Prompt 13: Dalia - Gratitudine

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Prompt 13: Dalia - Gratitudine


Una volta trasferitasi nella sua nuova casa, Nissa trascorse i primi mesi ad esplorare ed imparare ogni stanza del suo castello di mattoni bianchi. Le capitava spesso di perdersi ad ammirare l'arredamento, ad appuntare tutto. Le sembrava di essere tornata al primo giorno di accademia, se non fosse stato per lui sarebbe arrivata in ritardo alla lezione introduttiva del corso di incantesimi.

Con il suo piano di studi tra le mani, camminava nel lungo corridoio principale in cerca dell'aula. Sapeva esattamente dove si trovava, al piano terra nella sezione laterale dedicata alle materie teoriche, nel terzo corridoio, l'ultima a destra. Ma più avanzava, più le sembrava di trovarsi in un museo, le porte di ogni aula rappresentavano la loro materia di riferimento. Un modo creativo per aiutare gli studenti a non perdersi. Ma Nissa passava più tempo ad osservarle come se fossero dei quadri, invece di avanzare dritta alla lezione.

Mentre osservava la porta dedicata allo studio delle creature leggendarie, che rappresentava le loro versioni animate in una radura magica, venne travolta da uno studente. Cadde a terra, lasciando la presa sulla pergamena. Alzò il volto per vedere chi l'aveva urtata, pronta a rimproverarlo. Un ragazzo dall'aspetto curioso le porse la mano, aveva la pelle di uno strano colore perlato. I lunghi capelli ramati erano legati in una coda bassa, il viso coperto dalla frangetta spinata non aveva naso e bocca. Ma quello che attirava di più l'attenzione, oltre ai suoi lucenti occhi verdi, erano le ali scure decorate con glitter e nastrini.

«Mi dispiace, non ti ho proprio visto. Qualcuno mi ha dato le indicazioni per l'aula di incantesimi, e per non dimenticarle ho iniziato a riperterle a mente tutto il tempo. Non sapevo quanto tempo ci avrei messo e mi sono messo a correre per non fare tardi. Ero così concentrato che non ti ho proprio visto. Mi dispiace» le disse alla velocità della luce.

Nissa gli sorrise, stringendo la sua mano per rialzarsi. Recuperò la pergamena con il suo piano di studi, e gli chiese se stava cercando la sua stessa aula. Lui annuì, saltellando allegramente. Le propose di avviarsi insieme, così potevano fare conoscenza. La ragazza acconsentì, così non si sarebbe più distratta ad ammirare le porte delle aule.

«Mi chiamo Nissa, molto piacere» si presentò.

«Jalisse. Sei una hünyana? O possiamo tenere l'aspetto umano anche nei corridoi?»

«Si, sono hünyana. E no, nei corridoi tra le lezioni dobbiamo tenere sempre il nostro aspetto originale. Solo alla fine delle lezioni possiamo prendere la forma umana, che nel mio caso è la stessa... Tu invece da dove vieni? Non ho mai visto qualcuno come te.»

«Oh, è normale. Vengo da Barian, si trova in un'altra galassia e poi è un popolo... Particolare, si, particolare. Non è molto amichevole, sono il primo bariano che ha ricevuto la lettera di raccomandazioni. Spero di poter cambiare le cose.»

Nissa lo prese sotto braccio, continuando a sorridergli. Lo giudò nei corridoi dell'accademia, per raggiungere l'aula di incantesimi. Jalisse era un chiacchierone, e conosceva relativamente poco riguardo il pianeta Hünya. In sua presenza, nessuno trascorreva più tempo dello stretto necessario, intimoriti dalle voci negative sui bariani. Ma la ragazza non si fermava mai alle apparenze, alle dicerie. Infatti trascorse una piacevole giornata tra le lezioni e il tempo libero in compagnia del suo nuovo amico.

Quella sera, prima di raggiungere la sua camera nel dormitorio femminile, si fermò all'ingresso per salutare Jalisse. Il ragazzo, nella sua forma umana, la strinse in un abbraccio. Le disse che con si era mai sentito così bene con qualcuno. Era abituato a ricevere critiche e rimproveri su tutto, nessuno lo accettava così com'era su Barian.

«Grazie per oggi, non lo dimenticherò mai.»




Prompt 13: Dalia - Gratitudine

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