{ consiglio l'ascolto di Sugar-Maroon V }Non riesco a aprire gli occhi, ma l'odore di medicine e candeggina mi invade le narici.
Posso immaginare dove sono.
Sento la presenza di qualcuno,posso avvertire i passi e si siede accanto a me. Una voce famigliare."Tranquilla, passerà."
Non riesco a sentire altro.
Mi lascio andare.
Nella mia mente rivivo tutto, la neve, le montagne, l'aria gelida che mi pizzica la faccia..e gli ululati, i ringhi, il manto nero, oscuro di quelle bestie infernali dagli occhi rosso lava, che corrono verso di me, in preda alla smania di uccidere.
Non so quanto tempo sia passato, ho perso la cognizione del tempo. Cerco di sbirciare, obbligando i miei occhi ad aprirsi. Ciò che vedo è letteralmente sfuocato. Sbattendoli ripetutamente, la vista diventa più nitida.
Mi trovo in una stanza bianca e neutra, con una televisione d'epoca. La finestra è aperta leggermente. Sento il carrello che viene trascinato per il corridoio. Ai piedi del letto, una figura che risalta nel bianco puro come una macchia nera. Mi fissa, preoccupato.
Metto insieme delle parole che spero abbiano il un senso compiuto."Cosa...ci fai qui?"
"Mi sono preoccupato."
"È stato solo un mancamento.."
"Si..dovuto a un viaggio dimensionale. Era mio dovere sapere se stavi bene."
"Come..lo sai?"
"Prima di venire qui sono andato in camera tua e la Gemma Spaziale brillava intensamente."
"Mi dispiace. La testa.. Mi esplode."
"È una conseguenza. Non puoi viaggiare senza riscontrare dei problemi."
"Dov'è Thor?"
"Sta sorvegliando i dintorni, sperando che questo non abbia attirato ospiti indesiderati. La Gemma quando viene usata emana energia che attira le creature di altri mondi..come."
"I Giganti di Ghiaccio."
"Già."
Da seduto, Loki si alza in piedi, rivelando la sua figura slanciata e muscolosa. I suoi capelli sono sbarazzini, come sempre.
Si avvicina a me, con passi felini. Indossa una maglia porpora che gli cade dolcemente sui fianchi, abbinata a dei jeans neri aderenti.
Cerco di non agitarmi. Appoggiandosi al mio letto, si piega leggermente, fino a baciarmi la fronte. Chiudo gli occhi, inevitabilmente. Le sue labbra sono calde a contatto con la mia pelle. Si stacca, guardandomi con quei smeraldi che mi facevano impazzire. Loki indugia un attimo con lo sguardo, per poi allontanarsi un po'.
È ancora combattuto tra ciò che prova e quello che è.
Non riuscirei a sopportare una tale pressione conoscendomi, ma a quanto pare, nemmeno lui.
Serra la mascella, contraendo i muscoli e riducendo le sue labbra a una linea sottile.
È perfetto. Diavolo se lo è.
L'infermiera entra con il carrello per servirmi il pranzo..credo.
Apre il vassoio. In genere il cibo dell'ospedale non è un gran che, ma quello ha un odore invitante.
Quando la donna esce, sfoggiando un sorriso smagliante a Loki, mia mamma entra come un uragano, tempestandomi di domande che non riflesso a capire."Frena mamma. Non sto capendo niente."
"Come ti senti? Caleb sta bene?"
Solo adesso mi rendo conto che Caleb non l'ho più visto, eppure è lì con me.
"Si sto bene."
"Ah meno male."
Margareth si precipita davanti alla mia faccia è mi bacia la guancia, sembra una cannibale.
Sentiamo il suo nome chiamato al microfono, ma lei vuole stare con me.
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Throb - La convergenza
ParanormalLa vita riserva sempre delle sorprese, buone o cattive, innocenti o maliziose. La vita di Astrid non è certo una delle migliori vite che si possano immaginare. Tutto inizia a cambiare quando entrano nella sua vita Logan e Thristan, due fratelli comp...