25 NON É POSSIBILE

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DUNCAN POV'S
Siamo al ristorante , sono un pó agitato perché non sò come dirle ciò che provo e ho paura di dire cavolate su cavolate a fine cena : Gwen facciamo un giro ?: le chiedo con voce tremante , mi sorride , ci alziamo dai nostri posti e andiamo a pagare , usciamo e la porto fuori da scuola , mi guarda accigliata le sorrido e rispondo : ti ricordi il primo giorno in sieme mi sei venuta addosso e poi ti ho portata in segreteria : sorride vedendo la scuola : io non ero sicuro dei miei sentimenti sai quando andammo in giardino pensai che volevo festeggiare con te il tuo compleanno e provavo tristezza al solo pensiero che avremmo trascorso pochi mesi in sieme , ero triste giuro : ridacchio e lei mi segue a ruota abracciandomi : poi la sera sei venuta alla festa e il giorno dopo sei diventata la mia compagna , ho sempre pensato che non avrei mai trovato la mia compagne e in vece ora tra le mie braccia ho tutta la mia vita , tutto ciò che mi serve per vivere cioé te e il piccolo o piccola sono veramente felice non ho bisogno di niente : mi inginocchio d'avanti a lei e la guardo negli occhi accarezzando il suo ventre piatto le sussurro : ti amo più della mia vita : mi guarda con gli occhi lucidi e mi sussurra : non puoi capire quanto io sia felice in questo momento : e inizia a piangere in silenzio , mi alzo e la stringo forte a me , la bacio e torniamo in macchina , entriamo in casa e vedo Mik seduto in cucine con le mani tra i capelli e un sorriso idiota e una scatolina appoggiata al tavolo e mia sorella tra le scale che piange silenziosa con un sorriso sulle labbra , mi acciglio e guardo la mia compagna che ha il mio stesso sguardo : che succede qui : dico serio , il fratello di Gwen alza lo sguardo e sussurra : non sei l'unico a diventare papà : a una smorfia con il viso e mi avvicino a lui : che non sei felice di diventare padre ?: gli chiedo : sono felice ma il problema é questa : indica il cofanetto che c'é sul tavolo : in che senso ?: continuo con le domande : nel senso che é presto e io ho paura e non voglio essere padre a vent'anni , per voi non vale é stato un errore ma da parte mia é stato molto stupido: gli dó un ceffone : il bambino che porta in grembo tua sorella non é un errore é stato voluto per essere sicuri che non ci sarebbero state pazzie e poi mia sorella se ha un figlio tuo nel suo grembo un perché c'é e non venirmi a dire che hai sbagliato ed é troppo presto ... io a 17 anni non vedo l'ora di vedere il ventre della mia compagna crescere e poi il giorno X avere mio figlio tra le mie braccia e poi ti dico una cosa meglio avere genitori giovani che genitori vecchi stupido : urlo tutto d'un fiato e porto la mia compagna nella nostra stanza

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