Siamo appena tornati dallo studio quando troviamo una lettera attaccata sulla porta della casetta, sotto una ghirlanda verde e rossa, subito capiamo che è tempo di Natale in casetta.
Corriamo dentro fino alla sala, hanno montato un albero e ci hanno mandato due scatole di addobbi, io mi metto subito un cerchietto con le corna da renna rosso, e inizio a fare l'albero, attaccando qualche palla natalizia e qualche fiocchetto sui finti rami dell'albero, nel farlo sono molto felice perché lo stiamo facendo proprio come una famiglia, però provo un po' di malanconia. Il Natale per me vuol dire infanzia, e non voglio ricordare la mia infanzia.
"Belle?" dice una voce alle mia spalle, sorrido, è Luca. "Ei" "Tutto apposto" non capirò mai come fa a capire sempre tutto. "Si perché?" "non mentire con me" sorrido "mi fa strano tutto questo" provo a spiegare "non festeggiavo il Natale da quando avevo 14 anni" qualcosa nel suo sguardo si addolcisce "vieni qua" io lo abbraccio, lasciandomi cullare dalle sue braccia, mi dice qualcosa tra dei baci nei capelli "cosa hai detto?" "che ti farò passare il miglior natale della tua vita" resto un attimo senza parole. "Grazie, ma non ti devi preoccupare troppo per me" provo a dire, ma nemmeno il tempo di finire la frase "non esiste Belle, non si discute" e infatti subito dopo va a mettere una playlist piena di canzoni natalizie.
Balliamo tutti e ridiamo da matti, travestiti da elfi, babbi natale, renne e chi più ne ha più ne metta. Quando sento qualcuno dietro di me. "Ei, sei bellissima con questo cerchietto" è Mollebeck, il ragazzo nuovo, purtroppo non ho parlato tanto con lui, solo il tempo di presentarci e qualche chiacchiera, sembra uno simpatico, e molte mi hanno detto che secondo loro nutre un certo interesse nei miei confronti. "Grazie Samu, anche a te questo cappellino ti dona" ribatto divertita. "Come mai le corna? Non avrai mica le corna veramente" "Beh in realtà non sono mai stata così fortunata in amore" mi guarda dritto negli occhi, sono di un azzurro intenso. "Non riesco a capire come si possa tradire una come te" ridacchio "ma forse sono un po' noiosa" "o forse sei un po' perfetta. la perfezione intimorisce, sai?" dice deciso, sicuro di se. "Perfetta? Non ti conosco abbastanza per capire se sei un bugiardo patologico o un lusingatore seriale" lui fa una piccola risata leggera "non hai considerato 'opzione 'onesto'?" "Nah, non mi convince" "interessante" esclama con fare misterioso "interessante?" ripeto "Si interessante, credo tu sia la più interessante di questa casetta" "come mai pensi questo?" incrocia le braccia al petto "beh potrei dirtelo, ma sarebbe troppo facile, preferisco dimostrartelo" faccio un'espressione come colpita da una freccia "Mi dispiace per te, ma sei entrata nel mio mirino" "e quanto aspetterai a sparare?" "non lo so, tu stai attenta rossa." si chiude così il nostro dialogo, è stato strano, ma sorrido, mi piace questo ragazzo, per una volta, non mi sento ridicola a parlare flirtando con qualcuno.
