Capitolo quindici

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e ora che mi invento?

Mamma: Nicol parlo con te
Nicol: no mamma hai capito male
Mamma: ho capito bene, ora mi spieghi cos'è sta storia del bacio?perchè hai baciato un ragazzo? lo sai che non voglio che tu ti fidanzi
Nicol: mamma ho 20 anni non 5
Mamma: ma sei ancora troppo giovane e poi hai visto cosa si ottiene ad avere un fidanzato? guai, solo guai
Nicol: tu parli così solo perché papà da giovane era un mafioso
Mamma: non toccare quell'argomento capito?
Matteo: mamma non urlare però
Mamma: io urlo quanto voglio ok? non sopporto di essere presa per il culo da mia figlia
Nicol: si, ti ho fatto la promessa di non fidanzarmi con nessuno ma quando l'ho fatto era perché non sapevo cos'era l'amore
Mamma: ah perché adesso lo hai scoperto con quel ragazzetto porta guai?
Nicol: l'ho scoperto con Guido
Mamma: Guido?
Nicol: si mamma, Guido il ragazzo del piano di sotto
Mamma: non posso crederci
Nicol: stavamo insieme da tre anni ma ora è finita
Mamma: e te mi hai presa per il culo per tre anni? bene, vorrà dire che a scuola anziché starci solo per il primo semestre ci starai per sei anni
Nicol: cooosa?
Matteo: mamma così esageri
Nicol: sei una stronza
Mamma: è la punizione che meriti
Nicol: e io chiamo papà così vedi come mi viene a prendere!!
Mamma: non ti permettere sai?
Nicol: stronza

riprende a guidare, arriviamo davanti alla scuola e non appena scendo dalla macchina mia madre mi prende per l'orecchio e mi trascina fino all'ingresso

Nicol: aia mi hai fatto male
Mamma: ti sta bene
Nicol: gngngn
Mamma: non ti schiaffeggio solo perché c'è la suora

vediamo avvicinarsi una suora

Suora: Buonasera e benvenuti alla Scuola Sacro Cuore di Gesù
Mamma e Matteo: Buonasera

io resto in silenzio ma dopo la suora mi guarda e la saluto cordialmente

Mamma: vi ho portato mia figlia, l'ho iscritta per il primo semestre
Suora: ah lei è la signorina Nicol Zappalà?
Nicol: si
Suora: bene allora posso subito portarla con me
Mamma: s si

mi giro e guardo mia mamma con gli occhi lucidi

Nicol: ma non erano sei anni?
Mamma: ti pare?

la abbraccio e gli do un bacio sulla guancia

Nicol: mi mancherai tantissimo
Mamma: anche te tesoro

giro la testa e noto mio fratello in lacrime quindi abbraccio anche lui

Nicol: mi mancherai fratellone
Matteo: non mi abbandonare
Nicol: non ti abbandonerò mai, ci vedremo tra sei mesi
Matteo: la casa sarà vuota senza te
Nicol: mi mancheranno i tuoi abbracci e le tue entrate improvvise da mammut
Matteo: ahah credo che mi capiterà pensando che tu sei a casa
Nicol: noooo dai, tornerò subito anche perché sei mesi passano subito vero?
Matteo: si
Nicol: sei la mia vita
Matteo: ti amo tantissimoooo sei unico

mi stacco da lui e lo guardo negli occhi

Matteo: anche io

mi accarezza la guancia

Nicol: e miraccomando, trovati una ragazza
Matteo: tu cerca di dimenticarti di Guido, di Gianluca e anche della brutta esperienza di stamattina
Nicol: è difficile dimenticare
Matteo: ce la puoi fare, te sei forte
Suora: mi dispiace interrompervi ma tra venti minuti dobbiamo cenare e devo ancora inserire nel gruppo la signorina

guardo mio fratello e mia mamma, li abbraccio per un ultima volta dopo di che mi avvicino alla suora

Mamma: fai la brava!
Nicol: si

mando un bacio con la mano a tutti e due

Matteo: sei la mia vita, mi mancherai tanto

non rispondo più per la troppa tristezza ma fingo un sorriso e volto le spalle alla mia famiglia incamminandomi con la suora verso una nuova esperienza

Suora: è il tuo fidanzato quel ragazzo?
Nicol: è mio fratello suora
Suora: chiamami pure Sofia
Nicol: che bel nome che ha
Suor Sofia: anche te hai un bel nome ma ti prego di darmi del tu
Nicol: va bene
Suor Sofia: ora ti consegno la divisa e ti spiego due cosette veloci, dopo di che ti porto a conoscere i tuoi coetanei
Nicol: ok

mi consegna la divisa e dopo averla indossata mi spiega alcune cose importanti

Suor Sofia: allora Nicol, io sono Sofia, la direttrice di questo istituto, ora ti porterò nel tuo dormitorio, ci sono due ragazze e tre ragazzi; la vostra insegnante è Suor Selvaggia, è molto severa, non vuole relazioni o storie d'amore con uno dei vostri compagni, questa è una scuola seria, non siamo a Uomini e Donne quindi tengo molto che segui queste regole: alle sei del mattino ci si alza e si ha a disposizione mezz'ora di tempo per lavarsi e vestirsi, miraccomando sii molto pulita, Suor Selvaggia tiene molto all'igiene. Ci sono sei docce per ogni dormitorio, il bagno è molto grande e anche il dormitorio, il letto dovrai sistemartelo da sola, non siamo in albergo... alle sette si fa colazione insieme ai ragazzi e ragazze degli altri dormitori, alle dieci e mezza è orario di preghiera, quindi insieme a Suor Selvaggia e agli altri vi riunite al piano di sopra, a mezzogiorno si pranza, sempre tutti insieme, alle due del pomeriggio iniziano le lezioni, le materie sono solo quattro: italiano, matematica, religione e inglese; italiano e matematica si svolgeranno al mattino dalle otto alle dieci, un ora per materia, mentre religione dalle due alle quattro, dopo avete un ora di intervallo, alle cinque del pomeriggio sarà servito il the caldo a ognuno di voi
Nicol: nel dormitorio?
Suor Sofia: si, c'è un tavolo rettangolare dove potrete far merenda tra di voi
Nicol: ok
Suor Sofia: non ho concluso.. alle sette di sera si cena e alle dieci si prega in ginocchio davanti al letto, dopo di che si va a dormire. Ah dimenticavo, prima di pranzo e di cena si prega tutti insieme nella mensa, seduti al vostro posto, siete suddivisi per dormitorio quindi te e i tuoi compagni di stanza avete un tavolo tutto vostro
Nicol: mamma mia, è dura ma ci farò l'abitudine! Ma dopo la merenda delle cinque cosa si fa?
Suor Sofia: vedrai che ti troverai bene, comunque si fa quel che si vuole, è consigliabile studiare le rispettive materie scolastiche
Nicol: ok ma quanti ragazzi e ragazze ci sono in tutta la scuola?
Suor Sofia: con te trecento, ogni dormitorio possiede tre ragazze e tre ragazzi, per un totale di sei per ogni dormitorio
Nicol: quindi cinquanta dormitori
Suor Sofia: esatto, sei brava in matematica eh
Nicol: me la cavo
Suor Sofia: dai ora seguimi che ti porto nel tuo dormitorio
Nicol: va bene..

chissà come saranno i miei compagni di stanza, spero simpatici, mi sento molto a disagio ma ci farò l'abitudine

continua nel prossimo capitolo

Amore proibitoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora