69. the archer

657 27 6
                                        


Il volto sullo schermo mi colpisce come un pugno allo stomaco. Il fiato mi si blocca in gola.

Mio padre.

È più invecchiato di come lo ricordavo, i capelli più radi, qualche ruga in più sul viso. Eppure quegli occhi sono gli stessi. Freddi. Imperscrutabili.

Per qualche istante non riesco a dire nulla. Resto immobile, la schiena rigida contro la sedia, le mani serrate sui braccioli. Sento il cuore che batte forte, troppo forte.

"Isa," dice lui, e la sua voce mi attraversa come carta vetrata sulla pelle.

Istintivamente stringo i pugni. Da quanto tempo non sentivo la sua voce? Quanto tempo è passato dall'ultima volta che mi ha guardata in faccia?

"Sei cambiata," continua, e non so se sia un complimento o una semplice constatazione.

Mi schiarisco la gola, cercando di ritrovare un equilibrio che mi è appena stato strappato via. "Cosa ci fai qui?" chiedo, e la mia voce è più dura di quanto volessi.

Lui sospira, passa una mano sul viso. "Ti ho seguita in questi mesi."

Un brivido mi attraversa la schiena. "Davvero?" Il sarcasmo mi sfugge dalle labbra prima che possa fermarlo. "Strano, perché non ti sei mai preoccupato di farlo prima."

Si crea un silenzio pesante. Lui abbassa lo sguardo per un attimo, ma poi torna a guardarmi. "So che ce l'hai con me."

Scoppio a ridere, una risata amara, vuota. "Ce l'ho con te? No, figurati. Ho solo vissuto anni a chiedermi perché mio padre ha deciso che non ero abbastanza, perché mi ha lasciata andare come se fossi un peso inutile. Ma no, non ce l'ho con te."

La mia voce trema, ed è questo che mi fa arrabbiare più di tutto.

Lui stringe la mascella. "Non è stato così semplice, Isa."

"Bugiardo." La parola mi esce come un sibilo.

Lo vedo irrigidirsi. "Tu non sai cosa significava per me perdere tua madre così, da un giorno all'altro."

Il suo nome mi ferisce come un coltello.

"Non provare nemmeno a usare mamma come scusa," sibilo. "Lei non ha scelto di andarsene. Non ci ha abbandonati. È morta in un dannato incidente stradale, e noi siamo rimasti soli. Tu eri il nostro padre, eri l'unico che poteva tenerci insieme, e invece hai deciso di lasciarmi fuori. Mi hai buttata via come se fossi un problema di troppo da gestire."

Lui scuote la testa, le mani che si intrecciano nervosamente. "Io... Non volevo. Non sapevo come affrontarlo. Ero arrabbiato con il mondo, con me stesso. Con te, sì. Perché mi ricordavi lei. E faceva troppo male."

Sento il nodo in gola farsi più stretto. Non voglio piangere. Non voglio dargli questa soddisfazione.

"Quindi mi hai cacciata perché ti facevo troppo male?" la mia voce è un sussurro tagliente. "Ti rendevo la vita difficile? Dovevi liberarti di me per stare meglio?"

Lui chiude gli occhi per un istante, respira a fondo. "Non sto dicendo che ho fatto bene. So che ho sbagliato. So che ho perso tanto. Ma Isa... tu adesso sei qui. Stai facendo quello che ami. E sei bravissima."

La sua voce si incrina per un istante, e quel piccolo cedimento mi manda ancora più in confusione.

"Non fare finta di essere orgoglioso di me ora," sussurro. "Non hai il diritto di esserlo."

Lui mi guarda, e per la prima volta non vedo solo l'uomo che mi ha cacciata via. Vedo un uomo spezzato. Un uomo che forse, a modo suo, ha sofferto quanto me.

Ma non so se questo basta.

Il silenzio si allunga tra noi, e sento che non ho più nulla da dire. Mi alzo piano.

"Isa," dice lui, e per un attimo sento una supplica nella sua voce.

Mi fermo sulla soglia. Non mi volto.

"Non so se riuscirò mai a perdonarti."

Poi esco.

Il corridoio mi sembra lunghissimo mentre torno verso la casetta. Ogni passo è più pesante del precedente. Sento il cuore che mi martella nel petto, la gola stretta come se stessi soffocando.

Il corridoio mi sembra lunghissimo mentre torno verso la casetta. Ogni passo è più pesante del precedente. Sento il cuore che martella nel petto, le mani fredde, la testa confusa.

Appena svolto l'angolo, vedo Luca. È appoggiato al muro, le braccia incrociate, lo sguardo già puntato su di me. Non so da quanto tempo sia lì, ma sembra aspettarmi.

Mi fermo davanti a lui, senza dire nulla. Ho la sensazione che, se provassi a parlare, la voce mi tradirebbe.

Luca mi osserva per un attimo, poi senza bisogno di chiedere nulla mi afferra per un braccio e mi trascina via, lontano dalla casetta, fuori, nel piccolo cortile. Non c'è nessuno qui. Solo noi.

Mi lascia andare appena siamo al sicuro da sguardi indiscreti. "Respira."

Scuoto la testa, mordendomi il labbro.

Luca si passa una mano tra i capelli e poi si accuccia davanti a me, costringendomi a guardarlo negli occhi. "Isa."

La sua voce è calma, ferma, senza traccia di curiosità morbosa. Solo una certezza: lui è qui.

E allora crollo. Non con le lacrime, non con le parole. Crollo dentro, sento il respiro spezzarsi, il nodo in gola diventare un macigno.

Luca non aspetta altro. Mi tira a sé in un abbraccio senza forzature, senza esitazioni. Il suo petto è caldo, solido, il suo respiro regolare contro i miei capelli. Non dice niente, eppure è come se dicesse tutto.

Stringo le dita sulla sua felpa, affondo il viso nella stoffa. Non piango. Non ce la faccio. Ma il peso che ho dentro inizia a scivolare, almeno un po'.

Dopo un tempo indefinito, Luca parla. "Tu non sei lui, Isa."

Mi irrigidisco.

"Tu non sei quello che ti ha fatto."

Abbasso lo sguardo, ma lui non me lo lascia fare. Mi prende per le spalle, costringendomi a raddrizzarmi.

"Non importa quante volte proverà a tornare, a spiegarsi, a farti credere che c'è ancora qualcosa da sistemare. Lui ha fatto la sua scelta. Tu hai fatto la tua. E guarda dove sei arrivata."

Sollevo appena lo sguardo. "Fa male."

Luca annuisce piano. "Lo so. Ma non sei sola."

Chiudo gli occhi, inspirando a fondo. Il gelo dentro di me si scioglie, almeno un po'.

E per la prima volta da quando ho visto quel volto sullo schermo, riesco a respirare davvero.

Spazio Autrice:
Ciao a tutti! 💓 come state? Io é da almeno 5 giorni che sono a letto con 39.6 di febbre, quindi scusatemi per questa lunghissima assenza ahsha. Mi sto riprendendo quindi credo che da qui a poco uscirà pure il capitolo sulla prima serata del serale, cosa ne pensate di questo? Non sono completamente soddisfatta ma credo che sia comunque un bel capitolo.
XX

-Mag

Duetto di cuori -Luk3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora