«Io sono attratto da te.» rimango paralizzata, anche il cuore smette di battere. Sono un pilastro di ghiaccio, sto assorbendo quello che mi ha appena detto «Una volta tornato a casa non ho smesso di pensarti. Di pensare ai tuoi occhioni marroni, ai tuoi capelli ricci e intrecciati, alle tue labbra morbide e carnose, alla ruga che ti viene in fronte quando ti arrabbi, al tuo sorriso che mozza il fiato, alla tua voce rude e tagliente» cazzo. Sono troppo shoccata per parlare «Mi piaci. So che non potrà mai funzionare ma dovevo dirtelo perché la cosa mi sta uccidendo. Tutto qui» lo guardo dritto negli occhi per una frazione di secondi e mi avvento sulle sue labbra carnose e invitanti. Per la prima volta prendo l'iniziativa e giocherello con la sua lingua. Si sente l'eccitazione nell'aria, mi posa le mani sui fianchi e mi avvicina a lui.
Le mani scendono fino a sotto la maglietta e il contatto con la sua pelle mi fa andare in fiamme. Sono la ragazza più felice al mondo, è strano ma lo sono.
Il campanello distrugge il nostro momento e lui si affretta ad andare ad aprire. Poco dopo torna con due bustoni pieni di cibo.
«Riguardo a prima non dici niente?» mi chiede nervoso e ispiro bruscamente «Mio fratello ci ha scoperti.» confesso prima di addentare il pezzo di carne in salsa agrodolce.
«E c-cosa ha detto?» mi chiede nervoso «Niente. Per lui è uguale, l'amore non ha colori» penso a quello che ho appena detto e mi maledico mentalmente.
Lo vedo irrigidirsi e capisco di aver detto una grande cavolata. «Scusami, intendevo dire..» non mi fa finire la frase «Tu prima mi hai baciato» mi sento così in imbarazzo e così femminuccia.. «Grazie a mio fratello ho capito che provo qualcosa per te» mi sorride raggiante «Sul serio?» mi chiede e io annuisco. «Ma ho comunque paura... Con te mi sento... Bene ma ho troppa merda addosso e mi sento inadeguata» mi accarezza le mani e me le bacia, subito mi viene da piangere. «Non sono mai stata una ragazza modello. Sono rinchiusa in una corazza che nessuno è riuscito a spezzare tranne te» confesso con le lacrime che mi rigano il volto. Si avvicina a me e mi bacia, prima lentamente e poi avidamente. Finiamo sdraiati sul prato uno sopra l'altro, cosa mi sta succedendo? Mi sento così debole, così vulnerabile ma non mi dispiace. Voglio davvero concedermi a lui ma ho un blocco, quella notte non si scorda mai.
«Aspetta» smette di baciarmi il collo e mi fissa negli occhi «Cosa stiamo facendo? È tutto sbagliato» confesso con tristezza «Lo so. Ma mi piace.» sospiro lentamente perché lui non capisce... «Non va bene! A tuo zio non piacerà affatto e idem per mia madre..» non so più che dire «Sei vergine?» mi chiede di punto e in bianco e io aggrotto la fronte «No perchè?». Si alza dal prato e mi guarda dall'alto facendo avanti e indietro.
«È la seconda volta che stiamo sul punto di farlo e tu ti blocchi. Ho..» inspira «Ho una forte erezione e tu mi stai massacrando» mi arrabbio all'istante. Ecco, il genere maschile. Imbecilli come sempre e insensibili, cercano solo sesso!
Mi alzo dal pavimento rabbiosa e mi riprendo il giubbotto «Sei uno stronzo!» gli urlo contro con le lacrime agli occhi, faccio per andarmene ma mi blocca. «Aspetta..» sussurra «Mi dispiace, non dovevo dire quelle cose..» le lacrime scendono senza smettere.
«Mi hanno violentato cazzo! Non riesco più a scopare! Sono ormai quattro anni di astinenza! Ho un blocco!» confesso e lo vedo sbiancare. «Nessuno sa niente. Io ho continui incubi! Tu mi chiedi sempre perché sono così razzista, sai perché? Perché é stato un gruppo di bianchi ubriachi a violentarmi la sera del mio diciannovesimo compleanno!» sono una pozza di lacrime, per la prima volta ho dato voce alla mia merda. Regna il silenzio, Jeremiah è rimasto immobile e fissa il prato «Perdonami» mi sussurra e io non dico niente. Ma che cazzo ho appena fatto? Spiattellato il mio abuso! Sono tutta un errore. «Jeremiah riportami a casa» devo andarmene cazzo. Tutta questa cosa non può funzionare, devo prendere coraggio e andare avanti senza pensare a lui. «Ti prego Esther no. Non andartene, non scappare sempre» vuole per caso piangere anche lui? Scoppio ancora di più e lui si avvicina a me reggendomi la testa con le mani «Esther.. Non scappare da me. Mi spiace per come ti ho parlato, sono stato uno stronzo davvero. Tu mi piaci tanto, mi piace tutto di te. Le tue cicatrici sul volto, le tue sopracciglia calcate con la matita, il tuo modo di fare e anche il tuo pellicciotto» sorrido lievemente.
«Adoro le tue fossette. Non cambia niente, vorrei ammazzare i bastardi che ti hanno violentato, ma a me piaci comunque. Ti prego dammi una possibilità..» lo guardo dritto negli occhi e l'unica cosa che voglio fare è possederlo.
Ho bisogno di cancellare l'abuso, ho bisogno di affetto, ho bisogno di sicurezza.
Col cuore che mi batte all'impazzata lo bacio sulle labbra, mi impossesso della sua lingua e lo trascino a terra.
«Entrami dentro» gli sussurro nell'orecchio. Lo voglio sentire dentro, ho bisogno di sentirlo dentro di me, è un bisogno mentale e mi sento male. «Non posso..» scuote la testa e giuro che mi viene da piangere.
«Miah, ho bisogno che mi entri dentro. Cancella lo schifo che ho dentro, ne ho bisogno. Varca i confini ti prego.» mi bacia prima le lacrime e poi il collo. Ansimo sotto il suo tocco e conficco le dita tra i suoi setosi capelli. Sento qualcosa nel basso ventre, mi sento bruciare. Mette le mani sotto al maglione che indosso e arriva al reggiseno. Lo slaccia da dietro e rimango nuda al suo tocco «Prendimi sotto le stelle» gli sussurro e lui mi spoglia completamente e io faccio la stessa cosa con lui. Continua a baciarmi mentre con le dita tormenta il mio clitoride. Gemo sotto al suo delicato tocco, nessuno mi aveva mai trattato così.
Poco dopo mi penetra delicatamente e mi sento svenire «Aspetta. Non ho il preservativo» si ricorda «Prendo la pillola. Prendimi ti prego» lo supplico aggrappandomi a lui. Entra con tanta calma dentro di me riempendomi fino alla fine. Lo sento dentro, così grosso, così bello. «Faccio piano» con movimenti ripetitivi lo sento fare avanti indietro, mano a mano mi sento stana dentro. Chiudo gli occhi e rivedo le immagini di quella sera che si dissolvono uno ad uno. «Più forte ti prego» piano a piano aumenta, gemo sempre di più e sento anche lui ansimare. Ho il suo fiato sul collo e mi ubriaco di esso. «Sto per venire» lo avviso e poco dopo scoppio in un orgasmo fantastico. Lui viene dopo di me urlando il mio nome più volte prima di accasciarsi sopra di me. Mi sento rinata, il segno dell'abuso si è cancellato. Dopo quattro anni mi sento finalmente libera. «Grazie» gli sussurro con affanno. Mi guarda negli occhi e mi bacia.
La sera migliore della mia vita.
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Above Boundaries (Oltre i Confini)
RomanceIn una Detroit arretrata, in una società divisa e in due popolazioni completamente diverse, Esther: ventitreenne afroamericano, cresciuta in una famiglia difficile, senza un padre e con una madre alcolista troverà l'amore in Jeremiah, un trentenne b...
