53: swim

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tw: scene esplicite

Apro lentamente gli occhi perché vengo svegliata da una luca chiara fioca che entra dalla finestra, sono nel letto della camera d'albergo di Luca, sorrido al ricordo dell'altra sera. Sull'altro lato del letto Luca non c'é e proprio mentre mi chiedo dove sia sento dei rumori provenire dall'altra stanza "Luca?" si affaccia in camera, ha uno squadro un po' addormentato e un bicchiere in mano "Scusami Belle non volevo svegliarti" dice mentre mi viene incontro, mi da un piccolo bacio sulla fronte "Non mi hai svegliato tranquillo" sorrido
"Buongiorno Belle" "giorno Luchino" si siede accanto a me "dormito bene?" "bene" arrossisco, si avvicina e mi da un bacio sulle labbra, veloce, dolce. Si rialza e prende un vassoio "Ti ho preparato la colazione" lo porta a letto "non dovevi" "volevo farlo" si risiede accanto a me "grazie" questa volta sono io che avvicino le nostre labbra.
Mangiamo la colazione, chiacchierando dell'organizzazione della giornata, dobbiamo tornare a Roma oggi, e non fraintendetemi, sono molto felice di tornare in casetta, ma adesso non ho proprio voglia di andarmene da qua. "Ti ho fatto pagare una camera in più" dico "In realtà no, la avevo disdetta, ero sicuro che saresti venuta da me" faccio la finta offesa "Luca!" lo rimprovero "avevo ragione?" ha decisamente ragione. Ma non glielo dirò mai. Quindi sto in silenzio.
"Chi tace acconsente, lo so, sono irresistibile" "sei un montato assurdo"
"però ti piaccio"
"e chi lo dice?"
"ammettilo" mi rimprovera "forse, però ti piaccio più io, quindi" lascio la frase in sospeso "io non penso" mi levo le coperte di dosso, restando solo in intimo, mi alzo e mi avvicino verso di lui, che si trova seduto sul bordo del letto, non mi sfugge il modo in cui mi guarda mentre mi avvicino, mi sta mangiando con gli occhi, ha sempre fatto così caldo qua dentro?
Mi metto a cavalcioni su di lui, che invece ha indosso un paio di pantaloncini sportivi e una canottiera, gli risalta i muscoli delle spalle e quelli delle braccia, ho una gran voglia di accarezzargliele. Nel momento in cui mi siedo su di lui trattiene il fiato, le pupille che si dilatano, il pomo d'Adamo che fa su e giù, riconosco l'eccitazione quando la vedo, e lui é decisamente eccitato, lo vedo, e lo sento anche.
"Piccola non rendere le cose difficili, dovremmo iniziare a preparare le valigie" mi avvicino alle sue labbra, mentre le sue mani scendono nella parte bassa della mia schiena "non mi va tanto sai?" lui sta zitto e deglutisce, mi guarda il seno, come se fossero il piatto più squisito del mondo "e cosa ti va di fare?" sospiro "questo" lo bacio, questa volta non é come i due bacetti di questa mattina, é un bacio passionale, ha il sapore di inferno, le nostre lingue continuano a cercarsi, e nel mentre le sue mani mi spingono verso il suo sesso. É un bacio che sento tutto, é un bacio che sento d'ovunque. Mi stacco "Però se preferisci possiamo fare le valigie" posiziono un piede per terra, come se volessi scendere, ma lui mi ritira immediatamente a se "non esiste" " come vuoi" le nostre labbra non credo possano stare troppo tempo separate, sento il suo bacino spingere, io contraccambio, e ho una gran voglia di strappargli tutti i vestiti che ci separano. "fa caldo qua dentro eh?" si sfila con un gesto deciso la canotta, e menomale che sono seduta, ha un petto perfetto, le spalle grandi ma giuste, i muscoli ben tirati "non sbavare" mi rimprovera e mi fa l'occhiolino, lo  ribacio e le mie mani scendono dal suo collo ai pettorali, sono duri e freddi, le mie mani indugiano sempre più in basso, finche non si ritrovano a lottare contro una cerniera, la apro senza troppa difficoltà, e sento la durezza da sotto i boxer. Ci strofini contro il mio bacino, sento le pulsazioni d'ovunque. Poi con la mano accarezzo l'elastico delle mutande, infilo una mano dentro e lo afferro, inizio a fare dei piccoli movimenti avanti e indietro per tutta la lunghezza, che devo dire non é niente male. Su e giù, su e giù, ogni tanto impreca alza gli occhi al cielo.
Lo faccio stendere sul letto così che da posizionarmici meglio sopra e mi ci strofino sopra, solo che sente la resistenza dei miei slip
"Te le strapperei via a morsi" continua a toccarlo, sempre più forte, sempre più forte, vedere la goduria di lui mi eccita tantissimo, ad un certo punti, non me ne rendo nemmeno conto, prende un seno tra una sua mano, inizia a palpeggiarlo, a massaggiarlo, e stuzzica il mio capezzolo, che diventa immediatamente duro come un chiodo, mentre con l'altra mano passa dal palpeggiarmi i glutei, lentamente, accarezzandomi i fianchi, massaggia il mio organo sensibile, fa dei movimenti circolari sopra la stoffa sul clitoride, entrambi respiriamo in modo affannato. Mi manca proprio l'aria. Sposta leggermente le mutande e in un battito di ciglia due dita sono dentro di me, prima piano poi forte, sempre più forte, il mio ritmo aumenta insieme al suo, finché entrambi non ce la facciamo più "hai un preservativo?" mi sorride maliziosamente "certo" lo prende e se lo infila, mentre io gli do qualche bacio sul collo mordicchiandolo. "Sicura?" "Sicura" non finisco nemmeno di dire la parola che é dentro di me, le nostre distanze si azzerano, e io mi sento piena, completa, poi esce lentamente per rientrare ancora più forte, il mio bacino gli va incontro, mi prende le mani e me le blocca sopra la testa. "Mio dio Luca" ansimo mentre continua a spingere, spinge forte, velocemente, ma con dolcezza. Prende le mie cosce e se le posiziona sopra le spalle, da un'altra spinta e questa volta entra più in profondità, mozzandomi il fiato, finché il nostro piacere non esplode insieme. Qualche istante a venire ci guardiamo, mi sorride "Sei troppo per me Belle" si appoggia seduto sul letto con la spalle al muro, io gli vado incontro, ho indossato una delle sue magliette, che mi va larghissima, "non lo dire mai" gli do un bacio a stampo, mi guarda dall'alto al basso e mi sorride "mi piace quando la mia ragazza indossa le mie cose" "la tua ragazza?" "Tu Belle" arrossisco "sono la tua ragazza?" "Belle, tu mi piaci, e anche tanto, mi piaci in tutti i sensi, voglio stare con te" abbasso lo sguardo, per poco non ho gli occhi lucidi "Non avresti dovuto tipo chiedermelo?" fa spallucce "tanto già sapevo che mi avresti detto di si" sempre il solito modesto "Per quanto sei fastidioso ti direi di no, ma per tua fortuna mi piaci troppo" ci diamo un altro piccolo bacio. "quindi posso dire che mi piace la mia ragazza che indossa le mie cose" gli sorrido "puoi dirlo" "Merda" "Cosa c'è?" "Abbiamo 7 minuti per prepararci" "SETTE?" ripeto io "abbiamo perso troppo tempo prima" ripenso a quello ce abbiamo fatto "A me non sembrava una perdita di tempo" mi lancia uno sguardo di rimprovero, ma sovrastato da un ghigno divertito "vedi di muoverti"

Riusciamo ad arrivare in aeroporto in orario, prendiamo il volo per Roma, che va tutto bene, nessuna turbolenza, nessuna problematica, e in un attimo atterriamo nella nostra capitale. All'aeroporto qui ci aspetta un taxi che ci lascia direttamente davanti alla casetta di Amici, prima di aprire il cancelletto mi giro verso Luca. "Vuoi tenere questa roba segreta?" mi domanda lui, come a leggermi nel pensiero "Segreta no, privata" "Suona bene" sorrido "non voglio privarmi di niente, anche perché tanto prima o poi verrà comunque tutto fuori, solo vorrei un po' di riservatezza, per quanto sarà possibile." "Non vedo errori, allora prima fammi fare questo" si avvicina e io faccio combaciare le mie labbra con le sue per quello che pensavo fosse un bacio a stampo, infatti appena sento la sua lingua che cerco la mia gli mordicchio il labbro così che si stacchi velocemente "Ei!" "Pervertito" "Sta mattina non dicevi così" gli alzo il dito medio mentre faccio le scalette per entrare in casetta. Alla porta trovo Dandy e Francesca che mi abbracciano appena mi vedono "Come sono andate le vacanze?" "Eii, tutto bene dai voi?" ci raggiungono fuori anche gli altri, tra cui Trigno che mi da un abbraccio sollevandomi leggermente da terra "La tua amata?" "sotto la doccia" "allora vado a posizionare le cose in camera".

Mentre stavo togliendo le cose dalla valigia sento qualcuno che bussa alla porta, pensavo fosse Chiara ma "Signorina Pasquariello?" è Jacopo. "Ciao Sol" lo abbraccio e lui mi dai un bacio tra i capelli "Come sono andati questi giorni di convivenza?" "tutto bene tu le vacanze?" ignora completamente la mia domanda "è successo qualcosa?" "No?" rispondo cercando di sembrare il più sincera possibile, so già che prima o poi finiranno per scoprire tutto, ma finché riesco provo a vivermi questa cosa lontano dai riflettori. "Mh" "vi tengo d'occhio"

"MA STA PROPRIO QUI LA MIA PICCOLINA" Chiara urla per tutta la stanza venendomi incontro, io spalanco le braccia e lei ci si butta dentro "Quanto mi sei mancata mamma mia Chiaretta" "Amore mio" mi bacia la guancia, e la accarezza con lo stesso amore di una nonna. "Come sono andate queste vacanze?" gli chiedo "Tutto bene, tu?" "Tutto bene" rispondo forse un po' troppo velocemente, e lei se ne accorge pure "OMMIODDIO" "che hai visto?" mi preoccupo "é Successo qualcosa tra voi due?" "Ancora con questa storia? No, non è successo niente tra di noi!" l'ho detto in un modo così convincente che rischiavo di crederci pure io. "Tu mi menti" "No Chia, sono seria" "Vedremo". Quanto mi era mancato questo posto.

Spazio Autrice:
Ciao ragazzi💓 come state?
Che ne pensate di questo capitolo?
A vostro malincuore vi devo dire che non mi piace molto scrivere le scene spicy e credo di sia anche visto, preferisco di gran lunga la tensione, però ogni tanto credo sia giusto scrivere anche queste cose.
XX

-Mag

Duetto di cuori -Luk3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora