||Jeremiah||
«Cavolo Jeremiah!» mi urla contro ma a testa bassa. Mi massaggio il petto, mamma mia che violenza! Sto per replicare ma quando la osservo con attenzione noto la sua sensualità.
Cazzo è bellissima.. Ha solo un asciugamano avvolto sotto le ascelle, praticamente sotto è nuda. Per la prima volta la vedo senza trucco e naturale ed è semplicemente bellissima.
«Ehm.. Scusa» le dico senza staccarle gli occhi da dosso mentre lei si gratta il braccio e poi scappa in camera.
***
«Sono andato a dormire fuori con amici, sto venendo in edicola. Ciao.» ma mio zio proprio ora mi doveva chiamare? Nel bel mezzo di una situazione difficile? Quei delinquenti mi hanno distrutto la macchina ma fortunatamente ancora si muove, così senza che nessuno mi veda salgo e scappo via con Esther.
«Ma non era fuori per il weekend?» mi chiede di punto in bianco Esther. La ignoro perché sinceramente non so che dirle.
Viaggiamo in silenzio, fino a fermarci vicino ad un McDonald's dove Esther scende e con il cenno della testa mi saluta «Passerò in edicola alle quattro e cazzo fai modo che quello scemo ci sia» la guardo dritto negli occhi e mi ci perdo. Se ne accorge anche lei e si gratta nervosamente il braccio per poi andarsene.
Metto in moto la macchina e sfreccio velocemente via, se un nero mi vede mi fa fuori. Prima di andare in edicola, mi fermo da Carl il meccanico per la mia povera macchina.
***
«Tuo padre ti ha chiamato?» mi chiede zio Robert seduto a leggere il giornale «No. Non vuole parlarmi» dico fissando un punto vuoto. Penso a Esther, al suo viso segnato ma comunque sensuale, al suo corpo piccolo ma forte, alla sua voce rude ma eccitante, al suo sguardo accattivante, a quelle labbra provocanti, al suo stile ribelle.. Ne sono attratto.. Ma non posso non pensare a Juliette che mi aspetta nel New Jersey. A proposito! Dovrei chiamarla.. Magari in un altro momento.
Proprio ora mio zio interrompe i miei pensieri alzandosi dalla sedia «me ne vado, sono stanco. Pensaci tu qui» lo guardo prendere la sua roba e ripenso subito ad Esther «Zio, Esther ha detto che sarebbe passata per i soldi» lui aggrotta la fronte e mi guarda «Chi è Esther ora?».
«Una ragazza di colore... Del Lower» lui fa roteare gli occhi e sbuffa «Non le dare un centesimo, non ho intenzione di pagare» dice con noncuranza «Ma ha detto che sarà qui per le quattro e ti vuole.» sinceramente non voglio mettermi quella ragazza contro, è pericolosa. «Dille che sono scappato in ospedale!» ora si mette anche ad urlami contro! Bene.
Poco dopo, mi guarda di sfuggita e poi se ne va. Resto lì a girarmi i pollici fino alle cinque e mezza aspettando Esther che probabilmente non arriverà più.
Ma proprio nel momento in cui stavo per arrendermi, un'afroamericana vestita da gangster con un pellicciotto addosso fa eruzione nell'edicola urlando.
«Robert! I soldi!» la guardo restando in silenzio e quando si accorge di me, fa roteare gli occhi borbottando qualcosa.
«Ciao Esther! Come posso esserti utile?» le chiedo educatamente sorridendole. Lei mi guarda con una faccia indecifrabile e poi si schiarisce la gola «Dov'è tuo zio?» mi chiede bruscamente «Ehm.. É dovuto andare in ospedale urgentemente» mi gratto il collo più che nervoso e la vedo che mi fulmina con lo sguardo.
«Mi stai fottendo vero? Cazzo mi stai fottendo vero? Perché io non ho fatto tutto quel viaggio per niente e per la seconda volta. Jeremiah dimmi che è uno scherzo perché io ora rompo qualcosa! Giuro!» comincia ad urlarmi contro e le vene sulla tempia stanno iniziando pulsare «Esther.. Per favore-» non mi fa finire che si avvicina pericolosamente. In men che non si dica mi prende per il colletto e mi ritrovo faccia a faccia con lei «Jeremiah! Dove.cazzo.è.tuo.zio?» okay me la sto facendo addosso e cavolo è bellissima..
«Ehm.. In ospedale» farnetico. «Okay. Vuoi giocare sporco? Perfetto. Verrò tutti i santissimi giorni, ti rovinerò la vita.» mi lascia e indietreggia lentamente e quando finisce di parlare, si prende una rivista e se ne va.
Tiro un sospiro di sollievo e mi metto a posto la maglietta, che manesca.. Mi piace.
Chi l'avrebbe mai detto che sarei potuto essere attratto da una donna di colore... Sono cresciuto con altri ideali ma vivendo a New York si capiscono cose che in famiglia non ti hanno mai detto.
Qui i bianchi vedono i neri come inferiore e i neri vedono i bianchi come una minaccia. È tutto un fatto mentale, la crisi che c'è nel mondo -non solo finanziaria- è data dal fatto che l'uomo non sa vivere con il prossimo. Perché io dovrei guardare un uomo dal colore della pelle diversa dalla mia con circospezione? Il problema è che ci ferma solo all'aspetto esteriore ed è sbagliato! Per esempio Esther: può sembrare una ribelle, una dura per come si veste o per come parla ma dentro è tutt'altro che forte. L'ho notato da come si imbarazza quando la guardo troppo negli occhi, da come si gratta il braccio quando si innervosisce.. L'abito non fa affatto il monaco..
N/A
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Argomento del giorno: differenze etniche e razzismo. Cosa ne pensate? Commentate!
A domani! Catia99
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Above Boundaries (Oltre i Confini)
RomanceIn una Detroit arretrata, in una società divisa e in due popolazioni completamente diverse, Esther: ventitreenne afroamericano, cresciuta in una famiglia difficile, senza un padre e con una madre alcolista troverà l'amore in Jeremiah, un trentenne b...
