Capitolo Quindici

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"Siamo venuti a salvarti la giornata!"
Evelyn era intenta a cucinare per il pranzo, quando vide entrare dalla porta aperta del suo appartamento Lily e Will, sorridenti come non mai.
"O mio Dio." Fu questa la reazione di Evelyn, e subito dopo si girò nuovamente verso i fornelli.
"Non dovresti lasciare la porta aperta, sai?" Will si sfilò la giacca di pelle e la sistemò sullo schienale di una sedia.
"La prossima volta mi ricorderò di chiuderla a chiave." Sorrise.
"Sei felice di vederci?" Lily si avvicinò ai fornelli e rubò una carota dal tagliere di legno.
"Vi ho visti ieri sera, quindi no, non sono felice di vedervi."

"Andrai in Ungheria la prossima settimana?" Will aveva la bocca piena ma ciò che diceva era ugualmente comprensibile.
"Come fai a saperlo?" Evelyn appoggiò la forchetta sul piatto e prese un sorso d'acqua.
Aveva sentito quella stessa domande fin troppe volte negli ultimi giorni.
"Ma dai, non è stato difficile capirlo." Abbassò la testa in direzione del piatto e prese un'altra forchettata di pasta.
Evelyn sospirò e si guardò intorno, cercando una via di fuga da quella conversazione.
"In realtà, molto probabilmente non ci andrò." Non aveva ancora preso una decisione, ma era dalla sera prima che ci pensava e ripensava, ed era giunta alla conclusione che forse era meglio non andare e restare a casa a preparare le valigie per il viaggio verso Los Angeles il giorno dopo. Si sentiva combattuta, come se la sua mente si fosse divisa in due parti, una voleva restare a casa, ad organizzare tutto per il giorno seguente, mentre l'altra voleva raggiungere Budapest e soprattutto vedere Lewis.

"Davvero?" Chiese Lily, sorpresa dall'improvviso cambio di programma.
"Si, voglio dire...ho un aereo da prendere il giorno dopo e mi aspettano più di 10 ore di viaggio, non me la sento di andare da una parte all'altra del mondo in meno di due giorni." Per quanto potesse sembrare strano a Lily e Will, era vero. Il primo agosto, il mattino seguente alla gara in Ungheria, Evelyn aveva l'aereo per LA, dove avrebbe finalmente rivisto suo padre. E non era proprio abituata a prendere più di un volo in così poco tempo.

"Potresti semplicemente spostare il volo al giorno dopo, al 1 agosto. In fondo non credo che a tuo padre faccia molta differenza." Lily alzò le spalle, come se fosse stata una cosa ovvia spostare il volo.
"Vedrò che posso fare." Evelyn sospirò per quella che sembrava essere la centesima volta e si concentrò nuovamente sul l'insalata che aveva nel piatto.

"Secondo voi, piaccio ad Alexia?" Mormorò Will.
Evelyn e Lily scoppiarono in una fragorosa risata. "Cosa c'è di così divertente?" Will mise il broncio, e le due ragazze risero ancora più forte. "A te piace, non è vero?" Chiese Evelyn e notò come l'amico arrossì, imbarazzato dalla situazione. Come gli era saltato in mente di dire una cosa del genere proprio a loro due?
"Si nota così tanto?"
"Ieri sera ho visto come la guardavi ogni 5 secondi." Disse Evelyn e Lily subito intervenne.
"Davvero? Io non ci ho fatto proprio caso."
E continuarono per un bel po' a parlare di quell'argomento su cui Will voleva disperatamente dei consigli, ma che allo stesso tempo lo imbarazzava terribilmente.

...

Il mattino seguente Evelyn doveva andare a lavoro, ma nonostante la sveglia fosse lí, proprio accanto a lei sul comodino, faceva finta di non sentirla, sperando che potesse scomparire da sola e lasciarla in pace per qualche minuto.
Poi realizzò che doveva assolutamente iniziare a prepararsi, o avrebbe davvero fatto tardi a lavoro.

Solo quando arrivò in ufficio si rese conto di essere felice, perché quello sarebbe stato l'ultimo lunedí di lavoro prima delle vacanze estive.
"Come mai sprizzi felicità da tutti i pori?" Era la prima volta che Derek Harvey le rivolgeva la parola direttamente.
"Perché non esserlo? È ufficialmente iniziata l'ultima settimana di lavoro." Gli rispose con un sorriso sincero, prima di uscire dalla sala ristoro e rinchiudersi nel suo ufficio.

"Ma dai, dici sul serio?" Evelyn sentì le voci di Will e Alexia provenire dalla sala ristoro, ma quando si chiuse le porte di vetro alle spalle, si accorse che non erano gli unici ad essere lì.
"Cosa ti è successo? Questa mattina eri così felice." Luke le si avvicinò con un bicchiere di caffè ancora fumante tra le mani.
"Stamattina non sapevo che avrei dovuto passare le successive quattro ore rinchiusa nel mio ufficio," sospirò, "ma è stato meglio così, preferisco sommergermi di lavoro adesso, piuttosto che preoccuparmene quando sarò in vacanza." Si avvicinò alla macchina per il caffè e se ne versò un bicchiere.
Poco dopo Lily entrò nella sala e aveva un'espressione non molto felice.
"Cos'è successo anche a te, adesso?" Luke le fece la stessa domanda che aveva fatto ad Evelyn solo pochi minuti prima.
Lily gli lanciò uno sguardo fulminante. "C'è che quella donna ha esaurito tutte le mie energie. Non le va mai bene nulla." Sbuffò esasperata.
"Hanna non è poi così male..." Luke ricevette un'altra occhiataccia e preferì non terminare quella frase. "No, non lo è, ma quando ha la luna storta è impossibile da sopportare."
"So io cosa vi serve in questo momento." Disse Luke. "Alcol?" Chiese Lily, sorridendo.
"No, quello forse più tardi. Adesso vi serve un bel piatto di...-si fermò qualche secondo a pensare- qualsiasi cosa voi vogliate mangiare."

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Heeeey!
Sono riuscita a pubblicare il quindicesimo capitolo nemmeno due settimane dopo l'ultimo aggiornamento e non so nemmeno io come:))
Tenetevi pronti perché a partire dal prossimo capitolo ne succederanno delle belle, quindi STAY TUNED!!

Come al solito, spero questo capitolo vi sia piaciuto e non dimenticate di farmi sapere cosa ne pensate nei commenti e di lasciare una stellina😘.

Alla prossima:)

The interview||L.H.||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora