23.

266 16 0
                                        

||Esther||

Vaffanculo Jeremiah, vaffanculo Aj, vaffanculo me, vaffanculo la troia dell'edicola, vaffanculo l'amore e vaffanculo il cuore.
Ho il cuore in mille pezzettini, ancora non ci credo. Ho raccontato a Jeremiah i miei segreti più intimi, mi sono totalmente concessa a lui e cosa ricevo? Una bella scenetta di lui che ha le labbra stampate su quelle di un'altra. Sono così fuori di me, ho distrutto la mia camera. Mi ha colpito nel punto debole, mi sono affezionata troppo e ora devo pagare.
Sono così stupida.. E io che ero andata a trovarlo per baciarlo, per sentire le sue morbide labbra sulle mie. Ora mi sento peggio di prima: insicura, triste, depressa e passivo aggressiva.
Fanculo tutto, io sono e resterò Osso Duro. Non mi farò mai più fottere da nessuno, sarò così glaciale che l'Antartico mi farà concorrenza.
Prendo l'autobus e furibonda me ne ritorno a casa ad architettare un piano contro quel figlio di puttana. Me la pagherà o si se me la pagherà.
Faccio subito una telefonata a Bobby «Bobby vieni a casa mia stasera, dobbiamo parlare» dico fredda e riattacco subito senza dargli la possibilità di parlare.
Oggi Aj mi sentirà, oh si se mi sentirà... Doveva solo stare zitto e dirmi che stavo facendo una cazzata ma invece no, per lui è tutto un "viva l'amore". Fanculo di nuovo.
Entro in casa sbattendo la porta, urlo il nome di Aj fino a quando non esce dalla sua stanza, mi avvicino a lui e gli mollo un pugno in faccia. Lui mi attacca e me ne da uno sullo stomaco facendomi piegare dal dolore «Bastardo» che male.. «Ma che cazzo ti prende?» mi ringhia contro «Mi avevo detto di dirgli ciò che provo! Mi ha fottuto, l'ho visto baciare una wigga di merda! È colpa tua!» gli urlo contro e lacrime mi minacciano ma mi trattengo. Aj non mi ha mai visto piangere e oggi non sarà la prima volta. Resta in silenzio e mi guarda «Mi dispiace.. » mi sussurra e io mi arrabbio ancora di più «Vaffanculo» corro in camera e sbatto la porta. Il cellulare mi vibra nella tasca: è un messaggio di Jeremiah.
"Ti prego, ascoltami! È stato un errore, lei ha baciato me! Non fare così!"
Vorrei solo spaccargli il muso e rovinargli quel bel faccino, diamine non ci vedo più dalla rabbia. Cerco il mio pacco di sigarette e ne accendo una. Sono così nervosa, quel bastardo mi ha ferito nel profondo e davvero..
Fumo la seconda, la terza, la quarta sigaretta fino a finire il pacchetto.
Guardo l'orario, sono le sei e tra poco Bobby sarà qui. Corro in bagno a farmi una doccia fredda e dopo di che, infilo il pantalone di una tuta e una t-shirt di mio fratello. Bussano alla porta giusto in tempo e corro ad aprire. Il sangue mi monta alla testa.
«Esther per favore» quel coglione di Jeremiah ha avuto la briga di presentarsi a casa mia bussando come se fosse il benvenuto. Non voglio nemmeno ascoltarlo, tento di chiudergli la porta in faccia ma mi blocca. Si avvicina a me e cerco di allontanarlo ma si fa più forte e senza permesso entra in casa chiudendosi la porta alle spalle. «Esci da questa casa all'istante» gli do uno schiaffo in faccia che gli fa rigirare il viso ma continua a tenermi per un polso «Lasciami animale» gli do un altro schiaffo in faccia e lui non dice niente. «Sei un bastardo figlio di troia» gli sputo in faccia e lui continua a non dire niente.
«Insultare me non renderà migliore te» è l'unica cosa che dice. Che carino.. Ora vuole fare la vittima.. Non mi freghi stronzo. «Saggio da parte tua.. Ma lascia che ti dica un cosa» lo guardo dritto negli occhi «Fottere me non renderà migliore te» gli ringhio contro a pochi centimetri dal viso. «Non ti sto prendendo in giro» non smette di staccarmi gli occhi di dosso e a me viene da ridere. Sospiro nervosamente «Ti farò una semplice domanda» cerco di calmarmi ma proprio non ci riesco. Mi ha stretto il polso, questo contatto mi lacera la pelle e non va bene. «Chi era quella?» lo vedo rabbuiarsi e improvvisamente mi lascia il polso e abbassa il capo. Ecco! Segreto svelato. Ero solo la sua puttana di turno, quella troia è la sua fidanzata o forse moglie e intanto se la faceva con me. Le lacrime mi cadono sul volto involontariamente e le parole mi muoiono in gola. «Mi dispiace, avrei dovuto dirtelo prima.. Sono stato preso dal momento.. E mi sono scordato. Esther non ti ho mai preso in giro! A casa mentre scopavo con lei ho urlato il tuo nome... Ti prego, dico davvero è stato tutto un errore perdonami!» non riesco neanche più a guardarlo in faccia. Corro in camera mia e sbatto la porta, mi accascio sul pavimento e piango come mai. Piango perché mi fa male, piango perché mi ha delusa, piango perché mi ha ferita, piango perché so che potrei perdonarlo, piango perché provo qualcosa per questo stupido ragazzo bianco e piango perché so che è sbagliato.

Above Boundaries (Oltre i Confini)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora