E mordo l'infinito

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Ribellione del pensiero
nel neghittoso corpo
abbacinato
dai raggi del sole.
Cerco la notte.
Nel silenzio
scruto il cielo
costellato di stelle.
Oscura la volta
nelle mille luci sospese
vaga il pensiero
senza cogliere l'essenza
dell'universo.
Lontane e piccole
si mostrano
le tremuli sorgenti
immobili e orfane
sull'opaca lattea.
Segnali emanano
senza captare
i sacri legami
del firmamento
e a pensare
porta
all'immenso spazio.
Nella mente
il piacere
di guardare lassù
le vie dei sogni
e dei desideri del cuore.
Ansima l'anima
e tra le mani il cielo
cerco sensazioni
e speranze
e mordo l'infinito.

Poesia 4 (tutti i diritti riservati)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora