Capitolo trentadue

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Mio dio ma è una persecuzione!

Nicol: grazie mille, ecco i soldi..

prendo le pizze il più veloce possibile e gli sbatto la porta in faccia. Dopo averle appoggiate sul tavolo in cucina accendo la tv e incomincio a scorrere i canali.. non c'è un cazzo di niente porca troia oh!!! Spengo la tv e corro in camera mia a sdraiarmi sul letto.. Mille pensieri mi vagano per la testa ma solo uno era quello su cui mi soffermavo.. Gianluca! ecco, io non so piu cosa fare perchè ovunque sono, me lo trovo tra i piedi.. perchè non mi lascia in pace, perchè!! uff quant'è complicata la vita.. se Silvia non mi ricattava a quest'ora ero in buoni rapporti con Gianluca. Ancora che penso a lui? no no no no basta, devo dimenticarmelo, devo dimenticarmelo... Sento chiamarmi da mio fratello quindi vado da lui

Nicol: eccomi
Matteo: dov'eri?
Nicol: in camera..
Matteo: dai mangiamo
Nicol: mangia tu, io non ho fame
Matteo: come non hai più fame

si avvicina a me

Nicol: mangia tu
Matteo: ma si può sapere cosa ti prende? cambi umore come cambi le mutande
Nicol: e va bene, te lo dico..
Matteo: dimmi
Nicol: prima è arrivata la consegna e quando ho aperto indovina chi mi sono trovata davanti?
Matteo: quel tizio che ti ha fatto arrabbiare oggi
Nicol: ecco lui!! c'è ma dimmi te.. perché me lo trovo ovunque! sembra una persecuzione
Matteo: io non la definirei una persecuzione.. è destino!
Nicol: ma vai a cagare anche te
Matteo: Nicol, perché non te ne freghi di Silvia e non vai a parlare con quel ragazzo?
Nicol: ti sei bevuto il cervello?
Matteo: no cara, adesso vieni con me, mangiamo, dopo andiamo a lavare i dentini belli, ti vesti, sali su e parli con lui
Nicol: cheee? what? non vado a suonargli il campanello, io non voglio proprio vederlo
Matteo: ok..
Nicol: adesso lasciami stare
Matteo: per lo meno vieni a mangiare
Nicol: e va bene..

dopo aver mangiato e lavato i denti, mi precipito in camera mia; mi sdraio sul letto e dopo un po mi addormento. Durante il sonno faccio un sogno.. mi trovavo a scuola e ad un tratto arriva Suor Selvaggia con le pompe funebre..

Nicol: Suor Selvaggia, cos'è successo?
Suor Selvaggia: Silvia non ce l'ha fatta..

mi sveglio di colpo e davanti a me trovo Gianluca

Nicol: oddio e te cosa ci fai qui

dico alzandomi dal letto

Gianluca: tuo fratello è venuto a chiamarmi dicendomi che volevi parlarmi

ok, Matteo potrà considerarsi un ragazzo morto

Nicol: stava scherzando, ora vattene
Gianluca: guarda che tuo fratello mi ha spiegato tutto
Nicol: tutto?
Gianluca: si, mi ha detto che Silvia ti ha rapita e ricattata dicendomi di starmi alla larga sennó ti avrebbe fatto del male ma..

lo interrompo

Nicol: ma come si è permesso! no adesso mi sente

vado verso la porta, abbasso il chiavistello ma la trovo chiusa

Gianluca: Matteo ci ha chiusi dentro, la chiave ce l'ha lui

lo guardo a bocca aperta

Nicol: che coooosa?

incomincio ad urlare chiamando Matteo ma di lui nessuna traccia

Gianluca: non viene finchè non gli do io la conferma

continuo a chiamarlo ma niente..

Gianluca: lui viene solo dopo avergli mandato un messaggio con scritto che può venire
Nicol: ok glielo scrivo subito
Gianluca: no no, con il mio..
Nicol: scriviglielo allora!
Gianluca: e no, io e te non abbiamo finito il discorso

si avvicina a me, io indietreggio fino a finire contro il muro

Nicol: s stammi a distanza ti prego

non mi da ascolto, appoggia tutte e due le mani contro il muro impedendomi di scappare

Gianluca: non dar retta a quello che dice Silvia!
Nicol: p p perché non dovrei?

incomincio ad agitarmi, la distanza tra noi due è al di sotto dei cinquanta centimetri e se continua a stare così non so cosa potrebbe succedere quindi cerco di non guardarlo negli occhi

Gianluca: vedi..

squilla un cellulare..

Gianluca: scusami!
Nicol: fai fai!
Gianluca: pronto?.. si sono io mi dica.. c c cosa??.. e quando?..v va bene grazie

lo vedo sconvolto e molto pallido quindi preoccupata gli chiedo cos'è accaduto

Nicol: cos'è successo?
Gianluca: Silvia è morta!

continua nel prossimo capitolo

Amore proibitoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora