Eccoci qua, io, Antonia, Pietro da un lato del tavolo, Alessia, Daniele, Francesco, dall'altro lato.
La nostra ultima notte in casetta.
Domani ci aspetta la finale. Questa sarà l'ultima volta che mi addormenterò in casetta, tra queste mura, che sono state casa molto più di quanto non lo è stata casa mia per 14 anni, e sicuramente sono casa molto più che tutte la stanze in giro per l'Italia che ho preso in affitto pagandole grazie ai lavoretti più disperati.
Domani sarà il mio ultimo risveglio qua, con queste persone, che anche se ormai non ci sono più io continuo a vedere, faccio il giro della camera e loro ci sono tutti, nel letto accanto al mio c'è Chiara che si lima le unghie e mi prende in giro per come si guardiamo io e Luca, passo alla stanza accanto e mi ritrovo con Niccolò a scherzare su Pietro e i suoi scleri, stanza azzurra, Daniele e Alessio che guardano dei video su delle coreografie dallo stesso tablet, in salotto ci sono Jacopo e Francesca che battibeccano come una coppia sposata da 30 anni, ma quando mi vede mi sorride. Cerco di cancellare tutte queste immagini dalla mia testa, domani sarà tutto finito. E di me? Cosa ne resterà? Cosa farò?
Dopo la cena siamo stati tutti insieme a parlar del più e del meno, siamo tutti travolti da una sensazione di malinconia strana, perché sappiamo che presto uno dei periodi più belli delle nostre vite finirà. Quando ci ritiriamo tutti ognuno va nelle proprie stanze a dormire, anche se penso che nessuno riuscirà a chiudere occhio per più di 20 minuti. Eppure dobbiamo riposare, domani dobbiamo tutti essere al massimo delle nostre possibilità, devo dormire, almeno questa notte. Mi alzo, mi ero promessa di non usarne più, ma come faccio? Ingoio due pillole, una non mi farebbe assolutamente niente, anche se pure due non sono abbastanza, ne ingoio un'altra, domani c'è la finale, devo dormire, ne ingoio quattro. Quattro pillole basteranno.
Sento bussare. Sussulto, nascondo rapidamente la confezione delle pillole e mi rimetto sul letto "Avanti"
"Ei Isa scusami, puoi mettermi lo smalto?" "sorrido "certo Pietro vieni" lui si siede davanti a me sul mio letto, ha in mano la boccetta di smalto nero, un pezzo di scottex, dei cotton fioc e dell'acetone con dei dischetti. Inizio a togliere il vecchio smalto e quindi pulendo le unghie, ha le mani fredde, anche leggermente tremolanti, non l'ho mai visto così agitato.
"Pietro cos'hai?" "Niente Isa, niente" dice lasciando la frase appena su un filo che non so dove porti. "Pietro guardami" gli prendo le mani nelle mie e lui si gira per guardarmi "sei capace benissimo di metterti lo smalto da solo, e non ti ho mai visto così confuso, dimmi che ti passa" lui guarda le nostre mani intrecciate "hai ancora l'anello che ti avevo regalato prima della prima puntata" dice sorridendo amaramente accarezzando l'anello con un dito "non l'ho mai tolto" "Ti voglio bene Isa" mi mette una mano sulla guancia e posa le sue labbra sulla mia fronte, restiamo un po' in quella posizione, mi scende una lacrima, e quando mi stacco per guardarlo anche i suoi occhi sono lucidi.
"Ho paura Isa, io fuori da qui non sarò niente" gli prendo il volto con le mani. Il mio piccolo trigno.
"Ei ei, non dire cavolate, non è vero, hai un solido contratto discografico, hai un sacco di fan che ti aspettano e non vedono l'ora di vederti, continuerai a studiare e a migliorare, sfornando tantissime canzoni bellissime, che tutti vorranno ascoltare e cantare a squarciagola, non dire queste cose per favore, non te le meriti, e poi hai sempre quella pazza di Chiara là fuori che non vede l'ora di amarti ogni giorno ok?" lui sorride e si asciuga un principio di lacrima appena alla fine dell'occhio.
