ZOE'S POV
La luce illumina la camera. I miei occhi cercano di abituarsi alla luce, dopo aver dormito per un bel po'. Sbadiglio e nel mentre mi stropiccio gli occhi. Mi stiracchio leggermente e poi guardo alla mia destra: Daniel mi continua a guardare sorridendo, con il braccio appoggiato al cuscino e la mano sulla guancia.
«Buongiorno.»
Mi continua a sorridere.
«Buongiorno.»
Dico anch'io.
«Perché mi guardi così?»
Gli domando sorridendo. Mi viene spontaneo farlo se lui mi guarda in questo modo.
«Come ti starei guardando?»
Chiede ingenuamente lui.
«Non so, come se fossi una cosa irraggiungibile, che non puoi toccare e che sogni da tanto.»
Provo a spiegarmi io.
«Sai Zoe... se c'è una promessa che posso farti è che i miei occhi non smetteranno mai di guardarti ogni volta come se fossi la cosa più bella di questo mondo.»
A quel punto non posso fare altro se non baciarlo.
«Ti amo.»
Gli dico spontaneamente.
«Anche io Zoe. Ti amo anch'io.»
Mi siedo sul bordo del letto, sono in procinto di alzarmi ma mi accorgo di non avere nulla addosso. I ricordi della notte passata riaffiorano. Non ho mai provato niente del genere in vita mia.
«Mi dovrei fare una doccia.»
Lo avverto io.
«Mhm...»
Mugola lui, come per dire che non gli va che me ne vada.
«Non possiamo stare a letto tutto il giorno!»
Mi giro verso di lui e lo rimprovero. Non riuscendo a rimanere del tutto seria, poiché Daniel mette il broncio e scoppio a ridere.
Lui mi prende la mano e mi tira. Finisco di nuovo sul letto. Daniel si mette seduto e mi prende in braccio. Sono a cavalcioni su di lui. Siamo del tutto nudi e le nostre intimità sono a contatto.
«Daniel.»
Dico a bassa voce, come se ci fosse qualcuno che possa vederci o sentirci.
«Sei bellissima Moana.»
Mi sussurra all'orecchio.
Arrossisco.
Daniel mi bacia. Apro di più la bocca per permettergli l'accesso con la lingua. Le nostre lingue si cercano ininterrottamente, per poi, finalmente, trovarsi.
«Dovrei andare a farmi la doccia...»
Ribadisco un'altra volta.
«Dai!»
Sembra un bimbo che fa i capricci. Anche se un po' più grande.
«No Daniel, mi devo andare a lavare.»
Ripeto io.
«Uffa.»
Io finalmente mi alzo e ed entro in bagno, mentre Daniel molto probabilmente starà ancora nel mio letto. Entro nella doccia e poi apro il getto d'acqua. Quest'ultima all'inizio esce ghiacciata, facendomi tirare un urletto di sorpresa, per poi scaldarsi. Improvvisamente la porta si apre. Daniel è appena entrato in bagno e si sta avvicinando alla doccia.
«Daniel...»
Uso un tono quasi canzonatorio.
«Sai ho pensato che dovrei farmi anch'io la doccia.»
«Sei un grandissimo paraculo.»
Dico ridacchiando.
E io amo questo grandissimo paraculo.
«Ehi! Voliamo un po' più in basso con le accuse!»
Esclama lui, per poi entrare definitivamente in doccia.
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𝐔𝐧 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 || 𝓓𝓪𝓷𝓲𝓮𝓵 𝓓𝓪𝓭𝓭𝓮𝓽𝓽𝓪 ||
Fiksi Penggemarℐ𝓃𝓈𝓉𝒶𝑔𝓇𝒶𝓂, 𝓌𝒽𝒶𝓉𝓈𝒶𝓅𝓅 𝒶𝓃𝒹 𝓇𝑒𝒶𝓁 𝓁𝒾𝒻𝑒 𝐄𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐎: "Vabbè diciamo che siamo solo amici, tanto quella è la verità. No?" Mi sta provocando. E io non starò ferma. "Ah sì? Solo amici?" "Esatto. O mi sbaglio?" "Quindi se bacio...
