa sarebbe successo se io non gli avessi detto niente. Forse ora saremmo una famiglia e non...estranei."
"Forse è così, ma se non l'avessi fatto, tu saresti stata sua complice e avresti tradito la fiducia di tuo padre. Ora probabilmente non avreste il rapporto che avete e lui non sarebbe felice come lo è con Kate. Pensa anche a questo."
Lewis aveva ragione, perché quando Evelyn si fermò a pensare a suo padre, ricordò di non averlo mai visto così felice, nemmeno quando le cose tra lui e sua madre andavano bene.
"Hai ragione. È proprio questo quello che lei vuole...farmi sentire in colpa per qualcosa che non ho fatto." Prese il volto di Lewis tra le mani. "Grazie, starei piangendo a dirotto ripetendomi quanto io sia orribile, se tu non fossi qui con me." Lewis sorrise. "Stai scherzando? È a questo che serve un fidanzato. Vorrei solo che me ne avessi parlato prima...ma non devi sentirti in colpa per questo." Evelyn scoppiò a ridere e le lacrime che ancora aveva sul viso, ormai secche, furono sostituite da un sorriso a trentadue denti. Lo baciò e ancora una volta si sentì fortunata ad averlo nella sua vita, nonostante avesse perso sua madre e suo fratello.
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The interview||L.H.||
ФанфикшнA soli 24 anni, Evelyn ha tutto ciò che ha sempre desiderato: il lavoro dei suoi sogni, un padre amorevole e degli amici fantastici. La sua vita potrebbe sembrare addirittura perfetta, eppure lei si sente incompleta. Non ha idea di cosa le manchi fi...
