"Mi piacciono le persone riservate, perché se smettono di esserlo con te significa che ti hanno scelto."
- Charles Bukowski.
Se c'è una cosa che ho imparato con il tempo, é quanto in realtà io non abbia compreso niente.
Quanto sia fastidiosamente imprevedibile la vita. Quando cerchi di scappare, quando cerchi di cambiare la persona che sei o quando cerchi di andare avanti; il tempismo lo sa.
Sa, che per quanto tu possa o voglia andare avanti, il passato rimarrà sempre lì, pronto a ricordarti quanto in realtà tu non sia affatto pronto a lasciartelo alle spalle.
Ruoto sulla mia sedia girevole sbuffando di tanto in tanto.
Sono esausta. Sono giorni che non chiudo occhio a causa di questo stupido biglietto che mi perseguita.
Sono rimasta tutta la notte a fissare il soffitto, non mi sentivo stanca, mi sentivo persa.
Mi sono presa del tempo coi miei mostri e per la prima volta li ho guardati davvero negli occhi.
Erano due grandi buchi neri, e sono diventata parte di essi.
E come se non bastasse, i miei pensieri vagano anche verso Ryan.
Dopo quello che é accaduto, o meglio, che stava per accadere, sto cercando di evitarlo come la peste.
Ed é estremamente difficile, quando hai una sorella che porta l'intero gruppo di amici a casa mentre sei in doccia e senza accorgertene esci con un solo asciugamano mentre sei paia di occhi, verdi e marroni, ti fissano.
Devo uscire da questo loop, ma la mia vita non é mai stata così semplice.
Niente é così semplice ed io sono stanca di dover sempre trovare delle soluzioni che nel novantanove per cento dei casi, si rivelano solo inutili.
Ho sempre cercato di tenere fuori dai miei problemi le persone che ritengo più care a me.
Mia sorella, i miei amici.
Sin da piccola ho provato ad uscirne da sola dai problemi che si creavano man mano, ma adesso...
Adesso non é più come prima ed io non so se sono in grado di farcela da sola.
Il telefono squilla ed io rispondo non curandomi di chi possa essere.
<< Dove diavolo sei finita? Sono giorni che ti sto provando a rintracciare ma risponde sempre la segreteria.>> É vero, ho deciso di prendermi dei giorni per me stessa, così ho spento tutto.
Mi gratto la nuca, scrollando la schiena contro la sedia. << Scusami, C. Sono stati dei giorni un po' strani. >>
<< Parlami. Che ti succede? >> Vorrei davvero dire tutto ciò che mi passa per la testa alla mia migliore amica. Mi fido di lei, ma non é il momento adatto, non tramite un telefono e non così.
<< Non posso adesso. Ma ti prometto che lo farò. Devo andare adesso. >>
Respira rumorosamente prima di sentire un forte bip. Aveva riattaccato.
Scendo in cucina versandomi del succo all'ace in un bicchiere di vetro.
Aria sta pulendo le sue converse bianche con uno strofinaccio.
« Tu guarda. Sono finiti i tuoi giorni di letargo o stai facendo solo rifornimento? »
Alzo il dito medio sorridendo falsamente. « Che cosa sono? »
Ci sono circa dieci fogli sul tavolo alcuni aperti altri sigillati.
« Bollette e una lettera che non ho aperto. » Continua a strofinare insistentemente.
« Da parte di chi? »
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DECEPTIONS
RomanceNella cittadina di RoosVille non succede mai niente d'interessante, questo fino al 31 ottobre del 2016, quando inspiegabilmente, una ragazza scompare dopo essere entrata nella casa degli orrori. Insieme a lei c'era Kimberly Scott, la quale traumatiz...
