9

95 3 2
                                        

𝙰𝙻𝙸𝙲𝙸𝙰 𝙿𝙾𝚅'𝚂

"Come mai stasera non sei andato da tua sorella?"
Chiedo a Germàn mentre sparecchio dopo aver finito di cenare.
"Ci vado domani mattina."
Mi risponde lui bevendo un sorso di vino dal suo bicchiere.
"Questo vino è strepitoso."
Lo sento dire poco dopo.
Lo so bene: quella che ho messo a tavola è una delle quattro bottiglie avanzate dalla cena con Andrès.
Mi manca terribilmente tanto, non lo sento da questa mattina, non so che fine abbia fatto.
Non mi risponde ai messaggi, nè alle telefonate, è molto strano.
Dopo la magnifica serata di ieri, dopo aver fatto l'amore nel bagno del locale, dopo aver ballato, capisco che sia stanco, ma non ha dormito abbastanza?
Cosa starà facendo?
"Vado a dormire..."
Germàn interrompe i miei pensieri alzandosi dalla sedia.
"Giá vai a dormire?"
Domando io: ultimamente, o va dalla sorella, o dorme; in mia compagnia non ci sta mai.
"Senti, sono stanco, non mi rompere le palle, d'accordo?"
Mi dice con tono seccato.
"Scusami se sto cercando di voler passare un po' di tempo con te!"
Ribatto, altrettanto seccata.
"Germàn, qui c'è un serio problema: non sembriamo marito e moglie, sembriamo due perfetti sconosciuti! Tu sei sempre fuori casa, e quando invece non esci che fai? Dormi! Non parliamo mai, se lo facciamo, siamo freddi l'uno con l'altra oppure litighiamo! Da quanto tempo non stiamo un po' insieme? Da quanto tempo non andiamo a letto? Da quanto tempo non mi dici "ti amo"? Che cazzo sta succedendo, Germàn?"
Quasi ho le lacrime agli occhi mentre gli parlo.
Voglio davvero bene a Germàn, sono due anni che siamo sposati e più di sei anni che ci conosciamo e che siamo fidanzati.
Andrès mi fa stare bene, ma vorrei capire come dovranno mettersi le cose con mio marito.
"Non dici niente?"
Gli chiedo incitandolo a parlarmi.
"Non ho voglia di discutere, ti prego."
Mi dice sbuffando e alzando gli occhi al cielo.
"No, adesso invece ne parliamo, perché mi sento presa per il culo!"
"E cosa vorresti fare? Eh? Salvare il rapporto? In che modo? A me pare che qui non ci sia proprio più un cazzo da salvare, Alicia! Mi parli come se non mi conoscessi! Ogni volta che ci troviamo insieme nella stessa stanza,
la tensione è alle stelle! Che devi salvare? Qualcosa che è già morto, non può essere recuperato."
"Vedi come fai? Sto cercando di avere una discussione pacifica con te, e tu mandi tutto a puttane!"
"Ah, io?"
"Si, tu!"
"Va bene, ho capito, vado a dormire."
Se ne va in camera chiudendosi la porta alle spalle, senza neppure degnarmi di uno sguardo.
"Ma vaffanculo!"
Esclamo sedendomi sul divano, incazzata.
Saranno ormai due mesi che il nostro rapporto va avanti così.
Ormai non c'é modo di recuperarlo.

𝙳𝙸𝚅𝙴𝚁𝚂𝙴 𝙾𝚁𝙴 𝙿𝚁𝙸𝙼𝙰
𝙰𝙽𝙳𝚁𝙴̀𝚂 𝙿𝙾𝚅'𝚂

"Oggi rimani qui?"
Chiedo a Tatiana sedendomi accanto a lei sul letto.
"Stasera esco con delle mie amiche."
Mi risponde lei coprendosi fin sopra le spalle.
Vorrei approfittare dell'unico momento in cui é a casa per riallacciare più o meno i rapporti.
"Posso farti una domanda?"
"Dimmi, Andrés."
"Ti manco?"
Le chiedo.
Lei é perplessa, mi guarda inarcando un sopracciglio.
"Stai cercando di dirmi qualcosa per caso?"
"Come lo vedi tu il futuro?"
Le domando poi.
Voglio capire ciò che prova ancora questa donna per me.
Io le voglio un gran bene, nonostante la stia tradendo...non mi permetterei mai di lasciarla, ci sono legato.
"Non so, tu come lo vedi?"
"Beh...io vedo due bambini."
"Due...bambini?"
Mi domanda quasi scioccata.
"Si."
Le rispondo stringendomi nelle spalle.
"Non ti pare di star andando un po' troppo lontano con l'immaginazione?"
Mi chiede ridendo.
"Dici?"
E così prendo possesso del suo corpo, mettendomi sopra di lei.
Non si toglie neppure per un istante il sorriso di dosso, e francamente nemmeno io.
Si sta lasciando andare a me, così capisco che il nostro rapporto ancora funziona.
Iniziamo a fare l'amore dopo non so quanto tempo, probabilmente un mese.
Mi era mancata, ammetto, ma nulla e nessuno é paragonabile ad Alicia, difatti mi sento...strano.
É come se non ricordassi più come si fa.
"Ti amo Andrés..."
Mi dice mia moglie con un filo di voce.
Io non rispondo, ma sentirmelo dire dopo molto é stato bello.
Andiamo avanti per delle ore, cercando di riallacciare ciò che sembrava morto, ma che a quanto pare vive ancora.

"Mi abbandonerai di nuovo adesso?"
Chiedo a Tatiana accarezzandole il viso: siamo ancora senza vestiti, ormai é sera.
"Le mie amiche mi aspettano, ed io non voglio farle aspettare troppo."
Si alza dal letto, si prepara e va via.
Appena si chiude la porta alle spalle, mi rendo conto di non aver dato la minima retta ad Alicia per non so quante ore.
Cosí, mi alzo, mi vesto, prendo il telefono e le scrivo per chiederle di uscire; ho bisogno di parlarle.

