⚠️Come sempre vi ricordo di riempire la stellina e lasciare un commento.⚠️
HOODED
🎞️
Un mese.
Un cazzo di mese, e di lui neppure l'ombra.
L'ho osservato per tutto questo tempo, con lei e senza di lei, e lo so, che la sta nascondendo. Lo so che lei non è morta.
Per tutti questi anni il suo corpo non si è mai ritrovato, e solo un coglione, crederebbe che si è suicidata, lasciandosi annegare nell'oceano.
Nemmeno lui, sangue del suo sangue, crede a questa stronzata.
E lo sappiamo che la sta nascondendo da qualche parte, nei meandri di chissà quale città d'America, ma quello che mi chiedo è, la sua piccola frutti di bosco, è a conoscenza del segreto che le sta nascondendo?
L'avrei stanata, quella piccola troia, e gli avrei servito la testa su un piatto d'argento.
Quelli come loro non meritano di vivere, di respirare l'aria che respiro io.
Mi hanno tolto tutto, tutto quanto e ho intenzione di riprendermi ogni singola cosa, e con gli interessi.
Ma mentre lui se ne sta chissà dove, insieme alla patetica sorellina, lei continua la sua vita, ma senza quella luce che lui riusciva ad accendere in lei.
Quel brivido che le percorreva la schiena in sua presenza non c'era più, è svanito senza di lui.
E senza quella luce, non traevo alcun piacere a terrorizzarla.
La felicità, la spensieratezza, l'amore, queste erano le cose che volevo che lei provasse, prima di strappargliele via e lasciarla annegare nel suo dolore.
La morte di Ismael, in confronto, era uno stecco di zucchero filato gustato al parco giochi in una notte di mezza estate.
«Dove cazzo è finito?»
Le sue urla mi risuonarono nelle orecchie come un martello pneumatico e quando la sua furia accecante, si riversò su tutti i documenti presenti sulla scrivania, mi alzai di scatto.
Ci avevo messo giorni a sistemare tutto, a far si che ogni tassello del puzzle si trovasse al suo posto esatto, e ora tutto il lavoro, tutta la mia fatica era andate a puttane.
«Ora basta!» Tuonai, serrando la mascella. «Datti una calmata o morirai ancora prima di vedere la nostra vendetta compiuta.»
Mi guardò, con il fiato corto e gli occhi gonfi di rabbia.
Il petto si mosse in modo ansante, facendo difficoltà a ritrovare la regolarità.
Riuscii persino a sentire il battito del suo core così nitidamente, da riuscire a soffocarmi i pensieri.
Il più soave dei suoni, quello del battito cardiaco, una melodia delicata ma al contempo intensa, ma ancor più dolce era il momento in cui, il canto strozzato delle pulsazioni, che inizia a dissiparsi mano a mano che la vita lascia il corpo.
«Mi sto innervosendo.» Gridò ancora più forte, completamente succube dalla rabbia.
Dopo che aveva sparato ad Ares, dovevamo muoverci cautamente anche nell'ombra, e di questo passo, avrebbe mandato tutto all'aria.
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𝐓𝐄𝐋𝐋 𝐌𝐄 𝐀 𝐒𝐄𝐂𝐑𝐄𝐓
Romance🪞🥀𝐈𝐍 𝐋𝐈𝐁𝐑𝐄𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐀𝐋 𝟑𝟏 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐍𝐄𝐖𝐓𝐎𝐍 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐓𝐎𝐍 𝐄𝐃𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐏𝐑𝐄 𝐎𝐑𝐃𝐄𝐑 𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐒𝐔 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 𝐈 𝐌𝐈𝐄𝐈 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋 🥀🪞 «𝑵𝒐𝒏 𝒂𝒑𝒑𝒆𝒏𝒂 𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒊 𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒏𝒐𝒄𝒄𝒊𝒐𝒍𝒂, 𝒄𝒂𝒍...
