Stiamo registrando la puntata e mentre si esibiscono i cantanti di San remo osservo lo studio, sono sempre state così accecanti queste luci? Il brusio costante è sempre stato così forte? Quando inizia la gara cover Maria mi chiama al centro dello studio, è sempre stato così piccolo questo palco? Me lo ricordavo meno soffocante.
"Cosa canti?" mi chiede la conduttrice "D'improvviso" rispondo io.
Pomeriggi giù in cortile con il sole fermo e le ringhiere
Mi ricordo ancora il freddo, le tue guance rosse, il mio maglione
Giocavamo ad esser grandi, ma mai grandi quanto i nostri sogni
Solo un'altra sigaretta e qui si aspetta un treno che non passa
ripenso a tutti quei pomeriggi passati a giocare con Noah, il suo gioco preferito era quando all'altalena ci sfidavamo a chi riusciva ad arrivare più in alto, e come rideva quando lo spingevo.
Centomila vite fa, inseparabili
Ora dove sei, adesso cosa fai?
D'improvviso penso a te
D'improvviso penso
Stacco il microfono dall'asta, che afferro con l'altra mano, mi accovaccio per terra e urlo il mio dolore, urlo quanto mi mancano i miei fratelli.
Che ti vorrei sentire anche per un istante
Ti vorrei abbracciare come ho fatto sempre
Ti vorrei guardare senza dire niente
Lasciare indietro quello che non serve
E anche se qui in fondo non è così male
E anche se non è il giorno di Natale
Ti vorrei sentire anche per un istante
Capire che anche per te è importante
La base sfuma fino a cessare, resta solo la mia voce, con quel nodo che mi stringe il petto, quell'eco lontano di risate infantili, di promesse sussurrate sotto un cielo che sembrava infinito. Se chiudo gli occhi lo vedo ancora, piccolo, spettinato, mi sfida con gli occhi brillanti, "tanto vincerò io" Lo vedo correre verso di me con le braccia spalancate e le ginocchia sbucciate, lo vedo stringersi al mio fianco nelle notti in cui la casa sembrava troppo grande, troppo fredda.
Solo la mia voce, senza base, nuda, in tutta la mia fragilità
Mentre gli anni passano
Come fosse un ballo fuori tempo
Tu sei con me
Tu sei con me
Il pubblico mi applaude, incrocio lo sguardo soddisfatto del mio prof, evito quello in cagnesco di Anna, e mi giro verso Elisa. "Ciao Isa" la saluto anche io "Quanta emozione che ci metti, si vede proprio, è bellissimo quello che comunichi sul palco" "Grazie mille" ringrazio e torno al mio posto, cercando di ascoltare le esibizioni dei miei compagni, ma è come se la mia mente fosse altrove.
Una volta che abbiamo cantato tutti Maria ci mostra la classifica, manchiamo io e Jacopo e i primi due posti sono vuoti "Sol che dici?" "Che se la merita la maglia d'oro" "Isa?" "Che se la prende lui" sento che il nostro rapporto è vero, non ci diciamo queste cose perché dobbiamo, ce le diciamo perché le sentiamo, dentro, sono vere.
"Primo posto?" chiede Maria, sul grande schermo affianco al numero 1 appare il nome di Jacopo Sol, esulto per lui come se fosse comparso il mio stesso nome. Mentre lui scende mi bisbiglia "Te lo meritavi tu Sole" "prenditi quella maglia cretino" gli rispondo io.
Arriva al centro dello studio ma prima di farlo cantare, Maria fa vedere un video. Sta parlando con Luca, anzi, si sta sfogando con il suo amico "Ma perché comunque arrivi ad un certo punto che qui sei amico di tutti no? Ma non ti senti a tuo agio di parlare veramente con nessuno, non riesci ad aprirti, per paura del giudizio degli altri o che ne so, ed é brutta come roba"
"Peró non sei solo" gli fa notare il mio fidanzato, mi sembra assurdo chiamarlo fidanzato, eppure quello é, e suona pure molto bene. "No no infatti, senza te e Isa sarei completamente perso"
si gira e gli mando un veloce bacio volante, accompagnato dal più incoraggiante dei miei sorrisi.
Dopo aver cantato, secondo me divinamente come fa sempre lui, infatti si conquista quella bellissima maglia oro. "Vorrei far scendere Luca" dice Lorella poco dopo, Luca canta più volte, tutte le volte però, riceve sempre il no da parte di Anna Pettinelli, però fortunatamente non lo vedo per niente sconsolato, anzi, quado torna al posto mi sembra molto soddisfatto di come ha cantato e per niente preoccupato della situazione. Dopo di che scende anche Francesca, che dopo aver ballato anche lei conquista quella maglia. vederla piangere mi fa sprofondare il cuore. Non sono entrata così tanto in confidenza con lei, ma posso immaginare cosa si prova a stringere quel sogno fatto a felpa, con alle spalle tutti i sacrifici che ci portiamo dietro.
Spazio Autrice:
Ciao Ragazzi💓 come state? spero tutto bene. Scusate per il capitolo bruttissimo e cortissimo, ma ho già in mente come strutturare il prossimo quindi non tarderà ad arrivare, promesso.
XX
-Mag
STAI LEGGENDO
Duetto di cuori -Luk3
Fiksi PenggemarIsabelle Macini è una ragazza con una passione forte: la musica. Gli altri vogliono realizzare il proprio sogno, lei deve farlo. In una realtà in cui lei ha difficoltà a esprimersi, il canto è l'unica lingua che conosce, e per fortuna proprio dentro...
