"𝐷𝑒𝑢𝑠 𝘩𝑜𝑚𝑖𝑛𝑒𝑠 𝑜𝑑𝑖𝑡."
𝐷𝑖𝑜 𝑜𝑑𝑖𝑎 𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑜𝑚𝑖𝑛𝑖, non accoglie le loro anime al suo fianco, non li perdona dello sporco di cui sono macchiati, ma li condanna all'angolo dei peccatori.
Dio non ascolta le preghiere degli uomini...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
"Era stato il dolore a forgiare la mia forza e la cattiveria a plasmare la mia forma. Eppure, mi sentivo ancora creta grezza." -Decay
►◄
Manipolatore. Lunatico. Donnaiolo. Festaiolo. Ripetente. Incline alle risse. Drogato di adrenalina.
Questo potrebbe essere il piccolo riassunto della moltitudine di racconti che mi sta esponendo Rosalynn su Elia. Racconti di corridoio, c'erto, ma pur sempre racconti che portano tutti ad un solo punto, il suo poco essere raccomandabile, in quanto venga preceduto dalla sua reputazione da cattivo ragazzo scapestrato e sbandato fino al midollo. Fantastico, ci manca solo la tresca amorosa con un ragazzo di cui m'importa meno di zero.
~Ha qualcosa come vent'anni. Non glie ne importa molto della scuola in realtà, infatti mi sembrava strano che tu l'abbia trovato in biblioteca il primo giorno dopo le vacanze invernali.~ ~E perché non lo cacciano e basta?~ stesa sul suo letto, la guardo mentre raccoglie i suoi capelli al di sotto di una retina. Stasera ha deciso di voler essere Margot, ovvero, se stessa con una parrucca bionda e un vestiario che non pensavo possedesse.
~Perché è il figlio della segretaria, e si dice che quella stronza arrogante la dia al preside per farlo rimanere ancora qui anche dopo tutte le risse e le bravate che ha fatto, anche se questo sarà comunque il suo ultimo anno. Pensare che quella donna è spostata, povero marino, anche se ancora non capisco come abbia fatto a non accorgersi di qualcosa che praticamente sa tutta la città.~ ~Stai divagando.~ la interrompo, volendo tornare sul discorso "Walker" e non sulla madre e degli uomini che si scopa. ~Scusa. Dicevo, fa risse per noia, la maggior parte delle volte, come quando va a letto con le ragazze, o ragazzi, questo non l'ho mai capito, ma sono sicura che l'abbia fatto con più di una persona contemporaneamente. Non sono insolite le sue accoppiate a tre, anche a scuola, e l'ho visto con i miei occhi.~ si ferma per guardarsi allo specchio per poi rabbrividire al pensiero.
~Mi stai descrivendo la progenie di Satana, lo sai vero?~ eppure non mi era sembrato così male quando ha incominciato a scherzato, beh, fino a quando non mi ha ricattato. ~Ti sto solo dicendo quello che si dice in giro, è tutto un punto interrogativo, l'unica cosa di cui sono sicura è l'argomento riguardo la sua vita sessuale. Poi sai cosa penso dei pettegolezzi.~ mi guarda dallo specchio, alzando le spalle e passandosi sulle labbra un rossetto color cremisi. ~E tu come fai a sapere tutte queste cose?~ ~I fantasmi non vengono sentiti ma hanno un ottimo udito.- ammicca con un'alzata di sopracciglia -Comunque, di lui si sa molto anche perché non si è mai posto il problema di passare inosservato, spesso credo che abbia delle manie di protagonismo, ma ogni uno è fatto a modo suo, quindi non mi ci sono soffermata più di tanto.~
Si alza dalla sedia e cammina fino all'armadio, aprendolo e frugando all'interno in cerca di qualcosa che possa soddisfarla. Non ha ancora indossato la parrucca, ma la retina che indossa le comprime i capelli fino a far appiattire alla perfezione tutti i riccioli alla sua testa. ~Che ti sei messa tu?~ mi chiede, facendo girare la testa nella mia direzione e guardando i vestiti che ho deciso di indossare. Essendo un'ambiente al di fuori della scuola o della mia vita quotidiana in generale, ho deciso di indossare qualcosa che non mettevo da un po', non esagerando. Abbasso lo sguardo sul body nero aderente e scollato a maniche lunghe, per non indossare una giacca malgrado le basse temperature, e un pantalone del medesimo colore, aderente e strappato in più punti lungo tutte le gambe.