Frettoloso lo sguardo
al mattino
sul gelido specchio.
Strizza l'occhio
al sorriso sincero
e mostra sdegno
al volto che nasconde
la tristezza.
Se c'è finzione
il dialogo con l'anima
vien meno
e tralascia
il carezzevole riflesso.
Nell'inganno
non possono coesistere
gioia e malessere
perché
forte è il dualismo
nella prigione
dell'incertezza.
Si sfaldano le sensazioni
e stordito
ne esce l'io.
Amico e consolatore
diventa
il riflesso allo specchio
solo se la confessione
del mattino
è un'emozione sincera.
