||Jeremiah||
«Esther» la sento sobbalzare sorpresa «Jeremiah! Cosa ci fai qui?» cerca di fare la finta tonta con me? Non ho due anni, ho riconosciuto la sua voce al RoxyBar.
«Ti ho chiamato ma mi hai attaccato in faccia» dico fissandola negli occhi. È al quanto nervosa, non smette di grattarsi il braccio e non mi ha guardato negli occhi neanche per una volta «Ehm.. stavo lavorando».
Giuro che la sto odiando in questo momento. «Ah.. Che hai fatto stasera?» chiedo cercando di sembrare più disinvolto pissibile. «Ehm.. Uscita con amici» cavolo! Ha il braccio rosso per quante volte se l'è grattato ed ha anche un colorito strano «Tutto bene? Sei pallida» sghignazza nervosamente e si guarda intorno «Molto divertente asso» cerca di darmi un cazzottino sul braccio ma la fermo in tempo «Credi che non ti abbia riconosciuto?» le chiedo con voce cupa e con gli occhi fiammeggianti. Mi ha fatto incazzare perché pensavo fosse migliore delle altre ragazze di questa società ma evidentemente mi sbagliavo. «M-ma di cosa parli?» le parole le muoiono in gola e giuri che vorrei strangolarla.
«Ho intenzione di farti sbattere in galera. Tu e i tuoi amici fate danni per la città e nessuno vi ha mai detto niente» sono fuori di me e giuro che la denuncerò davvero. Dopo quella confessione, giro i tacchi e me ne vado nonostante lei mi stia dietro ad urlare di non farlo.
Fortunatamente sono venuto con la macchina, salgo e me ne torno a casa, sono così arrabbiato.
Il mio obbiettivo era conoscere quella ragazza tenebrosa perché mi incuriosiva ma sapere che fa parte di una gang è al quanto raccapricciante e assurdo. Non voglio avere niente a che fare con una mafiosa e in più donna!
Il cellulare interrompe i miei pensieri, lo tiro fuori dalla tasca e leggo Juliette.
«Pronto July.» ci mancava solo lei e a quest'ora!
«Amore come va? Non ti fai mai sentire..» e chissà perchè.. «Sono molto impegnato in negozio di solito. Mi dispiace»
«Mi manchi tanto.. Quando tornerai?» sempre la stessa fottuta domanda «Juliette io sto dando una mano a mio zio perché mio padre si é rifiutato! Non so quando tornerò a New York! Quando sarò pronto te lo farò sapere» che rabbia!
«Okay ma ti prego non ti arrabbiare.»
«Ok.. Ehm sto guidando. Ciao» non la voglio più sentire «Ti amo, ciao» senza replicare attacco il cellulare e lo butto sul sedile accanto. Che giornata di merda.
***
E come ogni mattina, la sveglia mi ricorda che ho un lavoro e che mi devo svegliare.
Mi alzo dal letto e mi catapulto in bagno, mi faccio una doccia veloce e indosso un paio di blu jeans e un maglione nero. Vado in cucina per farmi una tazza di caffè e mangiare due biscotti. Lascio un post-it a mio zio per avvisarlo che sto andando al negozio ed esco con la macchina, fa troppo freddo per usare la moto.
Verso le sei e quarantacinque arrivo in negozio, apro la serranda ed entro. Tutto è in ordine come il giorno prima fortunatamente. Ci mancava solo che Esther e la sua banda venissero a rubare qui.
Sento il campanellino d'entrata suonare, è Mr O'Maio che come ogni mattina viene a comprarsi il quotidiano
«Buongiorno Mr. O'Maio! Come sta?» gli chiedo cordialmente «Sono stato meglio.» oggi è al quanto burbero «Vuole il suo quotidiano?»
«No. Dammi un cruciverba» mh.. Strano. Glie lo do e mi faccio dare i soldi «Dov'è quel buon uomo di tuo zio?» mi chiede guardandomi negli occhi «A casa, lo sto aiutando un po' qui..» il campanello dell'entrata suona di nuovo ed entra Esther. Bene! Roviniamoci la giornata...