𝙰𝙻𝙸𝙲𝙸𝙰 𝙿𝙾𝚅'𝚂

Sono le 21:00, e ancora non ho ricevuto nessuna telefonata o messaggio da Andrés.
Sto vedendo la televisione, stanotte penso di voler dormire sul divano, non ho voglia di andare in camera dopo quello che é successo prima.
Ad un certo punto, mi arriva un messaggio.
Subito prendo in mano il cellulare, pensando sia finalmente Andrés, ed effettivamente avevo ragione.
Il messaggio dice: "Scendi".
Immediatamente mi metto una vestaglia sopra il pigiama, mi vergogno anche ad uscire conciata così, ma non posso fare altrimenti, non ho tempo di prepararmi.
Scendo le scale in fretta e furia, indosso anche gli occhiali, che solitamente non porto quando sono in giro, solo la sera quando sono in casa.
Appena esco dal portone, trovo Andrés e gli getto le braccia attorno al collo.
"Ciao!"
Non mi sembra vero poterlo avere qui con me, mi aveva fatto spaventare, ammetto, perché dopo il buongiorno non mi ha più scritto altro.
"Ciao amore mio."
Ci sciogliamo da quell'abbraccio e saliamo in macchina.
"Devo parlarti..."
Mi dice facendo un bel respiro.
Immediatamente mi si accende una campanella d'allarme che dovrebbe stare in silenzio.
"Dimmi."
"Sono andato a letto con Tatiana dopo un mese passato ad ignorarci..."
Ecco perché non mi rispondeva!
Perché di colpo mi sto sentendo ferita?
Dopotutto é sua moglie.
"E cosa vuoi che ti dica? "Congratulazioni"?"
"Te lo sto dicendo perché ho capito delle cose grazie a questo-"
Subito lo interrompo.
"Capisco...é tua moglie, io non posso farci niente, ho litigato con Germán prima, ma sono contenta che almeno tu abbia un bel rapporto con Tatiana."
Lui cerca di parlarmi, ma io non lo ascolto.
"Alicia-"
"No, ma va bene così, davvero, é la cosa migliore."
"Alicia, mi ascolti?"
"Che devi dirmi? Che ti dispiace? Quello che abbiamo vissuto é stato bellissimo, ma non poteva andare avanti, hai ragione."
"Alicia-"
"E scusa se ti ho allontanato da lei per quel periodo, davve-"
"ALICIA, SONO VENUTO PER DIRTI CHE TI AMO!"
Mi interrompe lui urlando.
Sono passata dal parlare troppo, al non sapere cosa dire.
"¿Que?"
É tutto ciò che riesco a far uscire dalla bocca.
"Fare sesso con Tatiana, mi ha aiutato a capire quanto non possa funzionare tra me e lei. Volevo riallacciare il rapporto, e l'ho fatto, ma appena abbiamo iniziato a fare l'amore, mi sono reso conto che con te é diverso...e che forse, mi stavo innamorando sul serio. E che si, mi sono innamorato di te, per davvero. Ti amo, per me esisti solo e soltanto tu, Alicia."
Mentre parlava, le lacrime non hanno tardato ad uscirmi dagli occhi.
"Davvero?"
"Davvero."
Mi bacia asciugando le mie lacrime; semplicemente, lui cura ogni mia ferita.
"Dove la porto?"
Mi chiede poi.
"In albergo."
Gli faccio l'occhiolino, lui mi sorride e parte.
Abbiamo un disperato bisogno l'uno dell'altra, ogni volta più della precedente.
Ci fermiamo nell'hotel più vicino, prendiamo una camera e ci dirigiamo nell'unico luogo dove stiamo realmente bene: io insieme a lui, lui insieme a me; da soli, senza nessuno intorno a noi.
Mi fa adagiare sul letto mettendosi sopra il mio corpo.
"Sei bellissima con gli occhiali."
Mi ero persino dimenticata di essere uscita con il pigiama sotto la vestaglia, gli occhiali da vista e i capelli legati come capita.
E Andrés ha il potere di farmi sentire perfetta anche così.
"Questi però devo toglierteli adesso."
Mi dice sfilandomi gli occhiali dal viso e poggiandoli sul comodino.
Mi slega i capelli, che si adagiano sul materasso.
Ci spogliamo completamente, per poi completarci.
"Per me esisti solo tu."
Mi dice mentre entra ed esce dal mio corpo.
Mi tiene stretti i polsi poggiati al materasso, per non farmi muovere.
"Andrés, io..."
Respiro a fatica, i miei gemiti aumentano secondo dopo secondo.
"Tu cosa?"
"Io...cazzo..."
Lo bacio sulle labbra, mordendogliele e succhiandogliele.
"Par-la-mi."
Mi dice, scandendo bene la parola.
"Io..."
Sto per arrivare, non ce la faccio più.
"Io ti amo!"
Gli dico venendo.
Esausta, poggio la testa sul materasso, e Andrés la poggia sul mio petto.
"Volevo dirtelo in un momento speciale."
Gli confesso.
"E questo é un momento speciale?"
"Questo é il momento perfetto."
Gli sorrido e gli accarezzo i capelli.

————————————————————-
scusate l'orario, vi amo<3

𝑁𝑜 𝑡𝑒 𝑣𝑜𝑦 𝑎 𝑑𝑒𝑗𝑎𝑟 𝑐𝑎𝑒𝑟- 𝙱𝚎𝚛𝚕𝚒𝚌𝚒𝚊Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora