"Buon pomeriggio a tutti" ci saluta Maria, parlando dalla radiolina che ci collega dalla casetta "Ciao" la salutiamo noi. "Dalla produzione questa mattina è arrivata una richiesta, dovete scrivere una lettera per i vostri compagni, a quelli speciali, avete un po' di tempo per scriverle, poi ve le leggete, che ne dite?"
"Bellissima idea" "Che cosa carina" siamo tutti contenti di questa iniziativa. Dimostrare un po' di affetto non ha fatto male a nessuno giusto?
mi è sempre piaciuto osservare le persone che non sanno di essere guardate, in particolare se sono impegnate nel fare qualcosa, mi piace vedere come si gestiscono nella realtà, senza filtri e senza nessun tipo di costruzione, questo è quello che penso mordicchiando il tappo della penna mentre sbircio i miei compagni che scrivono da dietro il mio quadernetto. Chissà se qualcuno sta pensando lo stesso guardando me.
"Chiara?"
"Si vado" si siede davanti alla scalinata e prende la sua lettera, si schiarisce la voce, si sposta i capelli dietro le spalle, e inizia a leggere
"Caro Pietro, stavo quasi quasi pensando a come scrivere questa lettera, non volevo risultare troppo melensa ma neanche troppo fredda, poi mi sono rassegnata al fatto che tu ormai mi conosci, quindi tanto vale scrivere così come viene. La verità è che non so nemmeno come farei senza di te qui dentro, sei il mio punto di riferimento, la persona che mi calma quando vado in panico, che mi sopporta quando mi lamento, e lo faccio spesso, lo so, ma soprattutto quella che mi fa ridere quando ho bisogno di staccare il cervello. Sei quella voce che mi dice "vai bene così" nei giorni in cui io non riesco proprio a crederci. Sei anche il mio complice perfetto quando dobbiamo spettegolare e fare gossip" si ferma per contenere una piccola e tenera risata "Se penso a noi fuori da qui mi vengono in mente le mille cose che voglio fare con te, perché voglio scriverti in ogni pagina, e viverti in ogni capitolo della mia vita." alza lo sguardo verso Pietro, i suoi occhi sono completamente innamorati, anzi direi meglio che sono l'amore, quello puro.
"Isa, tu sei un disastro, ma sei il mio disastro preferito. Sei quella che mi smuove quando sto per buttarmi giù, che mi dice la verità in faccia senza girarci intorno, anche quando non voglio sentirla, che mi sprona a essere la versione migliore di me stessa. Sei testarda da far paura, dici sempre quello che pensi e a volte fai cose completamente senza senso, eppure, non potrei volerti più bene di così. Sai una cosa? Non lo avrei mai detto che saremmo diventate così amiche. Sei una di quelle persone che ti colpiscono forte, che arrivano alla tua vita come un'esplosione di caos e vitalità, e all'inizio non sai nemmeno bene come gestirle. Poi però capisci che non vuoi farne a meno. Con te ho riso fino alle lacrime, ho condiviso paranoie assurde, facciamo i discorsi profondi alle 2 di notte quando non riusciamo a dormire. Sei una di quelle persone che ti fanno sentire a casa anche quando casa è lontana, sei una di quelle persone che è casa. E quando ti guardo sul palco, vedo tutto. Vedo la forza, la voglia di rivalsa, il dolore che trasformi in musica. E so che a volte ti sembra di essere sola, ma ti giuro che non lo sei, e non lo sarai mai, non qui, non con me. Ti voglio bene stella"
ho gli occhi lucidi, tiro su con il naso e mi alzo di impulso per andarle incontro, le getto le braccia la collo e sento le sue braccia che mi stringono il busto, non so nemmeno come spiegare quanto è diventata importante lei per me. Tanto che spesso mi chiedo che cosa io abbia fatto di tanto buono per incontrarla, non me la merito io una come Chiara. Mente mi lascio cullare da questo abbraccio, mi scompiglia dolcemente i capelli, un gesto quasi materno.
Dopo Maria chiama altri ragazzi, qualcuno mi nomina per ringraziarmi, ma nessuno potrà mai scrivermi nel modo che ha fatto Chiara, più una sorella che un'amica.
"Luk3?" è il suo turno, e quindi come tutti gli altri, legge la sua lettera.
"Caro Sol, Jacopo, J, non so nemmeno come chiamarti, avvolte infatti sembra quasi di parlare con più persone contemporaneamente. Una è il cazzone che ride sempre, che fa battute su tutto e tutti, l'altra invece è il sol che quando mi vede con la faccia storta, senza dire niente, mi si siede accanto e sta lì. Solo questo, sta lì. Una cosa per te normalissima, ma per me piena di significato. Non è facile trovare qualcuno con cui poter essere semplicemente se stessi, senza il timore di essere giudicati, e tu sei questo per me. Sei l'unica persona che mi prende in giro, perché non mi fai sentire stupido, perché sei quello che mi sfida a biliardino, con la stessa serietà con cui mi ascolti quando piango alle 4 di notte. So che non lo dico mai, ma grazie, davvero, ti voglio bene fra"
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Duetto di cuori -Luk3
FanfictionIsabelle Macini è una ragazza con una passione forte: la musica. Gli altri vogliono realizzare il proprio sogno, lei deve farlo. In una realtà in cui lei ha difficoltà a esprimersi, il canto è l'unica lingua che conosce, e per fortuna proprio dentro...
