«Sono 500€ , stamattina sta andando tutto fin troppo bene.» dissi, posando la mazzetta di soldi all'interno del mio giubbotto, scambiandomi uno sguardo complice con Anas.
Anas mi guardò soltanto, accennando un sorriso.
«Polizia!.» sentimmo urlare da qualcuno.
Scattai in piedi, svuotando tutte le cassette postali e mettere i sacchetti dentro alle tasche del mio giubbotto, così proprio come Anas.
Scappammo da quel palazzo, correndo il più velocemente che potevamo.
Il cuore batteva forte, fin troppo.
In realtà non sapevo bene dove stessimo andando, visto che stavo seguendo Anas.
«Di là a sinistra c'è lo studio dei ragazzi, corri.» disse, per poi fermarsi, più stremato che mai.
«Anas, corri, perché cazzo ti sei fermato!.» esclamai, prendendo il mio amico per una mano e farlo ricominciare a correre.
Tenne saldamente la mia mano fra la sua, fin quando non entrammo in un palazzo. Nascondemmo tutta la merce nel sottoscala e poi salimmo le scale, entrando nello studio degli altri.
«A cosa dobbiamo questa visita?.» esclamò Sami, posandoci due baci per guancia ad entrambi.
«Le guardie, siamo corsi qui.» disse Anas, con il fiato corto, così proprio come me. «Non ci hanno visto entrare qui, tranquilli.»
«Cette chose ne va pas bien se passer (*questa cosa non andrà a finire bene)» sentii sussurrare da Aziz ad Amine, i quali erano seduti su un divano.
«Qualche minuto e togliamo il disturbo, visto che non siamo ben accetti, giusto Aziz?.» dissi, fulminando il moro con lo sguardo.
«Ma che dici Marika, lo sai che siete sempre i benvenuti qui.» disse Sami, appoggiando una mano sulla mia spalla.
Lo guardai soltanto, per poi spostarmi.
«Ti aspetto giù Anas.» dissi, per poi uscire.
Presi il mio pacchetto di sigarette e ne accesi una.
Aziz in questi giorni non lo capivo, per nulla.
La sua gelosia ossessiva e il suo bisogno di proteggermi erano una novità per me, visto che non si è mai comportato così.
«Ei.» sentii dire da Aziz, che con una faccia da cucciolo bastonato mi guardava. «Scusa, per tutto.»
Lo guardai soltanto, per poi fargli segno di abbracciarmi, decidendo di mettere da parte l'orgoglio.
Mise le mani sui miei fianchi, posando la testa nell'incavo del mio collo, lasciandoci qualche bacio.
«Dovresti abbracciarmi più spesso, sai?.» sussurrò, alzando la testa verso di me, sorridendomi.
«Sapevo che soffrivi di carenze d'affetto, ma sei disperato da quel che vedo.» dissi, ridendo.
«E sono anche in carenza di sesso con te, sai?.» disse, facendomi l'occhiolino, stringendo i miei fianchi leggermente.
«Le tue conquiste ti hanno lasciato in bianco? Povero cucciolo.» dissi, soffocando una risata.
«No, anzi.» sussurrò, avvicinandosi pericolosamente al mio volto. «Ma le balzo sempre perché l'unica che voglio sei tu, vedi un po' te come dobbiamo fare.»
«Questi sono discorsi da innamorati, Aziz, hai per caso perso la testa per me?.» gli chiesi, sorridendo senza mostrare i denti.
«No, questo mai. "Solo sesso e niente sentimenti" , sono state tue parole.» disse, staccandosi da me, rubandomi la sigaretta dalle mani. «È che mi manca passare tutta la notte con te, abbracciati nudi nel tuo letto, a fare discorsi profondi, come sappiamo fare solamente noi.»
«Così mi tenti troppo però.» dissi senza scrupoli, vedendo sul suo volto apparire un sorriso. «Ma no, non voglio dartela così vinta.»
«Quanto sei stronza.» disse, scuotendo il capo.
Sentimmo una porta sbattere e qualcuno scendere le scale, che si rivelò poi Anas.
«Sento solamente io una certa intesa sessuale fra voi due?.» chiese, trattenendo una risata.
«Muoviti, i soldi mica si fanno da soli.» dissi, riprendendo tutta la roba dal sottoscala e passargliene un po'. «Noi andiamo, ci vediamo dopo.»
Aziz ci fece un cenno col capo ad entrambi, io aprii la porta ed uscii insieme ad Anas.
Camminammo velocemente e arrivammo in poco tempo nel palazzo, dove tutto era stranamente al suo posto.
«Qui dentro non sono entrati.» disse, posando la roba all'interno delle cassette della posta. «Facciamo finta che non sia successo nulla.»
Annuii semplicemente e mi rimisi seduta, aspettando qualcuno a cui vendere.
*Volevo avvisarvi che ho intenzione di far uscire una storia a tema Instagram su Simba.
A breve uscirà il primo capitolo!.
Non so se la frase in francese sia giusta, visto che mi affido a Google traduttore!😂.
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𝗖𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗮𝘁𝗲𝗻𝗮𝘁𝗶 ; 𝗞𝗲𝘁𝗮
FanfictionMarika è una giovane ragazza di 20 anni, che dopo essere stata in carcere per due anni finalmente tornerà a San Siro, casa sua, dove è nata e cresciuta. Ma una volta tornata, si renderà conto che niente è più come prima: il quartiere, i suoi amici e...
