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𝙰𝙻𝙲𝚄𝙽𝙴 𝙾𝚁𝙴 𝙳𝙾𝙿𝙾
𝙰𝙻𝙸𝙲𝙸𝙰 𝙿𝙾𝚅'𝚂

"Victoria!"
Esclama Marsiglia con mia figlia in braccio mentre la culla.
Dopo la proposta di Andrés, io sono stata zitta: non penso di voler continuare con lui, non ci saremmo neppure dovuti incontrare in realtà, non ho programmato niente, e rivederlo, sentire queste cose...non so come muovermi, non so cosa fare.
Non so neanche dove andare.
Tamayo mi sta cercando, e sono convinta del fatto che se mi trovasse, non mi direbbe di certo "Complimenti, hai trovato la mente che li comanda da fuori!", perché da tutto questo, lui mi ha tagliata.
Non mi sarei dovuta mettere in mezzo, ma la cosa mi toccava talmente da vicino che non ho potuto non fare di testa mia.
"Come va?"
Mi domanda Andrès sedendosi accanto a me.
"Bene, a te come va?"
Gli domando non guardandolo nemmeno in faccia.
E a lui dá parecchio fastidio, tanto che mi gira il volto verso il suo con una mano.
"É per ciò che ti ho proposto?"
"Cosa é per ciò che mi hai proposto?"
Lui alza le spalle e mi guarda.
"Non mi guardi neppure in faccia, mi parli come se fossi tenuta a farlo per forza...é per ciò che ti ho proposto o no?"
"Andrés, sono stanca, non mi va di parlare."
Lui allora poggia la bocca sulla mia fronte, e successivamente la mano.
"Che fai?"
Gli domando ridendo.
"Sei calda, come ti senti?"
"Bene, te l'ho detto."
"Vuoi riposarti qui?"
Mi domanda mettendo le mani sulle sue gambe.
A quel punto, mi sdraio mentre lui mi accarezza i capelli.
"Se ti senti qualcosa, dimmelo subito."
"Va bene, papá."
Tiro la battuta io, facendo ridere entrambi.
E in poco tempo, mi addormento.

"Andrés, ti stanno chiamando."
Sento la voce di Marsiglia e apro gli occhi.
Andrés a quel punto si alza e va verso i monitor, mettendosi successivamente le cuffie.
"Martin, mi ricevi?"
Vedo che poi si volta verso il suo amico con un sorriso gigantesco sulle labbra.
"Hanno iniziato ad estrarre l'oro!"
Esclama.
I due si abbracciano, non badano né a me, né a mia figlia, di cui si stava prendendo cura Marsiglia, che prima é uscito a comprare un biberon, un ciuccio ed una culla.
Mentre quei due sono impegnati a fare festa, mi affretto a prendere Victoria e portarla via, scappando.

