La mattina post puntata è sempre uno dei momenti più confusionari della casetta. Tutti si aggirano nella sala comune per rispettare le loro routine, Pietro che si lamenta del caffè, Cri e Antonia che litigano per la playlist, io cerco di rimanere concentrata, ho un incontro con Rudy, non so cosa voglia dirmi, e questa cosa mi mette non poca ansia. "Isy stai bene? Sei un po' persa" mi chiede Chiara "Si si tutto ok, ho solo un sacco di cose per la testa" rispondo cercando di sorridere "ansia pre-prof?" ribatte con un sorriso comprensivo, alzo un po' le spalle, cercando di sembrare il più tranquilla possibile. "Forza Isa" mi da un bacio sulla guancia prima di alzarsi e lasciarmi lì. Respiro a fondo e afferro il quadernino degli appunti dalla borsa, un'ultima occhiata a me stessa allo specchio in sala e poi esco, lasciandomi dietro il vociferare degli altri ragazzi.
Mi trovo davanti alla Sala 2 e busso "Avanti" la voce di Rudy mi arriva un po' ovattata, ma comunque molto chiara, la apro piano e entro timidamente nella stanza, sorrido al mio professore, che fortunatamente non ha un'espressione arrabbiata, sembra piuttosto in dispiacere.
"Ciao Isa" mi saluti sorridendo "Ciao Rudy" mi fa cenno di sedermi e mi metto nella sedia davanti a lui "Allora come va? In casetta, il canto, come sta andando? Voglio un po' di impressioni tua, voglio sentire un po' la tua voce" sembra l'inizio di una conversazione normale, eppure ho il presentimento che non lo sarà.
"In realtà io credo stia andando bene, in casetta mi sto ambientando molto, credo di essere anche entrata bene nel programma ormai, credo di star migliorando su quelli che erano i miei punti deboli senza dimenticare di esaltare i miei punti di forza, gli inediti stanno andando bene, sono felice del mio percorso, certo, ho ancora tanto da fare sicuramente." inclina leggermente la testa e mi sorride esprimendomi il suo essere d'accordo con me.
"Io voglio alzare un po' l'asticella con te" annuisco "Quando hai cantato Mr. forgettable, sarà stato per la sfida, sarà stato per il valore emotivo che aveva quella canzone, però mi hai mosso qualcosa, non che le altre volte non lo fai, ma mi hai dato quella carica in più là capito?" annuisco, quando ho cantato quel pezzo sentivo un fuoco dentro che ardeva, e faceva malissimo, però vivo di questa emozione. "Io la voglio risentire quella roba lì, qui in questa busta ho l'assegnazione della settimana, c'è un pezzo che vorrei tu riscrivessi raccontando qualcosa di estremamente personale, quindi capisco se vuoi fare un passo indietro" guardo la busta blu che tiene tar le mani, me la passa, e in mano mi sembra così pesante. "Ci tenevo a dirtele io di persona, e non a fartele senza un confronto" "Posso aprire?" chiedo titubante "certo"
Apro la busta, leggo nella mia mente il titolo e sgrano gli occhi. Il pezzo è Caramelle di Follya e Pierdavide Carone. "So benissimo che è tosto" ripenso a quella sera nel locale con Luca, lo schifo che provare a sentire quelle mani addosso "Lo faccio" "Sei sicura?" annuisco "Lo voglio fare" sorride soddisfatto "bene, quando vuoi sono qua, buon lavoro Isa" "grazie mille rudy" "a te" ci scambiamo un rapido abbraccio e torno in casetta, ho bisogno di scrivere questo pezzo, di farlo adesso.
Apro il foglio dove c'è il testo scritto della canzone
Ciao, sono Marica e ho fatto quindici anni
Sono già un'adulta e ho fatto molti sbagli
Primo, mettermi con Luca invece che con Dario
Sì, forse è più bello ma troppo autoritario
E così per dispetto sono uscita con le amiche
E dopo una per una a casa siam tornate
Che palle, casa mia è sempre l'ultima
In fondo a quella via buia e torbida
E come non bastasse è anche scoppiato il temporale
Ho fatto anche lo shampoo stamattina, porco cane
Perché da qualche tempo il mondo è un'agonia
Qualsiasi cosa faccia è sempre colpa miaFortuna che un signore mi ha offerto un passaggio
Non l'ho mai visto prima però mi sembra saggio
La vita non è un film, cosa vuoi che mi succeda
E mentre penso questo all'improvviso cambia strada
"Dammi la mano bambina e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco
Vengo dal tuo stesso posto"
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle
In cambio un sorriso e due caramelle
Due caramelle
Ti prego, fa' in fretta ciò che devi fare
Ti prego, fallo in fretta senza farmi male
Ti giuro, non avrò niente da raccontare
Però fa' in fretta così torno a respirare
Ti prego, fa' in fretta ciò che devi fare
Ti prego, fallo in fretta senza farmi male
Ti giuro, non avrò niente da raccontare
Però fa' in fretta così torno a respirare
Lo leggo e rileggo tante volte, ogni volta mi sembra sempre più crudo, più doloroso. Inizio a riscrivere il pezzo, è tremendamente difficile trovare le parole giuste. Però ce la devo fare.
