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Ma dove sono? Mi guardo intorno ma non riconosco il posto, respiro affannosamente, dove diamine sono? Mente locale, mente locale.. La sera scorsa ero a casa di Jeremiah. Ma certo! E ho dormito qui?
Mi alzo e mi avvicino alla porta, ho i vestiti del giorno prima perfetto.
Esco dalla stanza e cerco di orientarmi, devo trovare Jeremiah e andarmene.
Apro le diverse porte del piano fino a trovare la sua stanza, sta dormendo beato come un angelo. Il suo viso è così angelico anche se i tatuaggi stonano.
Entro con cautela spinta dalla curiosità e mi avvicino al letto, sul comodino ci sono diverse foto di lui.
C'è anche la foto con una ragazza, chi è? Magari la sorella, o un'amica. Non mi sembra uno che ha la ragazza dato che ieri lo stava per fare con me.
Si muove lentamente nel letto e apre gli occhi, cavolo l'ho svegliato «Esther» la sua voce è impastata dal sonno e roca, mi sento in imbarazzo «Ehm.. Jeremiah dovrei andare» non dice niente come al solito, mi fissa e poi mi prende per il polso e mi spinge verso di se. Le nostre labbra si uniscono come ieri sera ed è semplicemente fantastico ma non posso andare oltre, non ci riesco.
«Jeremiah devo andare» mi stacco dal bacio e mi ricompongo, tutta questa storia è assurda! Non ci sarà mai niente tra noi due, perché non lo vuole capire?

***

Siamo in macchina e piove, le gocce cadono rabbiose sul finestrino, il rumore mi piace anche se in questo momento non riesco a rilassarmi.
Non mi piace questa storia con Jeremiah.. Devo troncare la cosa dall'inizio.
«Accosta» gli dico con rabbia, lui mi guarda e lo fa. «Senti, non so cosa mi sia preso ma proprio non posso continuare. È tutto un grande errore» è silenzioso e si limita a guardarmi «Perché?» mi chiede con voce piatta. «Io sono del sud e tu del nord, non andiamo d'accordo e non sono in cerca di relazioni complicate» è troppo silenzioso «Ci risiamo di nuovo con questo discorso. Io non sono razzista! Amo le culture e gli usi diversi! Non so perché ti fai tanti problemi per il colore della pelle! Cazzo è superficiale! Ti ho mai trattata male o con differenziazione? No, anzi!» ha ragione ma non è facile. «Jeremiah cosa vuoi da me?» sono semplicemente stanca di tutto. «Nient'altro che conoscerti»
«Ma ieri mi hai baciata! E cazzo stavamo per farlo sul divano! Io non posso..» sospiro e chiudo gli occhi.
«Dammi una chance..» «Per cosa»
«Per conoscerti. Voglio passare un po' di tempo con te, mi intrighi» forse si può fare.. Ma non ci devono essere più baci.
«Okay ma non mi toccare mai più» mi sorride e con entusiasmo riparte la macchina. Mi sento un po' più leggera ora che gli ho parlato ma ho troppo marciume dentro e non so cosa trova di intrigante in me.
Passiamo il resto del viaggio in silenzio cullati dalle varie canzoni trasmesse in radio, solo ora penso a mia madre!
Cerco il cellulare nel giubbotto, ci sono dieci chiamate perse: 4 di mia madre, due di Aj, due di Secco e due di Bobby.
Guardo l'orario e solo ora mi ricordo che ho un raduno con gli Iron Igles. Merda.
«Jeremiah accelera che ho un'appuntamento» lui annuisce e sfreccia.
Quindici minuti dopo sona a casa, lo ringrazio e salgo a vestirmi per incontrarmi col gruppo.
«Dov'eri?» Aj mi fa sobbalzare, era nascosto nell'oscurità. «Ehm.. A lavoro» non so cosa inventarmi «Conciata così?» Cazzo.
«Esther non mentirmi.» mi ammonisce «Sono andata in discoteca.» un'altra bugia «Con chi?» ma perché questo questionario? Mi sta irritando.
«Aj ho da fare non mi rompere» corro in bagno e mi faccio una doccia veloce, mi lavo i denti e corro in camera a vestirmi.
Mi lego i capelli in una coda e corro fuori.
Arrivo a piedi al capannone e con affanno mi butto sulla mia poltrona personalizzata. «Osso, sei in ritardo di mezz'ora! Non è da te» mi fa notare Ringhio. «Lo so, mi sono svegliata tardi» bugie su bugie.
«Okay, allora diamo inizio alla riniuone»

«La polizia sta cercando i colpevoli delle rapine. Dobbiamo cambiare metodo d'attacco. Cosa suggerite?» Ringhio, da segretaria prende parola e cerca di convincere il gruppo, io ho la testa completamente altrove. Sto pensando alla cazzata di Jeremiah, vuole conoscermi.. Pff.
Sento il cellulare vibrare: è Jeremiah -parli del diavolo..-

Esther, vorrei invitarti a cena questa sera. Ci sei?
Jeremiah.

Mi dispiace per lui ma ho altro a cui pensare, poi non mi piacciono gli appuntamenti di notte.

Mi spiace ma ho un impegno molto importante, vada per un altro giorno.

«Capito Esther?» alzo la testa e guardo i miei compagni confusa, non ho capito proprio niente! Non stavo neanche ascoltando.
«Attaccheremo l'edicola dell'Upper» Cosa?!

Above Boundaries (Oltre i Confini)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora