58 UNA GUERRA TREMENDA

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DUNCAN POV'S
Torniamo a casa e vedo che non c'è nessuno,  entriamo e Gwen porta il bambino sopra e scende dopo qualche minuto mi si avvicina e mi abraccia forte , ci guardiamo negli occhi e le scappa una lacrima :amore mio ho sbagliato tutto perdonami non meritavo ne te ne i bambini scusami sono solo un errore... perdonami ...io...m-mi sento inutile non sono un buon padre e nemmeno un buon compagno scusa per tutto il male sono stato così egoista da tenerti solo per me come un bambino capriccioso scusami: dico piangendo tra i suoi capelli: non piangere ti prego sei l'uomo più forte d questo mondo... hai sopportato la mia lontanaza da te per mesi e anni e ora vuoi mollare tutto non é da te... yi prego riprendi la tua forza ora nascosta dalla tristezza e sii forte per te e i bambini voglio che diventiamo una famiglia di persone forti e poi l'alpha non deve essere un debole ma solo ed esclusivamente uno forte é vero non siamo i più temuti o i più rispettati ma noi tutti siamo una famiglia e la famiglia si ama quindi ora prendi il tuo coraggio e insegnalo a me e ai nostri figli:  mi dice seria ma con un piccolo sorriso dolce,  la bacio e subito dopo bussano alla porta, mi asciugo le lacrime e la apro , vedo un uomo in divisa da postino gialla e grigia e mi porge una lettera e se ne va,  chiudo la porta e controllo la lettera niente nessun mittente solo destinatario e via, mi siedo sul divano e la apro:
Caro Aplha Duncan,
Siamo del branco vicino c'é un piccolo...anzi enorme problema con dei cacciatori,  si sono riuniti tutti a Stoccarda e da ció che ho capito da alcune spie umane vogliono attaccarci.
Distinti saluti da Alpha Greg
Mi alzo dal divano e vado verso la mia donna : i problemi non finiscono mai,  c'é una mandria di cacciatori a Stoccarda e l'alpha vicino mi ha chiesto di aiutarlo ed io ho intenzione di accettare:  dico serio:  se sei sicuro della tua scelta conferma io ti aspetteró qui con i bambini:  mi dice con un sorriso ma si capisce dai suoi occhi che non vuole che io vada : mi dispiace ma voglio proteggere tutti:  le dico con gli occhi lucidi:  ti prometto che nessuno si avvicinerà a voi o al villaggio vi proteggerò sempre finché moriró: dico serio:  ti aspetterò:  mi duce con un sorriso che pian piano si amplia e diventa una risata incontrollabile:  posso sapere perché ridi:  dico serio:  sembra una scena di un telefilm:  risponde continuando a ridere mi avvicino e la abraccio stretta al mio petto e la sua risata si trasforma in lacrime amare troppo tristi e dolorose da fermare la lascio sfogarsi sul mio petto : hey non moriró te lo prometto torneró appena finirà tutto:  dico con un sorriso triste, allontana di poco il viso e annuisce,  saliamo in camera e prendo un foglio ed una penna e rispondo all alpha che mi ha chiesto aiuto:
Alpha Greg, 
Accetto di aiutarvi porterò i miei uomini migliori in battaglia vi assicuro persino la mia presenza,  vi aiuteremo in tutti i modi possibili
Distinti saluti alpha Duncan
Ripiego la lettera e la porto al postino che ho chiamato prima di scriverla.

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