Ciao sono Isa e ho diciassette anni
Sono già un'adulta e ho fatto molti sbagli
Primo mettermi con Simo invece che con Nico
Si forse é più bello, ma era meglio come amico
Ripenso a quella sera, a come ci stavamo divertendo con così poco.
Una sera eravamo ad un locale
Niente di assurdo, pure un po' banale
Bevo un drink, magari migliora
Non lo avessi fatto, sto pensiero mi divora.
E come non bastasse devo pure andare in bagno
in questo brutto posto sarà sporco tipo stagno
Perché da 9 anni il mondo si é fermato
ogni parola é un grido soffocato
Ma arriva un signore mi indica la strada
"piccola ti accompagno, mi sembri devastata"
Ringrazio ma rifiuto quel suo brutto invito
e in un attimo aveva le mani sotto al mio vestito.
Sospiro, chiudo il quaderno, ho scritto tutto di una filata e non voglio rileggerlo, non adesso.
Si apre la porta del giardinetto
"Scusami pensavo ci fosse Luca qui fuori con te" mi dice Jacopo, facendo per tornare dentro "non ti preoccupare" gli faccio un mezzo sorriso "Ei" mi dice mentre stava per uscire "Cos'é questo faccino?" si siede sul divanetto accanto a me "Che faccino?" "Quello che hai tu, che é successo, hai gli occhietti tristi Luna" faccio la vaga "un pezzo difficile" con la mano indico il quadernetto chiuso "Ti va di parlarne?" faccio di no con la testa "non é niente di che, stai tranquillo" "a me non sembra niente di che, posso leggere?" inizialmente penso no, assolutamente no, ma poi ragiono che Jacopo non mi giudicherebbe mai, sapere che lui ha letto queste cose può solo che farmi bene. Gli passo il quaderno "ultima pagina" specifico, appena vedo che arriva alla pagina provo a spiegargli un minimo "Rudy mi ha chiesto di riscrivere su Caramelle" lui non risponde, ma vedo come corruga le sopracciglia perché è concentrato a leggere, credo legga il testo più di una volta. Quando si stacca dal quaderno non mi dice una parola, mi abbraccia, un abbraccio enorme, caldo, che odora di famiglia, di amore, di sicurezza. Mi accarezza i capelli, mi scende una lacrima, e lui si stacca "Mi dispiace Isy" gli faccio un mezzo sorriso "Ormai é passato"
"Non importa quanto tempo sia passato," inizia, "certe cose lasciano un segno, e va bene così. Però... non devi affrontarle da sola, Isa. Io ci sono, sempre, ne parli con qualcuno?"
Faccio di no con la testa "Qui tutti hanno i loro problemi, non voglio mettermi lì e appesantirli anche con i miei"
"Chi dice che non è una fortuna per noi poter esserci per te?"
Il suo tono leggero riesce a strapparmi un sorriso, anche se è un sorriso timido, quasi insicuro, non é una risposta banale, mi fa tanto piacere che non mi abbia detto le solite cose "i tuoi problemi non saranno mai un peso" e compagnia, quando in realtà sappiamo sia io che quello che le dice che sono cazzate. "Grazie, davvero," sussurro.
Jacopo mi scruta per un attimo, poi si alza. "Non ti chiederò di parlarmi di più se non te la senti, però ti do un consiglio: affrontalo, qualunque cosa sia. Con Rudy, con il pezzo, con te stessa. Mettilo tutto lì dentro, perché quello che hai scritto... Isa, è potente."
Mi lascia il quaderno sul divanetto e si avvia verso la porta, ma si ferma un attimo prima di uscire. "E, Luna," aggiunge con un piccolo sorriso "gli occhi tristi non ti stanno bene, ok?"
Rimango da sola, con il quaderno ancora lì, aperto sull'ultima pagina. Guardo il testo e sento il cuore stringersi. Le sue parole continuano a risuonare nella mia mente: Sospiro, prendo il quaderno e mi alzo. Rientro in casetta "Jacopo" lui si gira di scatto "Dimmi" "Io non so se mai canterò questo pezzo in puntata, fino a quell'eventuale momento, puoi non dire niente a nessuno?"
"Non me lo dovevi nemmeno chiedere Isy"
sorrido "Grazie."
Spazio Autrice:
Ciao a tutti 💓 come state? Spero tutto bene
Oggi ho fatto un capitolo un po' diverso, spero che non vi siate annoiati perché a me piace tanto sviluppare anche queste dinamiche più serie e sensibili. Fatemi ovviamente sapere il vostro parere.
XX
-Mag
P.S.
siamo arrivati alle 50 mila letture, non mi sembra vero, grazie di cuore💓
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Duetto di cuori -Luk3
FanfictionIsabelle Macini è una ragazza con una passione forte: la musica. Gli altri vogliono realizzare il proprio sogno, lei deve farlo. In una realtà in cui lei ha difficoltà a esprimersi, il canto è l'unica lingua che conosce, e per fortuna proprio dentro...
