Boschetto di tigli
dalle foglie avvizzite
il colore
più non sorride.
Pendono i rami
dai fiori svigoriti
amarognolo l'odore
che penetra
nelle narici.
Prima
profumo intenso
si apriva nell'aria
si spargeva ovunque
regalando
sereno piacere.
Dolce era il giorno
nel cielo azzurro
e i fiori offrivano
i bei colori di sempre.
Ora
nuda la mia parola
piange il pensiero
muto il respiro.
Dalle labbra
è scomparso il desiderio
di quel profumo appagante
di dea
che più non stringo
al petto
e i suoi colori
abbellivano
il fulgente vestito.
È rimasto
solo l'ombra
di un bosco di tigli
dalle foglie avvizzite
e il volto
più non sorride.