"Ti stai divertendo Belle?" mi chiede Luca, mentre ammiriamo il nostro albero di natale, ormai completamente decorato "Si dai, tu?" ignora completamente la mia domanda "da quand'è che ti piace flirtare con i nuovi?" apro leggermente la bocca, sembra come geloso e questa cosa mi fa sorridere "ti sei messo a origliare" affermo "non era proprio origliare, e comunque non hai risposto alla mia domanda" dice lui, sembra quasi serio, ma lo conosco così bene da sapere che si sta sforzando di trattenere una risata. "Non stavamo flirtando, Samu è simpatico, sai?" "Simpatico eh? Scelta lessicale interessante quanto discutibile" si avvicina di un passo, così da poter abbassare tono di voce "non è che ti sta conquistando con quelle sue battutine da manuale?" "Ti da così fastidio se qualcuno mi fa dei complimenti?" "fastidio? no. Mi fa strano che arrossisci per uno così, pensavo avessi dei gusti un po' più... raffinati" alzo le sopracciglia "tipo?" risponde immediatamente "tipo me" "sei per caso geloso Pasquariello?" non risponde alla mia domanda, perché Samu mi chiama dalla cucina, e Luca fa un espressione visbilmente scocciata "Dai vai dal principe azzurro, tanto poi sempre da me torni" "attento a quello che dici" ci scambiamo gli sguardi un ultima volta, negli occhi vedo come una scintilla, anzi, una fiamma, ardente, che mi penetra dentro, mi fa sentire un brusio nella pancia. Perché il fatto che Luca fosse geloso di me mi provoca così tanto piacere?
Mi giro verso la cucina, dove Samu mi sta chiamando, ma sento il cuore ancora martellare per quell'ultima frase di Luca. È come se ogni parola che pronuncia avesse il potere di smuovere qualcosa dentro di me, qualcosa che fingo di non vedere, ma che è sempre lì, presente. E quella scintilla nei suoi occhi... impossibile ignorarla.
Mi avvicino a Samu, cercando di scrollarmi di dosso l'effetto che Luca ha su di me. "Che c'è, Mollebeck?" gli chiedo, fingendo una leggerezza che non sento. Lui mi porge una tazza di cioccolata calda con panna, il sorriso stampato sulle labbra.
"Ho pensato che ci volesse qualcosa per riscaldare l'atmosfera," dice, facendo un gesto teatrale verso l'albero di Natale. "Che ne pensi? Io ci vedo un po' di magia."
"Sì, è davvero bello," rispondo, ma il mio tono è distratto. Mi sento ancora intrappolata nella scia emotiva di Luca.
Samu sembra accorgersene. "Tutto bene? Non sembri molto presente."
"Sto bene," mento, sorseggiando la cioccolata calda. È dolce, cremosa, ma non basta a calmare il tumulto dentro di me.
"Ah, ecco, non che non mi piaccia avere competizione, sia chiaro" dice lui con un sorriso malizioso. "ma quindi era lui che ti faceva arrossire prima. Pasquariello, giusto?"
Mi blocco. "Cosa?"
"Dai, non negarlo. La vostra energia riempie la stanza. Qualsiasi idiota potrebbe accorgersene."
"Non c'è nessuna energia," ribatto, un po' troppo in fretta. "Io e Luca siamo solo amici."
Samu alza le mani in segno di resa. "Se lo dici tu... ma amici, con quegli sguardi? Non so, rossa, io direi che c'è un po' di non detto."
'qualcosa di non detto' ripenso a quel bacio.
Quel brevissimo dannatissimo bellissimo bacio.
Cerco di cambiare discorso, ma sento un pizzico di verità nelle sue parole. E mentre ridiamo e scherziamo, non posso fare a meno di notare Luca appoggiato al muro della sala, il suo sguardo ancora fisso su di me. È come se volesse ricordarmi che, qualunque cosa faccia, lui è sempre lì. Presente, costante.
E forse ha ragione: alla fine, sempre da lui torno. Anche se non sono ancora pronta ad ammetterlo neanche a me stessa.
Spazio Autrice:
Ciao a tutti💓 come state? Come sempre fatemi sapere cosa pensate delle storia! Grazie mille per tutto il sostegno che mi state dando.
XX
-Mag
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Duetto di cuori -Luk3
FanfictionIsabelle Macini è una ragazza con una passione forte: la musica. Gli altri vogliono realizzare il proprio sogno, lei deve farlo. In una realtà in cui lei ha difficoltà a esprimersi, il canto è l'unica lingua che conosce, e per fortuna proprio dentro...
