Se succede qualcosa di brutto bevi per dimenticare, se succede qualcosa di bello bevi per festeggiare e se non succede niente bevi per far succedere qualcosa.
-Donne, Charles Bukowski.
La pioggia d'ottobre accarezza le strade di RoosVille costringendo i passanti a rintanarsi nei bar o sotto le tettoie rosse dei negozi.
Pulisco il bancone del bar con lo straccio pieno di acqua e detersivo per marmo. Oggi il bar pullula di gente ma, nonostante ciò, non si tratta di una giornata troppo faticosa.
Ho iniziato il turno all'una del pomeriggio, ne mancano ancora sei . Accendo l'aria condizionata con il telecomando, prendo le ultime buste di caffè in polvere dalle scatole ai miei piedi e le ripongo nello scaffale accanto al frigo delle bevande.
« Al telegiornale dicono che questa pioggia non é niente in confronto alla tempesta che si abbatterà questa notte. » la voce del Signor Tims mi fece sobbalzare. Spostai le scatole nel bidone giallo e alzai di poco il volume del piccolo televisore al muro del locale.
« C'è un'allerta tornado? » incrocio le braccia al petto ascoltando con attenzione le parole della giornalista.
« Così sembra, dovrebbero dare l'allarme alle sei di questo pomeriggio. » sospirò pizzicandosi le barba bianca « Se dovesse essere bollino rosso, il locale chiuderà prima. »
La pioggia si stava facendo sempre più intensa e il locale piano piano tornava ad essere spoglio di persone.
Guardai l'orologio al muro. Segnava le cinque meno dieci e la giornalista aveva annunciato un'allerta tornado con proroga fino a domani pomeriggio.
Tolsi il grembiule blu con la scritta rossa del bar e lo riposi nella gruccia con sopra il mio nome. Salutai il Signor Tims che stava mettendo a posto alcune schede, prima di chiudere il bar.
Presi il mio giubbotto e la borsa da sotto il bancone e mi diressi nel parcheggio ad aspettare il prossimo autobus per casa.
Tirai fuori il telefono e lo sbloccai. C'era un messaggio di Aria che mi pregava di andare a fare un po' di spesa.
Sbuffai inviandole il dito medio. Salì sull'autobus e dopo circa dieci minuti suonai per la fermata davanti al market aperto h24.
'Prosciutto cotto, Nutella, patatine, cereali, pizza surgelata, acqua, carta igienica, cibo per gatti, biscotti al cioccolato...' la lista che mi aveva inviato Aria era solo e soltanto piena di schifezze.
'Coca cola, formaggi spalmabili, veleno per topi...' sgranai gli occhi.
«Veleno per topi? » lessi ad alta voce. É diventata pazza non é possibile.
Composi il suo numero velocemente e aspettai la voce dall'altro capo.
"Sì, sorellina mia?"cinguettò.
Alzai gli occhi al cielo fermandomi con il carrello nella corsia della colazione.
"Che diamine ci fai con il veleno per topi, Aria? Vuoi per caso uccidermi mettendomelo nel caffè?"
"Ma cosa vai a pensare, é un po' di giorni che in soffitta sento camminare e sono altrettanto sicura che siano dei luridi topi, voglio ucciderli."
"Non pensi che forse possano essere dei tarli del legno?" massaggio le tempie in modo circolare aspettando una sua risposta.
"Eh va bene, allora non prenderlo però prendi i biscotti al cioccolato." annuisco anche se lei non può vedermi e prima di ribattere mi ordina di prenderne almeno tre di pacchi.
Riattacco e continuo con la spesa. Mi dirigo alla cassa, pago e m'incammino per la via di casa.
Fortunatamente abitiamo distanti soltanto sette minuti a piedi e ha smesso di piovere da circa dieci minuti, anche se il cielo é più nero del solito e in lontananza si notano delle luci seguite da rumori assordanti. Lampi e Tuoni.
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DECEPTIONS
Roman d'amourNella cittadina di RoosVille non succede mai niente d'interessante, questo fino al 31 ottobre del 2016, quando inspiegabilmente, una ragazza scompare dopo essere entrata nella casa degli orrori. Insieme a lei c'era Kimberly Scott, la quale traumatiz...