Quando Mr. O'Maio se ne accorge, rimane senza parole e schifato, mi guarda in faccia senza capire e poi in fretta e in furia se ne va.
Ignoro Esther e accendo la radio «Jeremiah?» Perché il mio cuore deve battete così quando lei invocava il mio nome? Non può essere! Lei è una ladra e io non voglio averci niente a che fare.
«Ti prego Jeremiah so che mi senti, alzati un attimo» il sangue mi ribolle.
Mi alzo di scatto ed esco dalla mia posizione per ritrovarmi faccia a faccia con lei.
«Cosa vuoi?» le chiedo con tono tagliente. Posso vedere le lacrime minacciarle gli occhi ma non piangerà.. Lo so, è forte. «Ti prego non denunciarmi.» lo ha sussurrato, posso leggere la paura nei suoi occhi e giuro che mi eccita.
«Perché non dovrei? Sei una dannata criminale! Tu e i tuoi amichetti andate in giro per negozi bianchi a fare zizzania! Ti pare normale o legale! Rispondi! Mi hai deluso» ha abbassato gli occhi e aggrottato la fronte. Vorrei tanto baciarle la rughina che ha sulla fronte.
«Ti ho deluso? Ma tu chi cazzo sei per dirmi quello che devo o non devo fare? Eh? Ti credi mio padre? O mio fratello? Sai che ti dico, fai quel cazzo che ti pare! Non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno. Mi chiamano Osso Duro perché non mollo, non mi fai paura. Io ti odio, ti odio da morire! Sei un biondo cretino, e-e stupido, e-e infame!» o ora o mai più.
Le afferro il polso e la tiro verso di me, poso le labbra sulle sue e wou.. Mi sento come se non avessi terra sotto i miei piedi. Le sue labbra sono così carnose e così belle, con mia sorpresa la vedo ricambiare il bacio.
Non so per quanto ho sognato questo momento, le punzecchio il labbro inferiore con la lingua per farle aprire la bocca e lei mi da il via libera. Il bacio diventa più avido e lei mi conficca le unghie tra i capelli, le bacio il collo e glie lo mordo. La desidero così tanto ma solo ora mi rendo conto che siamo in un negozio. Quando mi stacco, riprendo aria e anche lei fa lo stesso.
Ha labbra gonfie e oh mio dio mi eccitano.. Vorrei prenderla qui in negozio.. Che fantasie impure! Jeremiah sveglia.
«Sei un bastardo» mi da un ceffone in faccia e se ne va.
N.A
Weila! È da tanto che non scrivo.. Che ne pensate di questo libro? Vorrei le vostre opinioni. Non è una storia molto comune, è ambientata in una Detroit razzista e chiusa mentalmente. Qui incontreremo le differenze tra il bianco e il nero e vedremo nascere il grigio. La domanda è come. Non ho idee molto chiare sul finale quiindi.. Se vi va potete consigliarmi qualcosa e ovviamente i meriti andranno al vincitore..
Ho vari annunci da fare.
1) il primo Dicembre come regalo di Natale in anticipo, pubblicherò la trama del nuovo libro. È una fangiction su Colton Haynes ed è intitolato "Soldier in love" (soldato innamorato).
È un libro molto particolare e diverso da molti, con questo non aggiungo altro.
2) Invito chi ancora non ha letto la mia trilogia a farlo. Ha raggiunto 105k visualizzazioni e ringrazio tutti! Alle 200k ci sarà un evento ma per questo c'è ancora tempo
3) Tra un po' si torna a scuola e non potrò aggiornare tutti i giorni per tanto aggiornerò tre volte a settimana e a volte più di una volta a seconda del flusso di idee.
Con questa mi ritiro! Buon proseguimento di lettura!
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Above Boundaries (Oltre i Confini)
RomanceIn una Detroit arretrata, in una società divisa e in due popolazioni completamente diverse, Esther: ventitreenne afroamericano, cresciuta in una famiglia difficile, senza un padre e con una madre alcolista troverà l'amore in Jeremiah, un trentenne b...
