Capitolo 21

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Cristian

Chantal è arrivata in perfetto orario, come sono arrivate le pizze e mentre finiamo di mangiare, la guardo di soppiatto.

E' tranquilla e rilassata, mi racconta con entusiasmo del lavoro che stà svolgendo con Silvia e di un colloquio che ha fatto in una scuola privata di lingue straniere.

Ci prendiamo da bere, io la mia birra e lei il suo vino bianco accomodandoci in salotto.

"E tu cosa mi racconti?" mi chiede

"Ti posso raccontare una bellissima novità. Maddalena ha accettato di venire a vivere a breve qui insieme" le dico con entusiasmo pensando alla mia ragazza e sentendomi in colpa per questa serata segreta, ma quando avrò risolto tutto glielo dirò.

"Wow questa sì che è una notiziona" esordisce guardandomi

La sua voce ha qualcosa di diverso.

"Sono felice per te, per voi"

Beve un sorso per poi dirmi guardando il suo bicchiere:
"E' molto buono questo vino"

"Mi fa piacere saperlo io non sono amante del vino, lo sai" le rispondo guardando a mia volta il bicchiere quasi vuoto

Mi alzo dicendole:
"Hai quasi finito, aspetta che ti porto la bottiglia che è in frigo"

"Oh, grazie gentilissimo" mi risponde sorridendomi

Prima di prenderla dal frigo mi affretto a dare il via alla lavastoviglie, prendo poi il vino e torno in salotto.

Lei si è alzata in piedi ed è davanti alla finestra che guarda le colline che si stagliano da lontano.

"Questo quartiere è molto carino" mi fa presente voltandosi

Le verso da bere e appoggio la bottiglia sul tavolino.

"Sì non lo cambierei per nessuna ragione al mondo" esordisco diretto

"Dove abita Maddy è già più casinoso" la informo

"E invece dove lavora?" chiede curiosa avvicinandosi a me

"La sede è in via Cadore" le rispondo senza remore

"Conosco la zona, lì vicino c'è la camiceria Olga. Ci lavora Giulia un'amica di Leonie. Mi sono servita qualche volta da loro" precisa

Mi risiedo sul divano prendendo il mio bicchiere di birra e bevendone un sorso.

"Cristian avrei bisogno del bagno" mi dice scusandosi

"Certamente è la seconda porta a sinistra" le indico

Finisco intanto la birra, torno in cucina a prenderne un'altra e un pacchetto di patatine.

Le sistemo dentro una ciotola e rientro in salotto notando che non è ancora tornata.

"Tutto ok?" le chiedo a voce alta

"Sì, sì" risponde mentre sento aprirsi la porta e richiudersi

Ci rimettiamo seduti guardandoci e lei inizia a dirmi:
"Mi dispiace davvero per quello che è successo tra noi Cristian. Sono stata una stupida"

"Ascolta Chantal, dispiace anche a me ma è passato. Ognuno deve fare la sua vita adesso"

Lei si avvicina a me prendendomi una mano, la guardo ed è come se la vedessi annebbiata, scuoto la testa e stropiccio gli occhi tornando a guardarla.

"Qualcosa non va?" chiede preoccupata

"No forse mi è andato qualcosa nell'occhio" le rispondo

"Fammi vedere" mi dice avvicinandosi del tutto

Lei non fa per me (Completa)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora