porto una mano sul viso in segno di disperazione e incomincio a piangere
Matteo: no dai stai tranquilla, hai solo il brutto pensiero per la testa
Nicol: ho paura, non so.. Gianluca mi ha colpito molto, sento qualcosa di forte appena incrocio il suo sguardo
Matteo: ti sta incominciando a piacere
Nicol: forse.. anche se..
mi interrompe
Matteo: non voglio sentire altro
Nicol: perchè?
Matteo: perchè so gia il continuo della tua frase
Nicol: e quale sarebbe? dai sentiamo
Matteo: lascia stare, lo sai benissimo
Nicol: io amo ancora Guido!
Matteo: e daje..
Nicol: non so, è più forte di me
Matteo: il primo amore non si scorda mai ma questo non vuol dire che ti devi rovinare la vita per lui..
Nicol: hai ragione
abbasso lo sguardo e mi asciugo le lacrime
Matteo: dai su, rimettiti a dormire che è ancora presto
Nicol: non ho piu sonno! vado a lavarmi, così esco a farmi una corsetta... da sola!
Matteo: d da sola?
Nicol: guai a te se osi seguirmi, ok?
Matteo: ok
mi alzo e mi dirigo in bagno. Dopo essermi lavata e vestita esco a farmi una corsetta, però prima mi assicuro di essere da sola. Inizio a correre, faccio il giro del mio palazzo per ben dieci volte, sembro una matta ma per me questo è come una specie di riscaldamento prima di iniziare la vera corsa. Le ore passano e continuo a correre facendo fuori uscire tutto il sudore; sono stanca, ho le gambe molli quindi mi siedo sul marciapiede respirando affanosamente. Non appena alzo lo sguardo noto qualcosa di strano, o meglio.. noto qualcosa che si muove dietro il cespuglio, mi alzo e mi avvicino ad esso convinta che mio fratello mi ha seguita ma sfortunatamente non è lui perché ci sono due persone a volto coperto che mi prendono alla sprovvista. Incomincio a urlare per la paura ma ormai non c'è nulla da fare, non potrà sentirmi nessuno in questa zona maledettamente deserta
Nicol: chi siete? cosa volete da me? lasciatemi andare vi prego
non ottengo risposta da loro ma vengo trascinata verso una macchina grigio metallizzato e successivamente caricata dentro il baule ma improvvisamente le mie orecchie udiscono una voce molto familiare
X: lasciatela stare!
è Matteo ma dopo sento solo un grido così iniziao ad urlare anch'io chiamando mio fratello ma ormai è tardi, la macchina parte portandomi via
continua nel prossimo capitolo
