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Veronica mi aveva convocata per parlarmi delle assegnazioni per la settimana, così mi caricai il borsone in spalla, misi la mascherina e mi trascinai fino alla sala prove.

"Buongiorno" la salutai, con un filo di voce.

Assieme a lei c'era anche Elena, che mi rivolse un gran sorriso, che cercai di imitare nel migliore dei modi.

"Buongiorno Bianca - mi salutò la maestra - stai bene?"

La domanda era sincera, non per convenzione.

Annuii, cercando di essere il più convincente possibile.

"Non è vero che stai bene - mi contraddisse lei - è successo qualcosa?"

Scossi la testa, ricacciando le lacrime indietro.

"Non ho dormito molto, stanotte" spiegai.

"Stai male, Bianca?" mi domandò Elena, gentilmente ed avvicinandosi, da dietro il plexiglass.

"Non riguarda la danza e non riguarda la salute, per cui va bene così - dissi di getto - passerà, lo prometto"

Veronica mi guardò quasi con compassione, come avrebbe fatto una mamma.

"Non c'è problema Bianca, non siamo macchine, ok? - domandò retoricamente, per rassicurarmi - è normale e giusto provare sentimenti, la cosa positiva è che puoi proiettarli nella danza"

Annuii, questa volta energicamente in quanto quello che avava detto Veronica era davvero l'unico lato positivo che ero riuscita a scorgere, di tutta quella storia.

"Quindi per questa settimana ti ho assegnato una coreografia di hip hop, su Taki Taki e una coreografia di modern da preparare con Elena"

"La canzone?" chiesi, curiosa.

Il modern non era lo stile in cui riuscivo meglio, ma mi piaceva mettermi in gioco.

"Sul finale, di Ultimo"

Sentii come una coltellata nello stomaco.

Quella canzone era mia, come se l'avessi scritta io, se solo avessi saputo scrivere canzoni. Non c'era canzone che sentissi più mia, di quella, specialmente in quel momento.

Non seppi più tratteneremi mentre guardavamo la coreografia sullo schermo, con la canzone di sottofondo, e scoppiai a piangere.

Elena fermò subito il video, ed entrambe si avvicinarono ancora di più. La ballerina posò una mano sul plexiglass, per farmi sentire la sua vicinanza ed il suo supporto.

"E' per amore che stai male, Bianca?"


Annuii tra le lacrime, cercando di asciugarle alla meglio.

"Non potevi fare più centro, Veronica, con questa assegnazione" le confidai.

"Meglio così allora, ci sarà del vero sentimento e vedrai che sarà una bomba" tentò di risollevarmi il morale, la maestra.

"Ehi - mi richiamò Elena, facendomi cenno di avvicinarmi - ricordati che tutto si sistema, ok?"

"Grazie, Elena"

Posai la mano sulla sua, attraverso il plexiglass e rimanemmo qualche secondo così.

"Cos'ha combinato Lda?" mi chiese Veronica.

Mi venne quasi da ridere, stavo facendo gossip con la mia professoressa.

"Non è Lda - scossi la testa - e il casino l'ho combinato io"

"Se non è Lda, chi?" chiese Elena, curiosa.

"Christian".





Tornai in casetta, con gli occhi ancora più gonfi di quanto non lo fossero già, a causa dell'ennesimo pianto.

Indelebile ~  CHRISTIAN/LDALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora