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Stavano cambiando tante cose, per prima il mio mood. Avevo deciso che avrei lasciato i pianti isterici da parte, per concentrarmi nella danza e nello studio. Volevo emergere in tutto, sopratutto nelle emozioni che portavo nelle mie coreografie.

Erano entrati nuovi compagni ed altri ci avevano lasciati, come ad esempio Rea e Michele. Inoltre, il futuro di Mattia era incerto, e questo mi rendeva molto triste.

Per non parlare di Christian, che se avesse perso il suo inseparabile amico avrebbe sicuramente dato di matto.

E la situazione non era già delle migliori, di certo.

"A cosa pensi, Bianca?" mi chiese Luigi, guardandomi da sopra il tavolo della nostra cucina.

Mi strinsi nelle spalle, scuotendo leggermente la testa e sistemandomi sullo sgabello su cui ero seduta.

"A Mattia - spiegai - non voglio che se ne vada"

"E non me ne andrò, Biancaneve - comaparve proprio il ballerino di latino americano, da dietro le nostre spalle - non potrei mai lasciarvi, combinate fin troppi casini"

Luigi ridacchiò, ed io gli feci una linguaccia.

"Promettilo" gli dissi poi, seriamente.

Mattia mi guardò un po' spaesato, forse non capiva il perchè di tutta quella serietà improvvisa da parte mia.

Il fatto era che, certo, volevo un gran bene a Mattia ed avevo costruito con lui un gran rapporto di amcizia vera, ma soprattutto pensavo a Christian.

Senza di lui non ce l'avrebbe fatta a reggere la pressione della scuola.

Aveva già perso me.

"Prometto" rispose, con la stessa serietà.

Ero certa che mi avesse capito, che avesse capito dove volessi andare a parare.

Luigi si offrì di preparare crepes alla nutella per tutti, per merenda, e noi ovviamente accettammo super volentieri.

"Non dovreste mangiare questa roba, voi, ballerini"

"Allora tu non proporla nemmeno, questa roba, cantante" gli risposi per le rime.

Mattia rise, e poi si voltò verso la porta, sentendola aprirsi.

Dietro di essa, Luca, di ritorno da una lezione, visibilmente stanco.

"Io devo andare a ripassare il pezzo per la puntata - disse improvvisamente Luigi - mi avvisi tu quando il burro si scalda, White?"

Ma che diavolo stava dicendo?

"Invece io ho fisioterapia, me ne ero completamente dimenticato - fece subito dopo Mattia - a dopo"

E si dileguarono, lasciandoci soli.

Lo avevano palesemente fatto apposta, per farci parlare.

"Strani, eh?" mi chiese Luca, indicandoli.

Annuii, silenziosamente.

"E sei strana anche tu, da qualche giorno" mi fece notare, sedendosi sullo sgabello accanto al mio, con ancora la giacca indosso.

Sospirai.

"Già" riuscii a dire solo quello.

"Bianca, sai che con me puoi parlare di tutto, vero?"

Lo guardai di sottecchi, ed in quello sguardo e quel mezzo sorriso, riconobbi sincerità, che in quel momento però gli dovevo io.

"Luca, ti devo chiedere un'enorme scusa"

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⏰ Ultimo aggiornamento: Apr 06, 2023 ⏰

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