𝙰𝙽𝙳𝚁𝙴́𝚂 𝙿𝙾𝚅'𝚂

"Abbiamo iniziato l'estrazione."
Mi dice Martin attraverso l'auricolare, ed io a quelle bellissime parole, che tanto speravo al più presto di sentire, mi volto verso Marsiglia con un sorriso a trentadue denti.
"Hanno iniziato ad estrarre l'oro!"
Esclamo per poi abbracciarlo; in questo momento siamo le persone più felici del mondo, e lo sono principalmente io, vedendo che tutto quello che avevo pensato sta diventando la realtà.
"Hai fatto un ottimo lavoro Andrés."
Mi dice il mio amico sorridendomi.
Con la coda dell'occhio, mi sposto a guardare Alicia...che, ahimè, non c'é.
Subito inizia a battermi il cuore.
"Marsiglia, dov'é Alicia?".
Si scioglie dal mio abbraccio, e guarda i monitor dell'entrata della cisterna, vedendola entrare in un'auto con nostra figlia.
Riesce a metterla in moto, probabilmente grazie ai cavi.
"Sta scappando!"
Esclama Marsiglia.
"E fermiamola, cazzo!"
Corriamo entrambi nelle nostre auto e la inseguiamo.
Sullo schermo, mi compare la strada e l'immagine di Alicia.
"Ciao Andrés."
Mi dice sorridendomi.
"Guarda la strada, prima cosa, perché ti ricordo che hai una bambina appena nata a bordo. Seconda cosa, fermati immediatamente e parliamone."
"Col cazzo! Andrés, basta, io non voglio parlarne, devi lasciarmi in pace!"
"Rischiando la vita di nostra figlia? Mai."
"Cos'é? Hai paura?"
Mi domanda per poi accelerare bruscamente.
"Alicia, rallenta."
Ho paura che possa succedere qualcosa ad entrambe, non lo accetterei.
"Alicia, non fare la pazza."
Le dice Marsiglia.
"Io non faccio la pazza..."
Aumenta la velocità, poi continua.
"...Io 𝑠𝑜𝑛𝑜 pazza."
Arriva al massimo dei chilometri orari, e sento subito il cuore battermi forte, all'impazzata.
Ed improvvisamente, anche il pianto di mia figlia.
"Oh, porca puttana!"
Alicia cerca di calmarla, non guardando minimamente la strada davanti a lei.
"Amore basta, buona."
Vedo che due camion, stanno scendendo nella direzione opposta alla sua.
"Alicia..."
Il mio respiro é sempre più pesante, fatico a prendere aria nei polmoni.
"Alicia..."
"Cosa, che cazzo vuoi?!"
Sbotta lei, prima di accorgersi dei due veicoli, e scampare per pochissimo un brutto e fatale incidente.
In quel momento, cesso di respirare per poi riprendere tutto il fiato che ho perso.
"Alicia, o fermi quella cazzo di auto, o fermi quella cazzo di auto: decidi."
"Ti piacerebbe..."
Mi risponde per poi cambiare strada, immediatamente sulla destra.

𝙰𝙻𝙸𝙲𝙸𝙰 𝙿𝙾𝚅'𝚂

Marsiglia tira dritto, mentre quel bastardo di Andrés continua a seguirmi.
Trovo un piccolo posto che sembra quasi una fattoria abbandonata, dove mi fermo.
Controllo se la mia bambina stia bene, tranquillizzandola un po'.
"Non piangi più, eh Victoria?"
La cullo tra le mie braccia e le sorrido: é la cosa più bella che ho.
Sta iniziando a piovere, non posso ripartire, così decido di scendere e di fermarmi in questo posto, dove Andrés non può trovarmi facilmente.

"Alicia!"
Cazzo, é arrivato!
Dopo diverso tempo qui dentro in cui pensavo di non doverla più utilizzare, tiro fuori la pistola.
Gliela punto contro non appena ci ritroviamo faccia a faccia, e lo stesso fa lui con me.
"Posa quella pistola, siamo tornati a questi livelli?"
Mi domanda.
"Siamo sempre stati a questi livelli, io non ti ho perdonato!"
"Non puoi mettere in pericolo la vita di nostra figlia perché mi odi!"
"É 𝑚𝑖𝑎 figlia, brutto pezzo di merda".
"Alicia, se non abbassi la pistola, sparo."
Subito scoppio a ridere di gusto.
"Cazzo, non ci credi neanche tu, prova a dirlo con più convinzione."
E a quel punto, gli sparo vicino ad un piede, lisciandolo e facendolo cadere a terra.
"Adesso tu vieni con me."
Ormai ferito, lo trascino in macchina e lo metto all'interno del bagagliaio.
Adesso Tamayo avrà una bella sorpresina.

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in ritardo, scusate<3

𝑁𝑜 𝑡𝑒 𝑣𝑜𝑦 𝑎 𝑑𝑒𝑗𝑎𝑟 𝑐𝑎𝑒𝑟- 𝙱𝚎𝚛𝚕𝚒𝚌𝚒𝚊Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora