14. Little things

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Sono fuori con Sienna, Alessio e Cri, sui divanetti del giardino dell'ingresso, è sera e inizia quasi a fare freddo

"no no no no no no" dice Sienna alzandosi con gli occhi fissi sul computer e un'espressione indecifrabile, come preoccupata.

Io Alessio e Cri ci guardiamo, non capendo "Sienna che è successo" ma lei non riesce a parlare, come se le mancasse l'aria, alza la testa finalmente dal monitor, ma non mi guarda e fissa un punto nel vuoto a caso "oh my God" e si mette le mani nei capelli, chiedo a gesti a Senza Cri ma lei mi dice che non ne sa niente

"Sienna cos'è successo" lei dice in inglese qualcosa con un filo di voce, ma nessuno dei due capisce e quando le chiediamo di ripetere, lei indica il computer con un cenno di testa e fa "I can't" allora Alessio si alza, prende il computer di Sienna e osservo i suoi occhi scorrere sullo schermo, improvvisamente apre la bocca sconvolto, e con gli occhi tristi guarda me e poi Cristina "Liam Payne" Sienna rabbrividisce e io guardo Cri confusa "che cos'ha fatto?" "è morto" non è vero, non è possibile, non può essere vero "ma che dici era al concerto di Niall, sta bene" Alessio non ha le parole e io nemmeno, ma lui gira il computer facendomi vedere lo schermo, sembra vero, e inspiegabilmente torno a quando avevo 6 anni

è uscito da poco l'album degli One Direction Midnight Memories, che poi diventò il mio album preferito con una delle canzoni che più mi porto dentro l cuore, Right Now, sono davanti sul tappeto rosso della sala, tra il divano e il televisore, sto cantando, o forse urlando Better than words e faccioo il balletto con Niall, mostrandolo a mia madre nel momento del ttsssss, e fierissima di riuscirci, lei mi guarda sorridendo "Ma sei bravissima amore, ti dobbiamo assolutamente iscrivere a danza" io le salto in braccio e lei mi prende al volo, come facciamo sempre "No mamma, io voglio fare la cantante" "Va bene amore, e io verrò ai tuoi concerti ok?"

Torno alla realtà solo quando Senza Cri mi richiama e mi passa una mano davanti agli occhi, che ormai minacciavano di piangere "Si?" "Tutto bene? Sei sbiancata?" "Si si tutto apposto" non è assolutamente vero e lo sanno tutti e 3, la verità è che un pezzetto della mia infanzia è volato via, e io non lo accetto, perché l'infanzia con mia madre è stato l'unico periodo veramente felice della mia vita. D'improvviso mi alzo, devo assolutamente andare a dirlo ad Angelica, proprio ieri cantavamo insieme le canzoni degli One Direction, mi sale la tristezza, e mi rimanca l'aria.

"Angi?" "non so dove sia, mi dispiace" mi risponde Chiara "Avete visto Angi?" chiedo "No, se la vedo dico che la cerchi?" "Si grazie Dan" vado nel giardino sul retro e qualche minuto dopo sento la porta aprirsi "Mi hanno detto tutti che mi cercavi scusami sono arrivata adesso" mi giro così che mi possa vedere in faccia, e nota subito gli occhi lucidi "Ei cos'è successo?" e ora come glielo dico...
"Angi" lei mi guarda "è successa una cosa brutta" scuote leggermente la testa, ma non mi interrompe fortunatamente "Liam Payne" deglutisco con fatica "è morto" apre leggermente la bocca, i suoi occhi si svuotano, la sua luce si spegne, inizia a negare, ma io la fermo subito "è vero Angi, è vero" i suoi occhi vacillano e si fionda tra le mie braccia, io le accarezzo dolcemente i capelli, e insieme piangiamo del pezzetto di vita che ci è volato via.

Il giorno dopo mi sveglio avendo dormito 15 minuti, sono devastata, ci hanno condiviso tutte le lettere che gli altri cantanti e parenti gli hanno scritto, ho passato tutta la notte a piangere, con il cuore spezzato, soprattutto perché non sono stata ferita io, ma la bambina di 6 anni che ballava con loro. Avevo una lezione speciale, pa masterclass con Laura Valente, la mamma di Angelina Mango.

Dopo TrigNO e Senza Cri vado io a cantare, cercando di focalizzarmi più sulla comunicazione che sulla voce. "Cosa cantiamo?" "Let me down slowly" "leggerino" scherza la donna "un po' come il mio stato d'animo adesso" sorrido con lei "voglio sentire tutto il suo stato d'animo allora" voglio metterci tutto quello che sento

This night is cold in the kingdom
I can feel you fade away
From the kitchen to the bathroom sink and
Your steps keep me awake
Don't cut me down, throw me out, leave me here to waste
I once was a man with dignity and grace
Now I'm slippin' through the cracks of your cold embrace
So please, please

Could you find a way to let me down slowly?
A little sympathy, I hope you can show me
If you wanna go then I'll be so lonely
If you're leavin', baby, let me down slowly
Let me down, down, let me down, down, let me down
Let me down, down, let me down, down, let me down
If you wanna go then I'll be so lonely
If you're leavin', baby, let me down slowly

Si eleva un piccolo applauso, e Laura mi guarda sorridendo "mi hai toccato tanto" e io sorrido "Di cosa parla questo brano e come ce lo hai voluto comunicare?" Faccio un grande respiro "Questo brano parla della difficoltà della fine, cioè affronta il dolore di quando lasci andare qualcosa, ma allo stesso tempo è necessario che tu lo faccia; e io ho voluto comunicarlo come quel momento in cui capisci che qualcosa ti sta facendo tremendamente male, ma mollarla ti farebbe solo soffrire di più, e quindi sei in questo ciclo di angoscia che non finisce mai" "Brava Isa, davvero" mi risiedo nel mio sgabello, e Luca mi mostra le sue braccia "ho la pelle d'oca" io gli do una piccola spinta di incoraggiamento "vai scemo" lui canta, ma io purtroppo non riesco a dargli l'attenzione che si meriterebbe, persa a ripensare a cosa è successo in queste ultime ore. Sono così sconvolta.

Spazio Autrice:
Ciao ragazzi💓 scusate l'assenza ma sono stati giorni un po' particolare e nello specifico questa ultima notizia di Liam mi ha abbastanza devastato. Per questo ho deciso di incentrare questo capitolo principalmente su questa cosa, anche se ancora non riesco a realizzare niente. Mi dispiace tanto, mi scuserò per tutto questo.
XX

Duetto di cuori -Luk3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora