Per Gianni e Mia, ritrovarsi davanti dopo mesi fu sconvolgente. Mia soprattutto, sentii una forte pressione sul ventre e pensava al bambino, al se avesse sentito quello che provava lei. Il contatto con l'uomo che amava più di ogni altra cosa al mondo le aveva provocato molte sensazioni messe insieme. Fino a quel momento, il cuore non batteva per nulla. Da quando i loro occhi si erano incrociati, il cuore aveva ripreso a battere, quasi come un onda che si infrange contro gli scogli e torna indietro. Gli occhi di entrambi si erano riempiti di lacrime, ma nessuno dei due riuscii a pronunciare nessuna parola.
Mia poi, si portò una mano sulla pancia, sentendosela più dura del normale. Credeva che il bambino si stesse facendo sentire o che lei stesse tremando così tanto dal farlo sentire al piccolo. Le sue gambe andavano per conto suo, così come quelle di Gianni.
Il loro desiderio era talmente forte da ignorare tutto e tutti: Gianni spostò gli occhi sulla bocca di Mia, che davanti a quel contatto non resistette più, e si allontanò. Gianni si sentii mancare l'aria per l'ennesima volta, non sapendo che anche Mia si sentiva allo stesso modo.
«Grazie per avermi salvata» balbettò Mia, senza mai guardarlo. Era già un miracolo se aveva pronunciato qualsiasi parola.
«Non ti avrei mai lasciata da sola Mia»
«Peccato che l'hai già fatto»
«Intendevo dire... Stavi attraversando la strada, non potevo permettere che ti succedesse qualcosa»
«Certo»
Il silenzio cadde di nuovo. I due sapevano che quella conversazione non avrebbe portato da nessuna parte, al contrario, forse sarebbe peggiorato. Mia decise di andare via, non ne poteva più di reggere lui. Ma arrivò il momento in cui Gianni prese dal polso Mia, e la attirò vicino a lui. Ritornarono vicini, le loro bocche si sfiorarono e i loro nasi erano poco lontani.
«Che ci fai qui Mia?»
«Non sono affari tuoi. Sei andato via senza guardare in faccia nessuno, hai spento il telefono chiudendo i rapporti con chiunque. Perché dovrei dirti la ragione?»
«Mia... Mi dispiace, ma credimi non ce la facevo più. Quella storia mi aveva fatto sprofondare nell'abisso, e avevo bisogno di tempo per me»
«Ah tu sei caduto nell'abisso? Gianni, sappi che io non sono più la stessa Mia di prima. Una volta avrei potuto dirti che anche io sono caduta nell'abisso, ma ora ti dico che grazie al tuo abbandono ho capito molte cose. Non mi aspettavo di vederti lo ammetto, ma ritrovarti davanti mi ha fatto capire che ormai il mio amore per te è sotterrato. Io non provo più nulla per te, e questo mi ha dato la forza per risorgere. In fin dei conti, tu ci hai messo poco per risollevarti» sussurró poi lei, indicando con gli occhi Sofia, che guardava con interesse i due. Gianni la minacciò con gli occhi di andarsene, ma lei non accennò ad accettare.
«Mia, Sofia non significa nulla»
«Sofia? È anche italiana?»
«È italiana si, ma non ha nessun valore. Mia nel mio cuore ci sei soltanto tu, e non ha importanza la distanza o il tempo che è trascorso. Tu sei tu e nessuno sarà mai te»
«Gianni pensi veramente che io possa fidarmi di te? Dopo quello che mi hai fatto credi che possa dirti che hai ragione? Io non mi fido di te, non mi fido! Devi sparire Gianni, non ho più nessuna intenzione di starti dietro, di cercare di riportarti da me. Io non ne ho più alcuna intenzione» Mia non si rendeva conto che molte frasi le ripeteva, ma mentre parlava spingeva con i pugni l'uomo difronte a lei.
Lo spingeva e poco dopo perse i sensi, ritrovandosi fra le braccia di Gianni che non perse tempo a reggerla. Mia si era agitata troppo e non era un bene. Ma lui la prese fra le braccia e la portò in camera sua, passando davanti a Sofia, che non mosse un dito. Al contrario, stava morendo di gelosia. Una volta che Mia era poggiata sul letto, Gianni le passò un fazzoletto bagnato sul viso per farla riprendere.
«Mia, apri gli occhi amore... Io non ti ho mai dimenticato e non ho nessuna intenzione di farlo. Sai che non credo a nessuna tua parola? Soprattutto al "non provo più nulla". Perché i tuoi occhi mi parlano Mia, il tuo sguardo è sempre stato collegato col mio. Mi avevi detto che non ti aspettavi di trovarmi davanti, e la stessa cosa vale per me. Non ti aspettavo Mia, ma a quanto pare il destino ha voluto rimetterci sulla stessa strada ed io sono felice di questo. Ho commesso un grande errore, ma ne sentivo il bisogno...» parlò a tratti e nel mentre, posò una mano sulla pancia di Mia per poterla accarezzare. Davanti a quel contatto, sentii una scarica di brividi percorrere l'intero suo corpo e d'istinto la tolse.
Non capiva la motivazione, forse toccare Mia dopo molto aveva avuto il suo effetto. Ma Gianni non aveva idea che quella scossa era stata provocata da suo figlio, che avvertiva la sua presenza.
Lui le prese la mano e provò a richiamarla, sperando di svegliarla, finalmente ottenendo successo. Mia aprii gli occhi lentamente, e mentre metteva ogni singola cosa a fuoco, capii che non aveva sognato e che Gianni era esattamente difronte a lei. Stava pensando alle parole di Sara: aveva realmente avuto un sogno premonitore?
«Mia... Stai bene?» le chiese.
«Si... Che ci faccio in camera tua?»
«Ti sei sentita male e ho pensato di aiutarti. Mia, ti ho già detto che non ti lascerò mai da sola. Tu credi che io ti abbia abbandonato, ma non è cosi. In questi mesi ti ho pensato molto, mi sei sempre stata nel cuore e nell'anima. Ti ho sempre avuto accanto a me»
«Già, ti credo, certo. Mi hai portato in questo letto dove magari ha dormito quella bionda di Sofia?»
«Ti ricordi il suo nome?»
«Certo, non è difficile da scordare. È anche italiana, molto bene»
Gianni trattenne una risata, adorava vedere Mia gelosa, nonostante le sue parole. Capiva che dentro al suo cuore c'era lui. E lo vedeva.
«Mia smettila. Nessuno sarà mai te, non ti basta?»
«Non mi basta, perché so per certo che qui dentro ha dormito qualcun'altra, e tu stai sdeviando il discorso apposta! Gianni, giurami che non hai condiviso il letto con nessuna»
Mia aveva quasi le lacrime agli occhi e Gianni lo notò. Le strinse la mano, guardandola dritta negli occhi: cosa le doveva rispondere? Come poteva giurarle falso? Sofia aveva messo contro i due innamorati inconsapevolmente.
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𝐼𝑙 𝑀𝑖𝑜 𝑅𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑁𝑒𝑖 𝑇𝑢𝑜𝑖 𝑂𝑐𝑐ℎ𝑖.
FanfictionDue anime che nonostante mesi di separazione, non hanno mai smesso di volersi e di cercarsi. Una coincidenza che potrebbe rovinare, ma allo stesso tempo sistemare le loro vite. Un amore che ha lottato contro la distanza e contro il tempo.
