47. Always forever

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Sono nella mia stanza, seduta sul letto con il telefono tra le mani. Lo schermo è spento, ma continuo a fissarlo come se potesse darmi una risposta.

La proposta di Luca mi ha lasciata spiazzata. Non riesco a togliermi dalla mente la sua espressione mentre me lo diceva, quel suo modo diretto e insieme dolce di affrontare tutto. E ora, la scelta è mia.

Ho sempre pensato che stare insieme a Luca mi facesse sentire al sicuro, come se nulla potesse andare storto. Ma ora... ora c'è di più. C'è un senso di responsabilità verso di lui, verso di noi. Non voglio essere un peso, né interferire con il suo tempo in famiglia. Natale è una festa importante, immagino, e so quanto significhi per lui.

Mi alzo e mi avvicino alla finestra. Fuori è già buio, e le luci della città si vedono appena in lontananza. In qualche modo, mi sento meno sola qui di quanto pensassi. La casetta è semi vuota, ma mi dà un senso di pace. Mi fa pensare che forse ho bisogno di questo momento, di restare da sola per riflettere, per capire meglio cosa voglio e cosa posso dare.

Ma Luca... non voglio che pensi che sto prendendo le distanze da lui. Non lo sopporterei.

Prendo un respiro profondo e torno a sedermi sul letto. La mia decisione si fa più chiara, anche se il nodo allo stomaco non scompare del tutto. Dirglielo sarà difficile, ma so che è la cosa giusta.

Mi guardo intorno, come se cercassi conforto nei dettagli familiari della stanza, e poi prendo il telefono. Lo stringo forte, quasi a voler trovare il coraggio necessario. Devo solo dirglielo nel modo giusto. Deve sapere che voglio esserci per lui, ma nel momento giusto, senza togliergli quello che conta di più.

Mi alzo di nuovo, perché stare ferma non aiuta. Inizio a camminare avanti e indietro, provando nella testa le parole che voglio usare, ma ogni frase mi sembra troppo fredda o troppo complicata. Forse non c'è un modo perfetto per dirglielo.

Alla fine, decido che l'unico modo è essere sincera. Con Luca, non ho mai avuto bisogno di fingere. E stavolta non sarà diverso.

Prendo un altro respiro profondo
È solo una conversazione Isa. Puoi farcela.

Mi metto una felpa e mi dirigo verso il salotto. Luca è lì, lo so.
"Luchino?" gira la testa di scatto verso di me "si Belle?"
mi schiocco le dita delle mani nervosa
"Puoi venire un attimo di là?"
"certo arrivo subito" dice alzandosi dal divano e venendo nella mia direzione, mi segue mentre io vado verso la mia camera.
Mi siedo all'inizio del mio letto, e lui si siede poco più avanti.

"Vieni a casa?" mi chiede impaziente come un bimbo.
Mi si stringe il cuore nel vederlo così. I suoi occhi brillano di una luce che non vorrei mai spegnere, ma so che devo essere onesta. Mi mordicchio il labbro, cercando di scegliere le parole giuste.
"Luca..." inizio, incrociando le mani tra loro. "Non so come dirlo senza farlo sembrare strano o... brutto."

Il suo sorriso si affievolisce, ma rimane lì, aspettando. "Dimmi tutto, Belle."

Prendo un respiro profondo, cercando di calmare il nodo che mi si è formato alla gola. "Io... penso che sarebbe giusto che tu passi il Natale con la tua famiglia. È importante, no? Non voglio... intralciare il vostro tempo insieme."

Luca mi fissa per un momento, le sopracciglia che si piegano appena in una lieve espressione di confusione. "Intralciare? Belle, ma di cosa stai parlando? Io voglio che tu venga con me."

"Sì, lo so, e ti ringrazio davvero. È solo che... non voglio che tu senta in dovere di includermi per forza. Non è giusto per te, per i tuoi genitori, per tuo fratello..." Faccio una pausa, il respiro corto.

Luca abbassa lo sguardo per un attimo, come se stesse cercando di capire le mie parole. Poi alza gli occhi di nuovo su di me, il suo sguardo più intenso. "Quindi non vuoi venire?"

"Non è che non voglio..." mi affretto a dire, scuotendo la testa. "Avrei piacere che tu Natale lo trascorressi in famiglia ma-"
"Vieni dopo Natale allora no? A capodanno"
sorrido "É proprio quello che ti stavo per chiedere, se per te non é un problema, mi piacerebbe venire dopo Natale"

Il suo viso si rilassa, un lieve sorriso che ritorna piano sulle sue labbra. "Dopo Natale, eh?"

Annuisco, un po' sollevata che stia capendo. "Sì. Voglio che tu abbia il tuo tempo con loro, ma... voglio anche essere con te. Non voglio perdermi tutto."

Luca si sporge leggermente in avanti, prendendo le mie mani tra le sue e portandosele alle labbra "grazie a Dio, non avrei resistito tutte le vacanze senza di te. E non vedo l'ora che arrivi Capodanno."

"Ma non é che lo devi festeggiare per forza con me, non so se avessi in programma qualcosa con i tuoi amici, non stare a cambiare niente per me " sono ridicola, sembro una ragazzina.
"Belle, sei tu il mio programma ok?"
abbasso leggermente la testa
"sei così bella quando fai così" dice abbastanza a bassa voce, e io sento come un brontolio, un brusio nello stomaco.
"così come?"
"quanto ti faccio i complimenti ti imbarazzi, arrossisci, arricci il naso e provi a nasconderti"
Mi mordo il labbro, cercando di soffocare un sorriso, ma so che lui se ne accorge. "Non è vero che mi imbarazzo..." mormoro, anche se so che non è convincente.
Luca ride piano, quella risata profonda che mi fa sempre sentire come se il mondo intorno a noi scomparisse. "Invece si, e sei adorabile"
Lo guardo negli occhi, e per un attimo tutto sembra fermarsi. Non so come faccia, ma riesce sempre a farmi sentire come se fossi l'unica persona al mondo.

"Allora..." riprendo, cercando di spezzare quel momento così intenso. "Cosa avevi in mente per Capodanno?"
Luca inclina leggermente la testa, un sorrisetto misterioso sulle labbra. "Ah, quindi ti affidi a me per organizzare?"
"Non proprio, voglio solo assicurarmi che non stai pensando a qualcosa di troppo folle..." rispondo, ma in realtà sono curiosa di sapere cosa ha in mente.
"Folle? Io?" dice con finta indignazione, portandosi una mano al cuore. "Ma io sono un tipo semplice, Belle. Una cena tranquilla, un brindisi, qualche fuoco d'artificio... e te."
Mi stringo nelle spalle, fingendo noncuranza. "Mh, suona bene."
Lui si avvicina un po' di più, il suo sguardo ora scherzoso. "Chissà, magari é la volta buona che ti faccio ammettere che mi ami"
"Dubito sai"
"Vedremo, non sottovalutarmi"
"Beh allora vedremo di cosa sei capace" replico un po' il suo tono "Oh vedrai tranquilla"
Resto come folgorata dall'elettricità che mi trasmette questo ragazzo.

Guarda l'orologio attaccato alle mie spalle "Oddio fermati é tardissimo" corre nella su stanza e poi torna nella mia, con una grande valigia e uno zainetto.
Mi rendo conto solo ora di quanto sia strano vederlo andare via, anche se so che ci rivedremo presto. "La macchina arriva tra 5 minuti Belle" mi spiazza, non so cosa dire.

"Sei sicuro di aver preso tutto?" chiedo, un po' per rompere il silenzio, un po' per trattenerlo ancora qualche secondo.

"Credo di sì" risponde, tirando su il manico della valigia. Poi si volta verso di me, e il suo sguardo cambia. È dolce, un po' malinconico, ma pieno di calore. "Belle, vieni qui."

Non mi faccio pregare e mi avvicino. Lui mi tira in un abbraccio stretto, e io affondo il viso nel suo petto. Sento il suo profumo, quello che ormai riconosco come casa.

"Ci vediamo presto, allora."

Annuisco, ma non mi muovo subito. Lui mi prende il viso tra le mani, guardandomi negli occhi. "Capodanno sarà nostro, ok? Non vedo l'ora."

"Neanche io" ammetto, e questa volta non provo a nascondere quanto sarà difficile lasciarlo andare.

Luca si abbassa leggermente e mi bacia la fronte, un gesto che mi fa sentire protetta. "A presto, Belle."

"A presto, Luchino."

E poi lo vedo uscire, portandosi dietro quel sorriso sicuro di sé che mi fa sentire tanto persa quanto trovata.

Spazio Autrice:
Ciao ragazzi💓 come state? Io insomma, sto molto peggio, mi dispiace tanto per la qualità di questi capitoli che é molto bassa, farò meglio lo assicuro.
XX

-Mag

Duetto di cuori -Luk3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora