Capitolo 20.

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16 Ottobre - H 8:30


Lo squillo incessante del telefono lo svegliò di soprassalto.

«Niall, che succede? Hai ottenuto il mandato?» chiese con voce roca dal sonno e il cuore che gli scoppiava nel petto.

«Non ancora Louis. Sto provando a mettermi in contatto con un giudice che mi deve un favore ma non risponde, pare sia in vacanza alle Hawaii» rispose il minore irrequieto.

Louis sospirò, massaggiandosi le tempie nella speranza di alleviare l'emicrania che gli stava perforando la testa.

«Okay, la polizia di Atlantic City cosa dice?»

«Sto aspettando la chiamata del Capo Dipartimento, quello stronzo se la prende con comodo. Nel frattempo ho chiesto a Liam di creare un identikit con i dettagli di Harry che abbiamo nei sistemi e lo invierò via fax alla centrale. Iniziamo da quello» rispose Niall.

«D'accordo, sai se Liam ha trovato qualcosa?»

«Per ora niente. Sta facendo una delle sue cose da nerd esaltato per cercare proprietà intestate a Hall e setacciando tutti i filmati di videosorveglianza che lo riprendono, in modo da tracciare un probabile percorso.»

«Il finto taxi del complice è andato a farsi fottere nell'esplosione, probabilmente useranno un altro mezzo e chissà a chi appartiene» sbuffò il maggiore.

«Lo so, speriamo di riuscire a ottenere qualcosa dal riconoscimento facciale» ribatté. «Tu come stai?»

Louis inspirò, aveva provato con tutto se stesso a non ricordare cosa stesse accadendo. «Niall sinceramente non ho tanta voglia di parlarne. Penso tu sappia già come sto.»

L'altro rimase in silenzio per qualche secondo. «Lo so, sappi che non sei solo» disse in tono comprensivo.

«Lo so. Ci sentiamo dopo, okay?»

«Va bene, se dovessi aver bisogno, chiamami» rispose Niall prima di chiudere la chiamata.

Louis, ancora una volta si trovò da solo con i suoi pensieri.
Stava pensando e ripensando a ogni singola parola che Harry gli aveva detto e tutto non aveva alcun senso.

Harry era sensibile, altruista, era realmente fatto in quel modo, non aveva finto quel modo di essere, Louis ne era certo.
Non pensava sarebbe stato capace di stuprare le vittime, a meno che per lui non fosse una cosa sbagliata.

Ma perché farlo? Forse per soddisfare un semplice piacere fisico, forse il sesso tradizionale non lo appagava davvero.

Louis fece altre tre docce, strofinò la pelle così forte che in alcuni punto si scorticò, ma sentiva che non bastasse.
Si sentiva così sporco.


***


16 Ottobre - H 11:00


Il telefono squillò di nuovo, ma era un messaggio.
Louis dovette sedersi quando lesse il mittente perché sentì che stesse per svenire.


Harry: Mi dispiace per ieri. Ti spiegherò tutto.
Harry: Puoi venire a casa mia tra un'ora?


«Liam, ho ricevuto due messaggi da Harry. Puoi rintracciare il telefono?» chiese Louis con voce tremante quando il collega rispose alla chiamata.

«Si, dammi qualche minuto» rispose Liam e restarono in silenzio, in sottofondo solo il respiro accelerato del maggiore e il rumore dei tasti del computer di Liam.

Criminal minds [L.S.]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora