19. «Amore e Famiglia.»

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1 settimana dopo

Oggi in quartiere si respira aria diversa: felicità, gioia e finalmente, giustizia.
I bambini correvano da una parte all'altra, mentre ridevano, uno tra i suoni più belli che abbia mai sentito;
I ragazzini giocavano a calcio, stando attenti a non fare fastidio agli altri;
I ragazzi stavano addobbando la piazza, mentre altri stavano preparando da mangiare, in modo da mangiare tutti insieme, visto che Anas sarebbe arrivato a San Siro verso le 13;
Io, insieme ad Amine, avevamo appena finito di attaccare a due lampioni un grosso cartellone fatto da tutti noi;

"BENTORNATO A CASA ANAS."

Guardai soddisfatta il cartellone, scambiandomi uno sguardo complice con Amine, per poi batterci il cinque, ridendo.

«Appena arriverà non crederà ai suoi occhi.» dissi, sedendomi su un muretto, portando il mio gomito sopra alla spalla di Amine.

«Stiamo facendo proprio un bel lavoro, è da tanto che in quartiere non c'è quest'aria.» disse Amine.

Presi una sigaretta dal mio pacchetto, portandola alla bocca e accendendola, buttando fuori il fumo.

Osservai le persone in piazza, ma la mia attenzione cadde ovviamente su di lui, Aziz.
Stava vicino a Valerio e Sami, che stavano cuocendo la carne, ridendo.

«Sei innamorata persa.» disse Amine, sorridendo come un ebete.

«Si vede così tanto?.» dissi, ridendo leggermente.

«Lo si vede dai tuoi occhi.» disse, indicandosi con un dito i suoi occhi. «Quando lo guardi i tuoi occhi si illuminano e viceversa, anche se non lo fa vedere.»

Sorrisi senza mostrare i denti, riportando il mio sguardo ad Aziz, il quale questa volta stava guardando nella nostra direzione.
Mi sorrise e poi lo vidi dire qualcosa ai due, per poi avvicinarsi a noi.

«Fratello, mi rubi la donna?.» disse, dandosi una pacca sulla spalla con Amine, in segno di saluto.
Si sedette al mio fianco, dandomi un bacio a stampo.

«Tutta 'sta dolcezza davanti a me però no eh.» disse Amine, portandosi le mani agli occhi, facendoci scoppiare in una risata.

«Tutto ok?.» mi sussurrò Aziz, vedendomi con lo sguardo perso nel vuoto, posando un braccio sulle mie spalle.

«Sì, non preoccuparti Mon amour.» dissi, sorridendogli a trentadue denti, posandogli un bacio in guancia, vedendolo annuire.

• • •

Vidimo un auto nera entrare nella piazza, segno che Anas fosse arrivato.
Tutti i ragazzi smisero di parlare e focalizzammo tutti la nostra attenzione sulla macchina, che nel mentre si era fermata.
Vidi Anas, più bello che mai, uscire dall'auto, sempre con il sorriso stampato in volto, come al suo solito.

Sorrisi anch'io, vedendo i miei amici correre verso di lui, per abbracciarlo.

«Petite!.» mi urlò, non appena fui davanti a lui.

Lo strinsi a me in un abbraccio, posandogli le mani intorno al collo, posandogli innumerevoli baci al capo; lui portò le sue mani sui miei fianchi, dandomi dei baci sulla guancia.

«Occhio alle mani.» sentii dire da Aziz, provocando una risata a tutti.

«Tranquillo fratello.» disse Anas, una volta staccato da me, dandogli una pacca sulla spalla. «Voi siete completamente pazzi, quanto ci avete messo a organizzare tutto?.»

«Un paio di ore.» disse Amine, portando le mani all'interno delle tasche del suo giubbotto.

«E il meglio deve ancora arrivare, fidati.» disse Valerio, scambiandosi uno sguardo d'intesa con Amine, per poi ridere. «Ti dobbiamo far ascoltare una cosa.»

Amine prese il suo cellulare e andò su YouTube, cercando "Amico mio" , la loro canzone scritta per Anas.

"E non va bene, hanno ripreso Bene
Sulle panche sempre insieme
È più vuoto il mio quartiere
Le foto insieme a te, sai che le conservo
Mi chiedo "come stai" mentre canto al mio concerto."

Questa era la strofa che mi faceva commuovere di più, in tutta la canzone.

Guardai Anas, il quale era abbracciato ad Amine e Valerio, tutti e tre in lacrime;
Guardai Mattia e Sami, che seppur non volessero farlo notare stavano piangendo anche loro;
Guardai Aziz, che aveva nascosto la testa nell'incavo del mio collo, che piangeva anche lui;

Tutto ciò è la mia concezione di amore e famiglia, i miei ragazzi e l'amore incondizionato che ci lega.

𝗖𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗮𝘁𝗲𝗻𝗮𝘁𝗶 ; 𝗞𝗲𝘁𝗮La tua prossima ossessione. Scoprilo ora