"Chiara merita di meglio, non credo di essere quello giusto per lei" vederlo così come un piccolo cucciolo abbandonato mi piange il cuore
"Ma cosa dici, sei una persona fantastica Pietro, e so che Chiara ha bisogno di qualcuno che la faccia stare bene e sentire amata, e ti giuro che quando è con te mi sembra la ragazza più felice del mondo"
gli prendo le mani e me le porto alla bocca "Tu non hai idea di quanto vali, ficcatelo in quella testolina eh Schizzo?" gli scompiglio i capelli e mi grazia di una risatina.
Mi gira un po' la testa, socchiudo gli occhi e sento una saetta di dolore all'altezza delle tempie, porto velocemente le mani alla testa come se potessi diminuire il dolore comprimendolo con i miei polpastrelli.
"Isa che hai? Ti senti bene?" un fischio nelle orecchie mi infastidisce continuamente "si si tutto apposto, sono... sono solo stanca scusami"
"vuoi che vada via?" mi chiede dolcemente, i suoi occhi azzurri, uguali a quegli occhi azzurri, che mi mancano più di qualsiasi cosa al mondo, socchiudo le palpebre e mi dimentico dove sono
Gli accarezzo i morbidi capelli "Come sei cresciuto in questi anni signorino"
Pietro balbetta qualcosa "Isa tutto ok? A che ti rifer-"
"Shh, piccolo non dire niente, sono tornata per te Noah"
"Isa non sono Noah, sono Pietro"
"Noah, credi che non ti riconosco? Non mi sono mai dimenticata di te, di voi, ti penso ogni giorno, ogni mattina quando mi sveglio e ogni sera quando mi addormento, non sono mi sono mai perdonata e mai lo farò, sono una persona terribile, non ti meriti quello che ti ho fatto scusami"
"Ma che dici non è vero, non sei una persona terribile"
"Ti ho abbandonato cazzo, come fai a non odiarmi? Non sai quanto mi odio io Noah, per favore fallo anche tu, me lo merito, urlami contro, trattami come una merda, perché questa sono" dico sommersa tra le mie stesse lacrime "non ti merito Noah, non l'ho mai fatto, non c'è scusa che vale quello che ho fatto, sono stata un'egoista, una stronza, un'incosciente, e mi sei mancato tantissimo, piccolo mio, ti ho amato ogni giorno, e guarda come sei diventato, ti prego, non adesso, non me lo merito adesso, sono stata una sorella terribile, ma più avanti, perdonami"
Noah mi abbraccia e io lo stringo forte, non scapperò questa volta, lui resterà con me, per sempre. "Sorellona, non è mai stata colpa tua, non hai nulla da farti perdonare, ti voglio bene"
Non mi merito queste parole, non me le merito.
Mi stacco per dirglielo ma la faccia che mi ritrovo davanti non è quella di Noah. è Pietro.
Respiro. Mi asciugo le lacrime. Che cazzo ho combinato?
Appena mi sono resa conto di tutto, ho chiuso gli occhi, ho sentito che mi sono sdraiata, mi ha coperto con il lenzuolo profumato, mi ha baciato la mano.
"Isa, per favore, amati un po' di più" Trigno esce dalla stanza, e io risento quella sensazione di abbandono. Sono da sola, senza Pietro, senza Noah, sola. Completamente sola.
Spazio Autrice:
Ciao a tutti ragazzi💓 Come state?
Io devo dire che sto un po' meglio, non é facile continuare a vivere dopo tutto quello che é successo, però ho deciso di continuare a scrivere, perché comunque é una cosa che mi fa stare incredibilmente bene, e visto la situazione in cui mi ritrovo ne sento la necessità. Vi volevo ringraziare di cuore per tutti i bellissimi messaggi che mi avete scritto. Scusatemi per la pesantezza del capitolo, però credo che sia stato uno sfogo personale. Spero vi sia piaciuto. A presto💓
-Mag
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Duetto di cuori -Luk3
FanfictionIsabelle Macini è una ragazza con una passione forte: la musica. Gli altri vogliono realizzare il proprio sogno, lei deve farlo. In una realtà in cui lei ha difficoltà a esprimersi, il canto è l'unica lingua che conosce, e per fortuna proprio dentro...
