Mondo di fabbriche

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Scomparse le stelle
dalla campagna.
Sterile il paesaggio
nel sole velato.
Lunare
l'aspetto del mondo
che non si regge in piedi.
Fumo nero
nel cielo ubriacato
da ciminiere giganti
che si ergono
a nuovo scenario.
Veleni
seminano i fiumi
che bagnano terreni
dove le erbe
non nascono.
Il verde un colore
una speranza persa
e lo sguardo
più non ritrova.
Solo prati brulli e gialli
si fanno vedere.
Sparsi sul suolo
resti di vecchia tecnologia
tra ferraglie arrugginite
e tracce
di laterizi abbandonati.
Bottiglie di plastica
vagano ovunque
trascinate
e sparpagliate ad arte
dal vento di ogni stagione.
Un mondo di fabbriche
in disuso
affolla le campagne
non più vergini
dove l'aria caliginosa
sostituisce le vere nuvole
le sole anime del cielo
in grado di dissetare
la generosa
e maltrattata madre terra.

Poesia 4 (tutti i diritti riservati)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora