70. Homesick

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Non mi sembra ancora vero.

Sono qui, sulla pedana, con le luci puntate addosso e il palco che brilla sotto di me come un universo parallelo. Il pubblico, le scale imponenti, il soffitto altissimo che sembra non finire mai... ogni dettaglio di questo posto mi entra dentro, e io mi sento piccola e immensa allo stesso tempo.

Da quella chiamata con mio padre, qualcosa è cambiato. Lo sento. È come se dentro di me si fosse aperta una crepa, un varco che non riesco a richiudere. Luca dice che è normale, che certe cose lasciano il segno. Io non lo so. So solo che vorrei che mia madre fosse qui, che il mio mondo non fosse andato a pezzi così presto.

Ma non posso pensarci ora.

"Iniziamo la prima partita: Petti-Letti, chi fate scendere?"

La voce di Maria mi riporta alla realtà con un tonfo.

"Cuccalò, venite."

Respiro piano. Non tocca a noi. Non ancora. Mi prendo questi minuti per abituarmi di nuovo all'aria frizzante dello studio, al brusio, ai battiti del cuore che accelerano ad ogni sfida.

Luca è il primo della nostra squadra a esibirsi. "Baila Morena" esplode dagli altoparlanti, e lui si muove sul palco con la naturalezza di chi sa di appartenere a quello spazio. La sua voce è sicura, il ritmo incalzante, ma Nicolò al pianoforte lo batte.

Senza Cri e Raffaella si sfidano subito dopo, poi Luca torna sul palco per il guanto di sfida sulla presenza scenica contro Trigno.

Resto incastrata nella sua esibizione, gli occhi fissi su di lui mentre gioca con il palco e con il pubblico. A un certo punto tira fuori un fiore e mi indica. Il mio respiro si ferma per un attimo, come se il tempo avesse deciso di bloccarsi proprio lì.

Se le scale non ci separassero, lo prenderei.

Ma Luca sorride sornione e lo lascia ad Anna Pettinelli. Lo studio scoppia a ridere. Io scuoto la testa, divertita, ma dentro di me sento un battito in più.

Poi arriva il verdetto. La squadra di Luca perde, e lui finisce al ballottaggio.

Vedere la sua faccia sul maxischermo mi provoca un magone assurdo. Non può uscire. Non adesso. Ho ancora bisogno di lui.

"Seconda partita?"

"Vogliamo i più fighi della tele, Maria."

Mi alzo e mi preparo a scendere. Devo stare attenta a non inciampare, perché questo palco mi fa girare la testa.

La prima sfida vede Antonia contro Trigno, e la mia compagna di squadra vince, la sua voce riempie lo studio in un modo che mi fa venire la pelle d'oca.

Poi tocca a Chiara contro Nicolò. Lei è tesa per via dei tacchi, l'ho vista provare mille volte in questi giorni, insicura su ogni passo. Prima che entri in scena, le do una carezza sulla spalla.

"So che spaccherai."

Mi sorride, e per un attimo vedo la sua tensione sciogliersi.

Chiara dà tutto. È potente, grintosa, perfetta. Mi alzo in piedi per applaudirla ancora prima che finisca. Per sempre dalla sua parte, qualsiasi cosa accada.

Segue Francesca contro Faro. Lui canta una versione pianoforte di Iris, ed è qualcosa di struggente. La sua voce riempie lo studio con una delicatezza devastante. Mi si stringe il petto.

Anche Faro va al ballottaggio.

Un altro pugno allo stomaco.

La terza partita ci vede nuovamente contro le Petti-Letti.

Duetto di cuori -Luk3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora