74. 1 step forward, 3 steps back

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Mi sveglio con un senso di vuoto che mi pesa sul petto. È come se qualcuno avesse premuto "mute" alla mia anima. Istintivamente, guardo il letto di Luca, ma è vuoto. Il cuscino è ancora un po' schiacciato, come se fino a ieri contenesse sogni. Al suo posto, una sola cosa: la sua felpa grigia, quella che metteva quando aveva freddo alle mani. La riconosco subito. L'ha lasciata per me. La prendo, me la porto al naso. Magari profuma ancora di lui.

Sì. Sa di casa.

La stringo forte e non riesco a trattenere le lacrime. Una dopo l'altra, silenziose, scivolano sul mio viso. Non faccio nemmeno il gesto di asciugarle. Non serve.

La porta si apre piano, Chiara entra in punta di piedi. Mi guarda. Non dice niente, e non serve nemmeno a lei. Si siede accanto a me e insieme guardiamo fuori dalla finestra. Il cielo è grigio, come se anche lui sentisse la mancanza di qualcosa.

In cucina, Jacopo prepara il caffè. Non canta, non fischietta, non fa battute. È strano vederlo così, ma lo capisco. Daniele è seduto al tavolo, con lo sguardo perso nel vuoto, la tazza tra le mani, ma non beve. Antonia si muove lentamente, come se ogni gesto richiedesse il doppio della forza. Le brillano gli occhi, ma non lascia che le lacrime escano. Tutti fingiamo di essere forti, ma la verità è che senza Luca... qualcosa si è spento.

Provo ad andare in saletta. Accendo il microfono. Parte la base, ma quando apro bocca la voce si rompe al secondo verso. Mi copro la faccia con le mani, mordendomi il labbro per non piangere, ma la musica ormai mi ha aperto.

Proprio in quel momento, la porta si apre. Maria. Tiene in mano un tablet. I suoi occhi sono gentili, ma segnati da quella tristezza che ormai conosciamo troppo bene.

"Ho un messaggio per voi da parte di Luca", dice con un mezzo sorriso che le trema sulle labbra.

Ci giriamo tutti. Il tablet si accende. Luca.

La sua faccia ci esplode nel cuore.

"Hey, mostri. So che Isa starà piangendo... e Jacopo starà cercando di non farlo vedere. Vi conosco troppo bene." Gli scappa una risata breve, ma sincera. "Ma siete i più belli della TV, ricordatevelo. Fate casino, fate sogni, fate tutto... ma non smettete mai di brillare."

Chiude gli occhi un secondo. Poi li riapre, dritti verso la telecamera.

"Isa, scommetto che stai indossando la mia felpa."

La stringo più forte.

"Brilla anche per me, Belle."

Scoppio.

Le lacrime questa volta non le tengo. E non sono sola. Antonia si copre il volto, Jacopo si appoggia al muro e chiude gli occhi forte, come se volesse trattenere tutto, ma la voce di Luca ha già rotto ogni barriera.

Daniele mi si avvicina e mi stringe un braccio. Chiara mi prende la mano. Poi Jacopo si alza e mi abbraccia da dietro.

"Siamo ancora qua, Isa. E ce la faremo."

Lo guardo. Lo vedo davvero. E lo sento. Qualcosa dentro di me, forse la stessa voce che mi aveva fatto alzare ogni volta, si riaccende. Una fiamma. Lenta, ma viva.

In quel momento, entrano in casetta anche i professori. L'aria si fa più tesa, ma non cattiva. Seria.

"Isa," dice Zerbi, "abbiamo una proposta per te. Una sfida importante."

Mi raddrizzo, stringo la felpa di Luca sulle ginocchia.

"Vorremmo che cantassi un brano emotivamente forte nella prossima puntata. Qualcosa che significhi molto per te. Per te e per lui."

Devo deglutire prima di rispondere. "Un inedito?"

"Anche una cover va bene. Ma deve raccontare qualcosa. Qualcosa di vero."

Rimango in silenzio. E Jacopo, accanto a me, si volta.

"Possiamo farlo insieme", dice piano. "Un duetto. Per Luca. Per noi. Per non crollare."

Lo guardo. E capisco che non sono sola. E che forse, se ci mettiamo tutti insieme, possiamo brillare anche per lui.

Annuisco. "Facciamolo."

Ci chiudiamo in saletta. La canzone è potente. La voce ancora tremante, ma non si spezza. Canto ogni parola come se fosse un pezzo del mio cuore. E Jacopo con me. Ci guardiamo, ci sosteniamo, ci respiriamo addosso come scudo contro il dolore.  É quasi più bello del duetto che stiamo preparando io e Faro per la prossima puntata.

Quando finiamo, c'è silenzio. Nessuno parla. Ma lo sento.

Luca avrebbe sorriso.

Spazio Autrice:
Ciao Ragazzi💓 Scusate l'assenza, ma sono tornata a casa dalla mia famiglia per le vacanze quindi sono stata un po' con loro e non ho avuto molto tempo. Sinceramente questo capitolo, anche se corto, mi piace molto. É un capitolo un po' introduttivo a quello che verrà, non vedo l'ora di condividere con voi le mie idee. Voi che ne pensate?
XX

-Mag

Duetto di cuori -Luk3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora