Capitolo 18.

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15 Ottobre


Un bip fastidioso gli trapassò la testa, somigliava ad un martello pneumatico accesso affianco a lui. Strizzò gli occhi e quasi si pentì di averlo fatto, quando li aprì e la luce lo colpì in pieno.
Impiegò diversi istanti per abituarsi alla luce e mettere a fuoco l'ambiente circostante, e altrettanti per ricordare cosa fosse successo, poi si guardò intorno e realizzò di trovarsi nella stanza di un ospedale.

«Louis» sentì chiamare il suo nome ma la voce era lontana e ovattata, si guardò intorno e strizzò gli occhi più volte per mettere a fuoco la figura ai piedi del suo letto.

«Niall» la voce gli uscì più rauca del previsto, sentì la gola andare in fiamme e il petto bruciare come l'inferno quando tossì.

«Aspetta, tieni» si avvicinò con un bicchiere d'acqua e lo aiutò a sollevare la testa per bere.

Louis si schiarì la voce più volte prima di provare a parlare.

«Dove è Zayn?»

«Sta bene, è nella stanza accanto. Ha un braccio rotto e due costole incrinate, niente di grave.»

«Bene. Ti prego, dimmi che non ho la faccia sfigurata.»

Il minore scoppiò a ridere e si rilassò un poco. «No, stupido cazzone. La tua faccia sta bene, hai solo parecchi lividi e un leggero trauma cranico.»

«Oh cazzo, per fortuna. Quanto ho dormito?» sospirò il maggiore sollevato.

«Sono le dieci del mattino, circa otto ore» rispose Niall. «Louis, che cos'è successo?»

Il maggiore sospirò e si alzò a sedere, gemendo per il dolore al fianco.
Raccontò in modo approssimativo dell'inseguimento, del senzatetto e di quello che gli aveva detto, dei due corpi nel bagagliaio e del biglietto lasciato dall'SI.

«D'accordo, ti ricordi qualche dettaglio? Qualcosa sui corpi o altre cose rilevanti?»

Louis rimase in silenzio, i pensieri che vorticavano nella sua mente in modo disordinato. «No Niall. È tutto molto confuso, ricordo le cose in generale.»

«Anche Zayn. È colpa dell'adrenalina e del trauma, per fortuna non avete riportato un'amnesia temporanea. Te la senti di fare un'intervista cognitiva? Abbiamo bisogno di più dettagli possibili.»

Louis annuì e si sistemò meglio, prese qualche respiro profondo e chiuse gli occhi. Niall avvicinò una sedia al letto, si sedette e accese il registratore sul suo telefono.

«Respira e rilassati. Ora voglio che torni indietro a ieri, sei seduto nella tua macchina, affianco Zayn. State parlando delle solite cose e all'improvviso venite interrotti.»

Louis inspirò. «Zayn ha visto la macchina dell'SI passare davanti al pub, così abbiamo iniziato l'inseguimento.»

«Stava correndo?»

«Non so, forse andava a quaranta chilometri orari. Ha accelerato quando abbiamo iniziato a seguirlo. Non si fermava ai semafori e non rispettava gli stop, ma...»

«Ma cosa? Cosa hai ricordato?» chiese il minore in tono delicato.

«Zayn... Zayn a un certo punto ha notato che avesse rallentato anziché accelerare. Lui ha detto che era sospetto, pensava fosse una trappola, lui-lui-»

La voce di Louis si incrinò e lacrime calde gli rigarono il viso.

«Va tutto bene Lou, siete al sicuro adesso. Continuiamo» lo incitò Niall.

«Lo abbiamo inseguito, no aspetta, lo abbiamo perso, poi un agente lo ha intercettato e lo abbiamo ritrovato, e Liam stava urlando» continuò il maggiore, le immagini si sovrapponevano e lo confondevano.

Criminal minds [L.S.]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora