Capitolo 17

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Insieme a Franco, io e Pietro revisioniamo tutto nella stanza preparata per l'evento che si terrà domani sera.

E' stata una settimana d'inferno per me dopo la discussione con Maddalena, ho preferito non dire niente a nessuno di quanto accaduto.

"Ok ragazzi avete fatto un lavoro eccellente" si congratula con noi il nostro capo elettricista

"Per stasera avete finito potete andare" ci informa sorridendo

Lo salutiamo avviandoci nello spogliatoio a prendere la nostra roba.

"Ti va di bere qualcosa prima di tornare a casa?" domanda Pietro

"No grazie sono stanco" gli rispondo prendendo la giacca della moto

"Hai una seratina piccante con la tua Maddy?" chiede allusivo alzando e abbassando le sopracciglia un paio di volte

Rido divertito con tristezza al pensiero della mia ragazza.

"Sei troppo serio per i miei gusti, amico" precisa guardandomi

"Qualcosa non va?" chiede

"Niente che non si possa risolvere" rispondo diretto

Si avvicina a me mettendomi un braccio intorno alle spalle.

"Cristian ti conosco e lo sguardo che hai non mi piace. Chantal rompe?" chiede infine

Sospiro a lungo e decido di raccontargli tutto.

"Che puttana" esclama serio alla fine delle mie parole

"Cavolo Pietro è tua cognata" lo brontolo scherzando

"Per prima cosa futura cognata e per secondo chi cazzo se ne frega" sbraita ridendo

"E' veramente una grande stronza. E tu non farti abbindolare da lei. Ti devo ricordare come eri conciato quando sei tornato dalla Svezia?" ribatte ammonendomi con lo sguardo

"Non sono stupido amico, lo ricordo. Io non la amo più. il mio cuore è di Maddy e lo sarà per sempre" preciso convinto

"Ecco bravo. E ora tu verrai a farti una birra con me e parleremo di come riconquistare la nostra dolce Maddalena. Gli amici servono a questo, giusto?" ribadisce

Sorrido annuendo e seguendolo.

E la sera dell'evento è arrivato, Ginevra e Andrea sono già a parlare con Lucas e Sabrina. Mi aggiro tra la gente salutando alcune persone, passo dal tavolo delle bibite prendendo dei salatini e una birra.

Mi soffermo ad un tavolo appoggiando la bottiglietta, mi sento battere su una spalla e la voce di Franco che mi chiede:
"Sei solo ragazzo?"

Mi volto e saluto dapprima sua moglie e poi gli rispondo:
"Sì Maddalena non poteva"

Non mi va di dare spiegazioni fino a quando non avrò risolto la situazione, lui annuisce guardandosi attorno poi si scusa avviandosi a parlare con Nicholas.

Petro e Leonie mi salutano da lontano e io contraccambio mentre la musica cambia abbassandosi e la voce di Silvia prende campo spiegando l'evento della serata.

"Ringrazio tutti voi per essere qui stasera, tutto quello che vedete esposto è in vendita e il ricavato andrà in beneficienza alle ragazze madri che non hanno famiglia. La fondazione a cui noi siamo legati e che abbiamo creato, sotto progetto di Nicholas De Angelis, si chiama "Kitty" in onore di una nostra carissima amica che purtroppo non c'è più. Ma non voglio rattristarvi con questa storia ed è con questo che vi ringrazio nuovamente da parte dell'azienda Morelli & De Angelis e vi auguro buona serata"

Sorride applaudita da tutti, Silvia è una donna straordinaria ed è proprio quella che ci voleva per Nicholas.

Si compensano a vicenda, come io con Maddalena.

Mi manca da morire, è quattro giorni che non la sento, né la vedo e sono quattro notti che dormo poco per non dire punto.

Bevo guardandomi attorno e noto dall'altra parte della sala Chantal, con un vestito nero attillato contornato di brillantini, ed è accompagnata da Davide.

Non pensavo che si fossero rivisti e che si frequentassero.

Pietro si avvicina a me con Leonie ed è proprio lei che mi dice:
"Cristian non perdere tempo con lei. Non fare cazzate"

Le sorrido per poi rivolgere lo sguardo sul mio amico che alza le spalle e scuote la testa per farmi capire che lui non centra niente.

"Hanno ripreso a vedersi?" domando accennando a quei due

"No, o almeno non come credi tu. A lei serviva un accompagnatore e l'ha chiamato. Lui ha accettato ed eccoli lì" precisa Leonie

La musica cambia di nuovo e Leonie trascina Pietro a ballare, decido di uscire dalla stanza mentre le persone parlano, ballano e guardano la bigiotteria, i vestiti e alcuni accessori esposti.

Apro la porta che da sulla terrazza del palazzo, guardo il cielo pieno di stelle con la luna che brilla alta mentre sorseggio un'altra birra.

Immagino che anche la mia Maddy stia guardando questa meraviglia nel cielo.

"Che fai qui tutto solo?"

La voce di Chantal mi fa sobbalzare riportandomi alla realtà.

"Avevo bisogno d'aria fresca" le rispondo senza guardarla

Si affianca a me guardando la città illuminata

"Non ho visto la tua ragazza" puntualizza

"Non c'è" rispondo svelto

Lei si volta a guardarmi e il suo sguardo lo sento tutto addosso e mi volto di conseguenza scuro in volto.

"E' venuta da me" esorta all'istante

"Lo so" ribatto risentito

Poi le dico con voce alterata:
"Che cazzo sei andata a dirle? Sono tutte tue fantasie"

"Sei sicuro che siano mie fantasie?" mi chiede a fior di labbra

Si è avvicinata a me e non me ne sono reso conto, il suo profumo mi penetra le narici, riportandomi indietro con i ricordi.

Ricordi che fanno male, mentre la sua mano mi accarezza le spalle scendendo sul petto e sento il suo calore da sopra la camicia che indosso.

Le nostre labbra si sfiorano e il suo sapore mi inebria facendo sì che io la stringa catturando di getto la sua bocca.

Il bacio s'intensifica, le nostre lingue si ritrovano giocando tra loro, Chantal si stringe più a me gemendo tra le mie labbra e io capisco che è tutto sbagliato, che questo bacio è fastidioso.

"Che cazzo state facendo voi due!"

Ci stacchiamo di getto con il respiro affannoso alla voce allarmata di Leonie, voltandoci a guardarla.

Il mio imbarazzo è tale da farmi allontanare senza dire una parola, apro la porta per poi voltarmi e vedere Chantal che sorride soddisfatta alla sorella, mentre quest'ultima le sbraita contro.

Non sento quello che le stà dicendo, ma sono contento che ci abbia interrotti, il mio pensiero corre a Maddalena e questo fa sì che me ne vada dalla festa, senza voltarmi indietro e soprattutto senza salutare nessuno.

Ops...

Ecco quello che voleva lei è accaduto...

Lei non fa per me (Completa)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora